Archivi tag: giro del Regno Unito

Paul Collins, Sixpence House (Galles)

Paul Collins, Sixpence House. Lost in a Town of Books, Bloomsbury, New York 2003.

Questo libro è pubblicato in italiano da Adelphi con il titolo Al paese dei libri.

Avevo molte aspettative su questo libro. Paul Collins, uno scrittore americano che sta per pubblicare il suo primo libro, si trasferisce con la famiglia a Hay-on-Wye, Galles, noto come “il paese dei libri” in quanto conta una quarantina di librerie per poche migliaia di abitanti. Le premesse, dunque, c’erano tutte: che curiosità conoscere le avventure di questa famiglia in un paesino così caratteristico! Un libro sui libri (o almeno, sulle librerie)! Quanta bellezza!

No. Niente di tutto questo.

Per carità, Collins parla moltissimo sia di libri (soprattutto vecchi libri bizzarri e introvabili), sia delle librerie di Hay, sia dei librai di Hay. Questo non si può negare. Ma parla anche moltissimo della sua ricerca di una casa da comprare a Hay e delle differenze tra inglesi e americani. Ecco, a chi può importare di queste due cose? O meglio, un libro umoristico sulle differenze tra inglesi e americani potrebbe anche essere simpatico, ma che me ne importa della ricerca della casa da parte della famiglia Collins? No, sul serio.

Peraltro, le differenze fra inglesi e americani sono viste in modo sì umoristico, ma dopo un po’ irritante. Gli inglesi sono dei piccoli esserini bizzarri che gli americani faticano a comprendere, sia nel bene che nel male. Da notare tra l’altro che Paul Collins è americano fino al midollo, ma i suoi genitori e tutti i suoi parenti sono inglesi. Collins ha anche un passaporto britannico accanto a quello americano, solo per scoprire alla fine del libro che questo è impossibile e tendenzialmente illegale, perché gli Stati Uniti non ammettono la doppia cittadinanza.

Inoltre, una delle cose più interessanti e irritanti è che la famiglia Collins si trasferisce in questo piccolo villaggio gallese con la ferma intenzione di restarci ma, visto che fa fatica a trovare una casa da comprare, decide di tornare a San Francisco?! Ma mi state prendendo in giro? Tornare “a casa” solo perché non si riesce a trovare una casa da acquistare che sia esattamente come la vogliono loro?! Non può essere una cosa seria, davvero.

Il libro inizia bene, continua annoiando e finisce irritando. Insomma, oserei dire, un fallimento su tutta la linea. Non lo boccio totalmente solo perché alcune parti, in cui Collins parla di libri, sono davvero carine e anche divertenti a tratti. Tuttavia non lo consiglio.

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Ian Sansom, The Case of the Missing Books (Irlanda del Nord)

Ian Sansom, The Case of the Missing Books, Harper Perennial, London 2006.

Un po’ di tempo fa stavo cercando dei libri da leggere per il mio giro del Regno Unito. Ian Sansom è un autore inglese, ma ha ambientato nell’Irlanda del Nord i suoi (per ora quattro) libri della serie Mobile Library Mystery. La trama di questo primo libro della serie mi sembrava interessante, così ho pensato che non avrebbe potuto esserci libro migliore per questa parte del Regno Unito.

Da un lato questo è vero perché le descrizioni dell’Irlanda del Nord e delle persone che ci vivono sono impareggiabili, sembra proprio di essere trasportati dentro questa parte settentrionale dell’isola irlandese, e di nuovo nella parte più settentrionale dell’Irlanda del Nord, nella contea di Antrim. Dall’altro lato non è stata un’ottima scelta perché questo libro è stato una delusione. Non che sia brutto, intendiamoci, ma non è neanche bello se è per questo.

