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Il mestiere di riflettere

copertina Il mestiere di riflettereUna traduttrice, Chiara Manfrinato, ha avuto l’idea di dare voce ai traduttori, per una volta, esplicitamente. Ha contattato vari traduttori, che vorrei nominare uno per uno, in ordine alfabetico come sono sul retro di copertina: Federica Aceto, Susanna Basso, Rossella Bernascone, Emanuela Bonacorsi, Rosaria Contestabile, Federica D’Alessio, Riccardo Duranti, Luca Fusari, Daniele A. Gewurz, Giuseppe Iacobaci, Eva Kampmann, Chiara Marmugi, Anna Mioni, Daniele Petruccioli, Laura Prandino, Anna Rusconi, Lisa Scarpa, Denise Silvestri, Andrea Sirotti, Paola Vallerga, Isabella Zani.

Ognuno di questi traduttori si è trasformato per una volta in autore e ha scritto un racconto in cui parla dell’esperienza di traduzione di un libro. Non sono resoconti tecnici, ma racconti veri e propri, scritti tutti con passione. Tutti scritti molto bene, godibilissimi. Utili per entrare, per una volta e solo per un po’, nella stanza del traduttore, sbirciare il suo lavoro da dietro la spalla. Vedere come nasce – in una sua parte – il libro che teniamo fra le mani, chi ci permette di leggerlo anche se non conosciamo il russo, l’inglese, il tedesco…

Un libro che consiglierei non solo ai traduttori e agli aspiranti tali, ma anche e forse soprattutto a chi ama leggere narrativa straniera in traduzione, perché si accorga finalmente che c’è un enorme lavoro dietro. Perché veda la persona che dà voce agli scrittori, così quando diciamo che lo scrittore X scrive bene è vero, sì, ma è anche vero che il traduttore X traduce bene, presta bene la propria voce. Traduttore di cui spesso non ci preoccupiamo neppure di andare a vedere il nome, il più delle volte.

Il libro si intitola Il mestiere di riflettere. Storia di traduttori e traduzioni ed è uscito da pochissimo per Azimut.

Segnalazione

L’occasione merita che io rubi qualche prezioso minuto alla mia pausa pranzo.
Il nuovo numero di Buràn è online, e ci trovate anche una mia traduzione, da questo pregevole blog.

Chi non muore…

Così, giusto una curiosità. Nel caso decideste di andare in vacanza in Catalogna, consultate questo "Vocabulari de Restaurants" del Dipartimento del Commercio del Generalitat de Catalunya, ovvero il governo della Catalogna. Ci trovate la bellezza di 1171 termini "magnerecci", tutte le pietanze del posto. In catalano, castigliano, tedesco, inglese, francese, italiano e olandese. Bello.

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Sto bene, sento il treno da casa mia, ci sono le zanzare ma va bene uguale, porto i Kavafis a lui e fra poco compio gli anni. Insomma, io sono contenta, ecco.

Musica e traduzione

Non è per rubare il lavoro a Liseuse, che lo svolge egregiamente, e infatti è il mio punto di riferimento insieme alla Sitoteca di Edigeo, ma da lei questa sezione non c’è e io ho dovuto cercare mezza rete per trovare qualcosa. Così ho pensato di rendervi partecipi, nel caso vi possa servire o semplicemente interessare.

In mio aiuto è venuto Lexicool, «un repertorio di "tutti" i dizionari e i glossari bilingui e plurilingui online disponibili gratuitamente su Internet». Ottima risorsa.

Oltre al bellissimo Virginia Tech Multimedia Music Dictionary segnalato da Roberto – un glossario musicale in inglese molto completo, con tanto di file audio con la pronuncia corretta dei vari termini – c’è l’altrettanto bello Dolmetsch Online, sempre in inglese, che non solo offre la spiegazione di termini inglesi, ma anche la traduzione di una vasta gamma di termini francesi, tedeschi, italiani, spagnoli e (mi sembra) anche portoghesi. Anche con rimandi ad altri siti per spiegazioni più complete.

Se volete conoscere la traduzione dei termini che designano gli strumenti musicali (in inglese francese tedesco spagnolo italiano) potete consultare anche il Lexique della libreria musicale di-arezzo. Il sito è in francese ma è disponibile ache la versione inglese tedesca spagnola italiana e perfino giapponese. Io non ho avuto tempo di visitarlo, ma credo che i musicofili dovrebbero farci un salto, perché pare che si possano non solo comprare, ma anche consultare 280.000 partiture.

Ovviamente tutto questo ha un risvolto cruccofilo.
Dunque ecco a voi un dizionario musicale inglese-tedesco/tedesco-inglese, completissimo.
E due glossari, sempre auf Deutsch: il Musiklexikon di Musikerchat.de (peccato il pessimo sfondo nero cavaocchi) o, meglio, il Musikglossar del Musikverein Edelweiß Sulzbach. O anche i glossari di Wikipedia che, non so perché, sono due e non sono uguali: 1 e 2.

Vuoi tradurre? Leggi questi

Ne ho accennato varie volte e finalmente soddisfo la curiosità di almeno una di voi.

Avendo studiato Lingue, ho seguito anche dei corsi che vertevano sulla traduzione. Così mi sono ricordata di una vecchissima passione che avevo completamente dimenticata… Iniziata da ragazzina quando, già alle scuole medie, mi mettevo di buona lena con il dizionario bilingue a tradurre i testi delle mie canzoni preferite (per pudore e pietà non diciamo quali).

A un certo punto questo mio professore mi propose una lista di libri che un aspirante traduttore dovrebbe leggere. Non per la trama, diceva lui, ma per lo stile. Sono testi di narrativa, di poesia e di saggistica e, come ho avuto modo di notare, spesso e volentieri possono rivelarsi una lettura utile anche per gli scribacchini di più varia natura.

[Sui testi “tecnici” per aspiranti traduttori ci sarebbe invece da stilare una lista a parte, e magari se qualcuno è interessato se ne può parlare in seguito.]

Eccoli dunque.

Italo Calvino, Le città invisibili
Italo Calvino, Ti con zero
Luigi Meneghello, Piccoli maestri
Luigi Meneghello, Libera nos a Malo
Antonio Delfini, Il ricordo della Basca
Tommaso Landolfi, Le più belle pagine
Sergio Atzeni, Il figlio di Bakunin
Raymond Queneau, I fiori blu
Georges Perec, La vita istruzioni per l’uso
Patrick Chamoiseau, Texaco
Giuseppe Pontiggia (qualunque)
Eugenio Montale, Ossi di seppia
Dino Campana, Canti orfici
Vittorio Sereni, Poesie
Wallace Stevens, Mattino domenicale e altre poesie
Emilio Villa, Opere poetiche
Guido Ceronetti, Viaggio in Italia
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra
Marisa Bulgheroni, Nei sobborghi di un segreto
Ernst Bloch, Tracce

Io, lo ammetto, sono ben lontana dall’averli letti tutti…