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[Incipit] Massimo Turcato, Adriel

Paravai, 1995

Sotto la violenza cieca del sole, uomini e cose sembravano impallidire fino a dissolversi. Il calore fondeva i profumi dei campi e della foresta in un’unica, nauseante nota e l’aria, vibrante del frinire ossessivo delle cicale, era così densa che la polvere vi restava sospesa in miriadi di granuli opachi.
Kala alzò lo sguardo dai suoi sandali e scorgendo il villaggio accelerò il passo; in quel momento l’unica cosa che voleva era sfuggire a quel cielo di rame.
Appena in casa si tolse il velo e si accasciò sullo sgabello di legno, appoggiando i gomiti al tavolo e reggendosi la testa tra le mani. Aveva solo trentatré anni,ma la fatica e la mancanza di buon cibo la stavano consumando prima del tempo.
Non era il servizio a pesarle, la casa della signora Shankar era sempre ordinata e pulirla si rivelava puntualmente una cosa da poco; erano quei sei chilometri a piedi e quel caldo d’inferno a sfiancarla. A maggio, con l’arrivo dei monsoni, sarebbe andata anche peggio.
Per fortuna i bambini erano a scuola, aveva ancora tempo per cuocere il riso e preparare il chapati; poteva riposare per qualche minuto, cercando di non pensare ai soldi che doveva al mugnaio, al quaderno nuovo per Jay, al vestito liso di Lavanya. Per un momento voleva solo lasciarsi andare e abbandonarsi al cieco, confortevole tepore del nulla.
All’improvviso la testa le cadde in avanti, come trascinata in un abisso, e con un sussulto spaventato si svegliò. Stordita, sbatté le palpebre guardandosi intorno e quando la coscienza si riunì nuovamente al corpo, desiderò trovarsi in qualunque altro luogo. Durò un istante. Kala, che era una brava donna, educata ad anteporre la famiglia a se stessa, si pentì subito di quel pensiero.

Massimo Turcato, Adriel, I Sognatori, Lecce 2014.

Il libro sul sito dell’editore: http://www.casadeisognatori.com/adriel-massimo-turcato/ (con estratto)

La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2014/11/09/massimo-turcato-adriel/

Massimo Turcato, Adriel

Massimo Turcato, Adriel, I Sognatori, Galatone (LE) 2014. 190 pagine.

Il mio amico mi ha spiegato che “Adriel” viene dall’aramaico e significa “Dio è il mio aiuto”. Secondo la tradizione rabbinica Adriel era uno degli angeli della morte che, per ordine del Signore, portavano nel mondo la vendetta divina.

Il romanzo si apre in India negli anni Novanta. Un uomo è gravemente malato, la moglie chiama il dottore e si scopre che l’uomo è stato contagiato dal virus dell’AIDS in seguito a una trasfusione con sangue infetto. Qualcuno ha speculato sulle trasfusioni per emofiliaci, qualcuno molto in alto. Ma non tutti sono disposti ad accettare che la giustizia faccia il suo corso, e qualcuno decide di arruolare un sicario particolare, Adriel.

Adriel, come l’angelo del Signore dallo stesso nome, porta nel mondo la vendetta divina. È un sicario, è vero, ma uccide solo chi si è macchiato di crimini atroci, come in questo caso.

Turcato ci racconta la storia di come Adriel perverrà a uccidere i tre responsabili della contaminazione di sangue con il virus dell’AIDS, ma ci narra anche la storia di Adriel stesso. Come è giunto a fare questo mestiere particolare, com’è la sua vita, chi è.

Il romanzo non è propriamente un thriller, ma piacerà agli amanti del genere. È però senz’altro un romanzo dove la tensione si taglia a fette, e che richiederà di essere letto tutto d’un fiato (la brevità lo consente). Tra l’altro, se andate sulla pagina che l’editore dedica al libro, potrete scaricarne un corposo assaggio, addirittura la metà, e poi decidere se acquistarlo o meno. Io ve lo consiglio.