Israel Armstrong, un ebreo londinese, ama leggere sopra ogni cosa, fin da quando era bambino. Questa sua passione si è andata sviluppando, seppure molto lentamente, in un lavoro: Israel infatti ha fatto qualche lavoretto come bibliotecario per poi finire a lavorare in una libreria in Essex. Quando riceve un’offerta di lavoro dalla biblioteca di Tumdrum, nella contea di Antrim, la parte più settentrionale dell’Irlanda del Nord, quasi non gli sembra vero, seppure con tutti i problemi che questa scelta porta con sé, primo fra tutti la distanza che si verrà a interporre fra lui e la sua fidanzata Gloria. Tuttavia Israel parte per Tumdrum, e noi lettori lo seguiamo in questa avventura che fin da subito si rivela piuttosto sgangherata. Israel è un uomo estremamente goffo, e tutta la sua goffaggine si ripercuote sulla sua intera vita e su tutto quello che gli capita.

Forse solo a Israel sarebbe potuto capitare di arrivare a Tumdrum e trovare la biblioteca permanentemente chiusa. Infatti, il suo ruolo come bibliotecario è in realtà quello di guidare il furgone della nuova (ma vecchia, perché esisteva anche anni addietro) biblioteca ambulante. Di fatto però, quando va in biblioteca a prendere i libri da trasferire nel furgone, scopre che tutti i 15.000 volumi sono scomparsi nel nulla. Di nuovo, probabilmente una cosa del genere sarebbe potuta succedere solo a lui. Parte quindi la sua avventura alla ricerca dei libri perduti, probabilmente rubati, chissà da chi. Tutto il romanzo ruota intorno a questa caccia al libro.

Ora, Sansom è sicuramente un bravo scrittore con un ottimo orecchio: ci sono moltissimi dialoghi in questo romanzo, e sono resi alla perfezione. Non sono inverosimili e letterari come capita in tanti romanzi, ma ricalcano fedelmente il parlato. Molto interessanti tra l’altro quando riflettono la parlata irlandese del nord: se Israel aveva grosse difficoltà a capire la parlata e la terminologia locali, figuratevi io che non sono madrelingua. Perciò la lettura è stata da questo punto di vista un po’ difficoltosa, ma del resto mi chiedo come abbiano reso queste sfumature linguistiche nella traduzione italiana, ma immagino che non le abbiano rese affatto, perdendo così molto dell’atmosfera originale del libro. Comunque, dicevo, l’autore è davvero bravo nei dialoghi, e anche nella caratterizzazione dei personaggi, che sembrano saltare fuori dalla pagina come persone in carne e ossa.

Tuttavia, nonostante l’evidente bravura, questi personaggi sono così antipatici che la loro tridimensionalità non mi è piaciuta molto. Non dico che i personaggi di un romanzo debbano essere per forza piacevoli, ci sono bellissimi romanzi con personaggi davvero odiosi. Semplicemente a me questo modo di rappresentare la realtà romanzesca non è piaciuto più di tanto.

Invece mi è piaciuta molto la rappresentazione del paesaggio, degli abitanti e della vita dell’Irlanda del Nord. Anche queste scritte magistralmente. L’Irlanda del Nord e, nello specifico, la contea di Antrim e i dintorni di Tumdrum (che, se ho ben capito, è una cittadina fittizia) sono descritte come un luogo brullo e difficile, dove la costa è aspra e la campagna la fa da padrona. Gli abitanti si conoscono tutti, l’IRA è sullo sfondo anche se ovviamente all’epoca del romanzo (ambientato nei primi anni 2000) non avvengono più atti di terrorismo, l’atmosfera è quella di un paesotto di provincia. I luoghi sembrano bellissimi e immagino che lo siano realmente. Agli occhi di Israel tutto questo è di un’arretratezza enorme, ma a me sono sembrati posti molto belli che mi piacerebbe poter visitare, anche se forse viverci sarebbe un po’ meno bello, ma non è detto, chissà. È vero che vedere tutto dal punto di vista di Israel rende il tutto quasi crudelmente brutto, ma si capisce chiaramente che sono le sue lenti ad essere scure, non l’ambiente ad essere ostile o brutto.

Il mistero in sé è un mistero solo per modo di dire, nel senso che sì, fino alla fine non si capisce bene cosa sia successo a questi 15.000 libri (anche se immagino che lettori più esperti di me possano arrivare da soli alla conclusione), ma comunque non si tratta affatto di un giallo come il titolo della serie potrebbe far credere. In ogni caso, la soluzione del mistero è probabilmente l’anello più debole della catena del romanzo, ed è pur vero che dovrebbe esserne l’aspetto principale, dato che tutto ruota intorno a questa ricerca del colpevole, ma resta il fatto che gli altri aspetti possono comunque rendere il libro godibile. Io, personalmente, non lo consiglierei, ma non escludo che possa piacere.

Il romanzo è tradotto in italiano da TEA con il titolo Il caso dei libri scomparsi.

Ian McEwan, L’amore fatale (Inghilterra)

9693731Ian McEwan, L’amore fatale (tit. originale Enduring Love), Einaudi, Torino 1997. Traduzione di Susanna Basso. 280 pagine.

Mi chiedo come mai io abbia aspettato così tanto a leggere qualcosa di McEwan. Se tutti i suoi libri sono così, è un autore straordinario – ma naturalmente non è possibile giudicare da un solo libro. Questo romanzo mi è stato consigliato diverso tempo fa da un amico, e poco dopo mi è stato regalato da un’altra amica che l’aveva visto nella mia lista dei desideri. Sono però arrivata a leggerlo soltanto ora, dopo qualche mese.

La storia, credo, è nota: un uomo e una donna stanno facendo un picnic in un’area verde tra Oxford e Londra quando all’improvviso vedono un pallone aerostatico in difficoltà e l’uomo, insieme ad altre persone, corre in soccorso. Da qui nasce una doppia tragedia: un uomo muore e uno dei membri della “squadra di soccorso” si innamora perdutamente del protagonista, credendo di essere a sua volta corrisposto.

Questa è la storia di un’ossessione, quella di Jed Parry per Joe Rose. Quest’ultimo viene dai più ritenuto un pazzo delirante, perfino la sua compagna e la polizia lo riterranno tale. L’atteggiamento della polizia ricorda il vero comportamento della stessa in tanti episodi di stalking, quando afferma di non poter fare niente finché non ci sono minacce o veri e propri tentativi di violenza. Finendo a volte per far passare le vittime come degli o delle esaltate/i che hanno un’idea fissa. Ora, ignoro quale fosse la legislazione britannica sullo stalking ai tempi in cui questo romanzo è stato scritto, vent’anni fa. Quel che è certo è che qui da noi formalmente esiste il reato di stalking ma molto spesso, come nel caso di Joe, le vittime non vengono aiutate, se non quando è troppo tardi.

La scrittura di McEwan è magistrale: dipana questo caso, la storia di questa ossessione, in maniera veramente eccelsa, tanto che il lettore stesso, pur volendo credere a Joe, finisce per non capire dove stia la verità e dove l’immaginazione. O per meglio dire, non tanto l’immaginazione quanto il delirio, perché è evidente che qui uno dei due protagonisti, Joe o Jed, è affetto da sintomi deliranti di una qualche malattia mentale. Lo svolgimento della storia è molto interessante e ben fatto, tanto da tenere il lettore incollato alla pagina sebbene non si tratti di un thriller.

Sicuramente leggerò qualcos’altro di McEwan.

[Questo libro partecipa al giro del Regno Unito.]

 

Libri ambientati in Scozia

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Castello di Edimburgo (By Kim Traynor – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18616664)

Eccoci giunti all’ultima tappa del nostro giro del Regno Unito, o almeno all’ultima tappa bibliografica – in seguito ci saranno le recensioni dei libri che ho scelto. Oggi siamo in Scozia, per la quale leggerò il libro Rob Roy di Walter Scott che, nonostante sia un classico della letteratura scozzese e britannica in generale, non so quanto sia facilmente reperibile in italiano dato che è pubblicato da una piccolissima casa editrice veronese, Gondolin. In inglese lo trovate un po’ ovunque come testo gratuito, in quanto è stato pubblicato nel 1818 da autore morto nel 1832, quindi è ormai di pubblico dominio.