Andrea Bertozzi, Condominio Marrakesh

Andrea Bertozzi, Condominio Marrakesh, I Sognatori, Lecce 2014. 154 pagine, 13,90 euro.

Questa nuova uscita della factory editoriale I Sognatori, di cui avevo dato notizia qui, mi ha incuriosita subito dalla presentazione fattane dall’editore. Ed ero tanto più curiosa dato che gli ultimi tre libri usciti per la casa editrice sono secondo me a vari livelli di eccezionalità. E devo dire che anche questo non è da meno.

Un uomo, dal nome imprecisato, decide di prendere in affitto un appartamento in un condominio che poi scopriremo chiamarsi Marrakesh. L’appartamento non è bello, ma va bene per gli affari del protagonista. Affari non meglio specificati. Capiamo nel corso del libro che l’uomo ha avuto a che fare con dei fatti a dir poco loschi, ma per molto tempo non ci sarà dato saperne di più. Piano piano l’uomo fa la conoscenza di tutti gli altri abitanti del condominio, che sembrano saperne molto sul suo conto, molto di più di quanto lui non vorrebbe. Ma l’unico che veramente incuriosisce il nostro uomo è l’inquilino del secondo piano, dal cui appartamento si sente provenire una musica suonata al pianoforte… Riuscirà a scoprire chi si cela dietro quella porta? Solo leggendo il romanzo lo verrete a sapere.

All’inizio il romanzo, con il suo condominio che sembra essere il vero protagonista del libro, mi ha fatto pensare a Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, di Amara Lakhous, ma in realtà non c’entra molto, è stata più una sensazione iniziale. In seguito si penserà più che altro a Roman Polanski e al suo L’inquilino del terzo piano, ad atmosfere dostoevskijane da Delitto e castigo. Se ne spiegassi il motivo vi perdereste tutto il gusto della lettura, ma vi voglio dire solo una cosa: niente è quello che sembra…

Vorrei dire tanto di più su questo libro, ma non voglio rovinarvi il piacere della lettura, perciò mi fermo qui e vi dico di leggerlo, perché ne vale assolutamente la pena. La factory editoriale I Sognatori sta prendendo una piega editoriale che mi piace tantissimo.

* Andrea Bertozzi.
* Il libro sul sito dell’editore.

 

Le nuove uscite della factory editoriale I Sognatori

IL LIBRO

Romanzo a metà strada fra thriller e spy story. Partendo da una vergognosa speculazione economica compiuta dalla feccia dell’alta politica e dell’alta finanza, la trama racconta le conseguenze in atto: una tragedia lontana – che colpisce poveri e disperati – destinata a perdersi fra le aule di tribunale, fra ricorsi e cavilli giuridici. Qualcuno ritiene però che vi siano modi alternativi per compiere giustizia, e assolda l’unico uomo in grado di ottenerla: nell’ambiente è conosciuto col nome fittizio di Adriel, ha un codice d’onore al quale si attiene in maniera scrupolosa e nonostante il bell’aspetto e i modi gentili, i suoi metodi letali metteranno in crisi i responsabili di tanta sofferenza.

L’AUTORE

Massimo Turcato è nato a Vercelli nel 1961. Laureato in Scienze Politiche, da venticinque anni lavora nel settore finanziario. Ama la Storia e narrare storie. “Adriel” è il suo romanzo d’esordio.

IL LIBRO 

Romanzo che mischia in dosi uguali fantascienza e avventura. Ambientato in un’epoca imprecisata, vede per protagonista una ragazza di nome Meela. Meela ha quattordici anni, due genitori spesso assenti (ricoprono cariche governative di un certo rilievo) e passa gran parte del suo tempo chattando o ascoltando le lezioni del suo insegnante-robot (il fedele e un po’ rompiscatole Cyman), al cui controllo tenta spesso di sfuggire. Meela infatti ha poca voglia di studiare e tanta voglia di vedere il mondo, conoscere nuova gente, compiere nuove esperienze. Di tanto in tanto alza lo sguardo e osserva il cielo plumbeo, ma non immagina lontanamente cosa nasconde, né la straordinaria avventura che l’attende al di là di quella coltre di nuvole…

 L’AUTORE

Michel Franzoso è nato nel 1978 ed è laureato in Ingegneria. Appassionato di recitazione e scrittura teatrale, è alla sua prima esperienza con I Sognatori. Recita il ruolo di protagonista nel primo cortometraggio pubblicato su You Tube dalla Factory.