*

Diana Gabaldon, Outlander. La straniera, Corbaccio: L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro.
Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.

Muriel Spark, Gli anni fulgenti di Miss Brodie, Adelphi: Bontà, Bellezza e Verità: sono i dogmi dell’insegnamento di Miss Jean Brodie. Siamo a Edimburgo, negli anni Trenta, Miss Brodie ammette, con candida alterigia, che la sua unica vocazione sono le allieve, e l’unica missione farle diventare “la crème de la crème”. Tanto zelo può persino indurla a cercare di trasformare le più dotate in doppi di se stessa e a scegliere una di loro per vivere in sua vece un amore che ritiene improprio soddisfare di persona. Tortuose collusioni psicologiche, tentativi di plagio, una passione repressa e goduta per interposta persona, il rigore calvinista di una crisi di coscienza: il libro è un labirinto psicologico ed insieme un congegno narrativo perfetto.

Alexander McCall Smith, 44 Scotland Street, Guanda: Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street a Edimburgo, la sua nuova casa, Pat non vede l’ora di ricominciare tutto daccapo. Dividerà l’appartamento con Bruce, bellissimo ma insopportabile; troverà lavoro nella galleria d’arte di Matthew, che di quadri non ne capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l’eccentrica dirimpettaia Domenica. Intanto al piano di sotto Bertie, bambino prodigio, cerca di far capire alla madre Irene che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna. Con il tocco leggero e divertito che lo contraddistingue, McCall Smith ci invita ancora una volta a perderci con lui per le strade della sua amata Edimburgo. E seguirlo è un vero piacere.
La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2015/06/03/alexander-mccall-smith-44-scotland-street/

Walter Scott, Rob Roy, Gondolin: Le Highlands scozzesi, con la loro natura selvaggia e la loro organizzazione barbarica, fanno da scenario a questo romanzo ambientato alla vigilia della rivolta giacobita del 1715. Campione di questo mondo è Rob Roy Mac Gregor, ricordato come il Robin Hood scozzese e figura storica realmente esistita, bandito fuorilegge e protettore del suo clan, sempre pronto a sostenere amici e innocenti anche a costo della vita. È lui a correre in aiuto del giovane protagonista Francis Osbaldistone nelle disavventure del suo lungo viaggio verso la maturità e nella riconquista dell’eredità paterna. Scritto dal maestro del romanzo storico Walter Scott nel 1817, Rob Roy rievoca una Scozia sull’orlo della ribellione, mescolando fatti storici, gesta eroiche, intrighi, rivalità e romanticismo.

Alexander McCall Smith, Il club dei filosofi dilettanti, Guanda: Dopo aver assistito a un concerto alla Usher Hall di Edimburgo, un ragazzo muore cadendo dalla balconata del teatro. È stato soltanto un incidente? Un suicidio? O forse qualcuno l’ha spinto perché sapeva troppo? Isabel Dalhousie, direttrice della «Rivista di etica applicata», fondatrice del Club dei filosofi dilettanti e donna di grande sensibilità, se lo vede cadere letteralmente davanti agli occhi. Le indagini ufficiali liquidano subito il caso come una banale fatalità. Ma Isabel non si accontenta delle conclusioni superficiali e affrettate della polizia e, spinta da quello che sente essere un suo dovere morale, decide di andare più a fondo e scoprire la verità. Si improvvisa detective e inizia a curiosare nella vita privata e professionale del ragazzo, giovane manager di una società di gestione fondi, ritrovandosi suo malgrado in un mondo, quello della finanza, che non potrebbe essere più lontano dal proprio. Tra un bicchiere di buon vino e le irrinunciabili parole crociate, Isabel porta avanti le sue indagini un po’ sui generis, circondata dalle persone a lei più care: Cat, l’adorata nipote, Jamie, l’affascinante ex fidanzato di Cat, e Grace, la fedele governante convinta che Edimburgo sia il fulcro del mondo…
Dopo la signora Ramotswe e la sua Ladies’ Detective Agency N. 1, Alexander McCall Smith ci presenta un nuovo, originalissimo personaggio: un’investigatrice per caso, una filosofa colta e raffinata che conquista subito per la grande ironia, la rettitudine morale e la capacità di affrontare i problemi con intelligenza e simpatia umana, sullo sfondo di una Scozia straordinariamente viva che diventa protagonista con i suoi paesaggi e le sue atmosfere.

Robert Louis Stevenson, Il master di Ballantrae, varie edizioni: Un romanzo gotico, e a volte macabro, costruito sul “crescendo” di un antagonismo irriducibile. Scorrono i fondali di guerre dinastiche, avventure corsare, viaggi nelle Indie: più volte dato per morto, il sempre redivivo signore di Ballantrae, scapestrato, impetuoso e ricco di seduzioni, ricompare ogni volta davanti agli occhi del fratello più giovane, scombinandone la vita uniforme e risvegliando un’ira che si trasforma in odio profondo.

Walter Scott, Lucia di Lammermoor, varie edizioni: Romanzo “gotico” a tutto tondo, La sposa di Lammermoor dipana tra sinistre atmosfere e presenze soprannaturali il destino di due giovani innamorati, vittime della rivalità delle proprie famiglie. È una storia d’amore e di morte, la cui fine è adombrata fin dall’inizio in una terribile profezia: l’ultimo signore di Ravenswood aspirerà alla mano di una morta. Duelli, assassinii, inganni e pazzia sono le tinte forti di questo romanzo che hanno ispirato a Donizetti la Lucia di Lammermoor, capolavoro del teatro musicale romantico.

Virginia Woolf, Gita al faro, varie edizioni: Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere Gita al Faro era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all’Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l’oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia.

Michel Faber, Sotto la pelle, Einaudi: Come un felino in agguato, Isserley va in giro sulle strade deserte delle Highlands scozzesi a caccia di autostoppisti maschi. È sola, è bella, è piena di strane ferite nel corpo. È decisamente pericolosa.
Che cosa nasconde sotto la pelle?
Una storia su come cambiamo, su come restiamo gli stessi, su ciò che fa la differenza.
La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2013/09/27/under-the-skin/

Libri ambientati in Irlanda del Nord

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Il Selciato del Gigante nella contea di Antrim (Di code poet on flickr. – http://www.flickr.com/photos/alphageek/20005235/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=666823)

Oggi andiamo in Irlanda del Nord con il nostro giro del Regno Unito. I libri qui ambientati non sono moltissimi, o almeno non lo sono quelli tradotti in italiano; molti libri sono ambientati invece in Irlanda, che però non ci interessa per il nostro tour. Per questa zona ho deciso di leggere Il caso dei libri scomparsi, di Ian Sansom, che dalla trama mi sembra molto carino.

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Sharon Owens, Quel caffè in Mulberry Street, Baldini Castoldi Dalai: Penny Stanley non ne può davvero più. Ha un marito, Daniel, fissato con il risparmio, che preferisce sfornare torte e leggere libri anziché curarsi di lei, e un matrimonio che, inutile negarlo, sta cadendo a pezzi. Come il vecchio caffè che gestiscono a Belfast, dove gli affezionati e bizzarri clienti affogano i propri dispiaceri tra i deliziosi dolci e l’atmosfera rassicurante. Penny decide di passare all’azione e di rischiare il tutto per tutto per salvare il suo matrimonio, anche se ciò significa mettersi in sciopero, sbattere Daniel fuori dal letto coniugale, rifarsi look e guardaroba e, soprattutto, trovarsi un amante. Si direbbe la ricetta perfetta per un disastro, tanto che i risultati non si fanno attendere. Ma saranno proprio quelli che Penny aveva desiderato?