IL LIBRO

Romanzo mainstream dalle atmosfere misteriose e surreali: nell’appartamento al terzo piano di un condominio (ribattezzato “Marrakesh” per motivi che verranno spiegati nel corso della storia) è appena giunto un nuovo inquilino. Eppure, i grotteschi condomini che lo accolgono sembrano conoscerlo più di quanto lui vorrebbe. Dall’abitazione sottostante arrivano le note di un pianoforte, eppure nessuno sembra mai entrare o uscire da quella casa. Tutti sembrano conoscere la misteriosa persona che la occupa, eppure l’argomento viene puntualmente evitato. I condomini consigliano al nuovo inquilino di restare al suo posto, eppure lui avverte l’irrefrenabile desiderio di scoprire chi accarezza i tasti di quel pianoforte…

 L’AUTORE

Andrea Bertozzi  è nato e vive a Viareggio. L’ultimo impiego lo vede come operatore sanitario in una Casa di Cura. È entrato a far parte della casa editrice I Sognatori nel giugno del 2013 e “Condominio Marrakesh” è il suo romanzo d’esordio.

LA CASA EDITRICE

I Sognatori è la prima factory editoriale italiana, ovvero un modello di casa editrice completamente nuovo, in quanto co-gestita da scrittori, scrittrici, editore e relativi collaboratori. Un esperimento basato sull’entusiasmo e sulla voglia di fare di tante persone, con storie, peculiarità e sogni differenti. Un esperimento che, nel suo piccolo, ha già rivoluzionato il modo di fare editoria qui in Italia.

Gabriella Grieco, La morte è un’opzione accettabile

Gabriella Grieco, La morte è un’opzione accettabile, I Sognatori, Lecce 2013. 151 pagine.

Mi piacciono molto i gialli, ma non altrettanto i thriller. Nel genere, mi è piaciuta solo la trilogia di Millennium di Stieg Larsson. E questo libro di Gabriella Grieco. Ho letto la trama sul sito dell’editore, mi è sembrato un libro adatto per mia madre e gliel’ho regalato. Poi l’ho letto anch’io e ne sono rimasta più che soddisfatta.

Raccontare qualunque cosa della trama sarebbe far perdere tutto il gusto della lettura, perciò mi limiterò a dire quello che si trova anche sul sito dell’editore. Una donna, Isabella, entra in un commissariato di polizia e prende in ostaggio dei poliziotti. Perché nessuno fa niente per fermarla? Perché non solo la donna è armata, ma ha legato intorno alla vita dei prigionieri una cintura di esplosivo collegata a un detonatore a pressione. Il congegno funziona a rilascio, cioè non si attiva premendo il pulsante ma rilasciando la pressione. Perciò se gli altri poliziotti intervenissero e sparassero alla donna, verrebbe meno la pressione sul pulsante e l’esplosivo detonerebbe. Isabella è una donna disperata ma fredda, e non si preoccupa della sua eventuale morte, «la morte è un’opzione prevista e accettabile».

Gabriella Grieco scrive veramente bene e tiene il lettore incollato alle pagine fino alla fine. Ci sono giusto un paio di sbavature che si fanno perdonare subito. La trama è avvincente, la scrittura è ottima. Un libro che piacerà sicuramente agli amanti del genere, e forse anche a chi come me non lo ama. Si legge in due ore, e vi consiglio di fare questo sforzo di comprarlo, non ve ne pentirete.

* Il libro sul sito dell’editore.
* Una recensione con intervista all’autrice.
* L’autrice sul sito dell’editore.