Robert McLiam Wilson, Eureka Street, Fazi: Belfast, Irlanda del Nord, 1994. In una città ridotta a un campo di battaglia, Chuckie e Jake, protestante il primo, cattolico l’altro, sono legati da profonda amicizia. Chuckie, antieroe grasso e sempliciotto, riesce a compiere mirabolanti imprese commerciali grazie a progetti tanto ingegnosi quanto bizzarri. Jake, nonostante la sua scorza da duro, ha un’anima romantica e non cerca denaro e ricchezza ma un amore che gli riempia la vita. Sullo sfondo, i conflitti irrisolti del paese, che balzano brutalmente in primo piano quando un attentato sconvolge l’atmosfera farsesca che domina il racconto. Sarà la commedia della vita a cancellare il sangue, e a dominare di nuovo tra le pagine del romanzo saranno le vicende improbabili e sgangherate di Chuckie e Jake.
Caso editoriale al tempo della sua uscita, Eureka Street è considerato ormai un classico della narrativa europea, romanzo corale, umoristico e insieme commovente, magistrale nel descrivere la vita quotidiana di una città dilaniata dalla guerra civile.

Colin Bateman, Ciclio violento, Zelig: Miller, orfano trentenne con qualche problema di alcolismo, è un giornalista trasferito da Belfast a Crossmaheart dopo una bevuta di troppo. Eccessivamente bravo per essere licenziato, sostituisce un giornalista locale, Jamie, misteriosamente scomparso. Scoprire che fine ha fatto è l’ultimo dei pensieri di Miller, annoiato com’è dalla noiosa routine di un settimanale di provincia. Ignorato dai colleghi, Miller s’innamora dell’ex-compagna di Jamie, che subisce ancora le conseguenze psicologiche di uno stupro subito a tredici anni. Quando Miller scopre che il reverendo locale è uno dei responsabili di questi abusi sessuali, decide di affrontarlo a muso duro: da questo momento la sua vita sarà in pericolo.

Ian Samson, Il caso dei libri scomparsi, TEA: Appena arrivato da Londra nella piccola cittadina di Tundrum, Irlanda del Nord, per ricoprire il suo primo posto come bibliotecario, il giovane Israel Armstrong scopre che in effetti il suo posto non c’è, né la biblioteca, né i libri… E questo non è che l’inizio dei suoi guai. Nel giro di poche ore infatti perde vestiti, soldi, carte di credito, e forse anche fidanzata, s’imbatte in una serie di personaggi con i quali immancabilmente entra in conflitto, viene alloggiato niente meno che nella stia dei polli di una fattoria e si ritrova incastrato al volante di un vecchio furgone arrugginito che funge da biblioteca semovente, ma senza scaffali. Peccato però che i libri continuino a mancare: 15.000 volumi, per l’esattezza, scomparsi. Chi mai li avrà rubati? E perché? Ma soprattutto, ci sarà in quell’angolo di mondo dimenticato da Dio un posto decente dove poter bere un cappuccino decente e leggersi il giornale? Israel vuole delle risposte…
Una commedia degli equivoci ironica, distaccata, dai toni surreali, con uno straordinario cast di personaggi eccentrici sullo sfondo della provincia rurale dell’Irlanda del Nord; è la prima improbabile avventura di un eroe riluttante, che inaugura una nuova serie di romanzi intelligenti e scoppiettanti: le storie del bibliobus di Tundrum.

Seamus Deane, Le parole della notte, Feltrinelli: Il racconto è scritto in prima persona da un ragazzino di dieci anni, terzo di sette fratelli, affascinato dalla dimensione fantastica che lo circonda. Il mondo gli appare intriso di leggende: da quella del Campo degli Scomparsi dove nemmeno i gabbiani vogliono volare, alla casa del Donegal dove i bambini vengono rapiti da forze sovrannaturali, a Crazy Joe che fissa sempre nello stesso punto da quando la donna dei suoi sogni vi si è trasformata in volpe. Il mondo però è fatto anche di vita quotidiana: la realtà della città di Derry, nell’Irlanda del Nord, tra gli anni Quaranta e Cinquanta, con i suoi conflitti politici, i suoi segreti familiari, i suoi intrighi pericolosi.