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Keine Schönheit (ohne Gefahr)

C’è chi si chiede perché non scrivo, o perché scrivo poco, perché ho rallentato anche le mie bibliografie dal mondo, perché non mi faccio viva, perché non parlo dei libri che leggo. Penso a questo punto di dovervi una spiegazione, perché non pensiate che il blog è morto, o incurabilmente malato. Non lo è, sta bene, è solo un po’ stanco, o un po’ stanca sono io: non di scrivere, ma di respirare.

Perché non c’è bellezza senza pericolo.

Ho già parlato in passato della mia depressione, ma oggi vi voglio dire, oggi che è la giornata mondiale del disturbo bipolare, che soffro di disturbo bipolare, e di un’altra cosa che mi è stata diagnosticata di recente ma di cui non ho per il momento voglia di parlare, perché seppure è vero che se non ne parlo sono io la prima ad alimentare lo stigma, è anche vero che a questo disturbo è associato ancora uno stigma troppo grosso e io non voglio che mi si indichi a dito, non sono ancora pronta ad affrontare tutto questo.

In ogni caso, soffrire di disturbo bipolare significa che gli sbalzi d’umore sono ricorrenti, nel mio caso nello specifico significa che le depressioni sono ricorrenti, e io in effetti ho smesso di contarle, ho smesso di contare i miei episodi, perché a 33 anni sono più di quanti vorrei ricordare.

Vorrei però dire a tutti voi che il disturbo bipolare è una cosa che si tiene sotto controllo, solo che a volte si ricade, e allora bisogna aggiustare la terapia, limare, aggiungere, parlare, stare attenti. Io sono una persona che funziona discretamente bene nonostante il mio problema, ma ci sono dei momenti in cui è più difficile, e in questi mesi sono in uno di quei momenti. Per questo il blog è un po’ fermo, ma con i suoi (miei) tempi ripartirà, siate fiduciosi.

Non ho scritto questo perché voglio compassione, l’ho scritto perché voglio farvi sapere che sono viva, che tutto è difficilissimo, ma che ce la faccio, che poi torno, che sono con voi, che non c’è bellezza senza pericolo.

Intanto, se volete, qui c’è il testo degli Einstürzende Neubauten a cui mi riferisco quando dico che non c’è bellezza senza pericolo, con relativa traduzione in italiano.

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Ferie

C’è chi va in vacanza a luglio, chi ad agosto – io ci vado a dicembre, e non vado nemmeno a fare la settimana bianca.

Ci rileggiamo fra circa una settimana, nel frattempo buone letture a tutt*!

100.000 visite e un regalo

Cari lettori e care lettrici,

mi sono accorta che mancano solo poco più di 500 visite per arrivare alla soglia dei 100.000 visitatori. In più ci sarebbero quelli del vecchio blog su Splinder, che poi trasferii qua, ma non ho alcun modo di sapere quanti fossero. Comunque tanti.

Vi voglio ringraziare per avermi continuato a leggere in tutti questi 9 anni in cui ci sono stati anche molti alti e bassi, molti momenti in cui ho scritto meno o quasi niente, molti momenti bui di cui a volte vi ho voluto parlare. Ma anche tanti momenti belli che perlopiù ho tenuto per me, come si fa con le cose veramente belle.

Per ringraziarvi della vostra fedeltà vi voglio fare un regalo, e naturalmente questo regalo sarà un libro. Per partecipare non avete che da lasciare un commento qui sotto (non su Facebook, proprio qui sul post) entro il 10 novembre. Passata quella data estrarrò a sorte un nome fra quelli che avranno commentato, e gli/le invierò il regalo. A sorpresa. Sperando che stavolta arrivi a destinazione. Vi aspetto.

Liebster award

Stefania Sabattini di righe orizzontali è stata così gentile da nominarmi per il Liebster award. Non è, in realtà, che un’altra di quelle catene che si trovano in rete e che a me di solito non piacciono, ma Stefania è stata così cara da dire a me e agli altri nominati che non le importava tanto che noi rispondessimo o accettassimo il gioco, quanto piuttosto le interessava dirci in questo modo che apprezza il nostro lavoro. Questa affermazione mi è piaciuta così tanto, l’ho trovata così gentile e genuina, che ho deciso di partecipare anche io al gioco, facendo mie le parole di Stefania. Ovvero, non dovete sentirvi in dovere di partecipare anche voi, ma sappiate che se vi nomino è perché realmente apprezzo tanto quello che scrivete e come lo fate.

Il regolamento del Liebster award chiede di ringraziare la persona che ci ha nominato, rispondere alle sue dieci domande, nominare dieci blog che apprezziamo e porre a nostra volta altre dieci domande a questi blogger.

Quindi, dopo aver ringraziato nuovamente Stefania, mi accingo a rispondere alle sue dieci domande.

  1. Ti riconosci nel tuo nome? Sì e no. Non c’è molto di marino in me, considerando che ho paura dell’acqua, non so nuotare e non mi piace andare al mare nel modo tradizionale. Ma mi piace passeggiare lungo il mare, specialmente in primavera e autunno, mi piace guardarlo, e mi dice tante cose, il mare. Quindi in questo senso sì, sono abbatsanza Marina.
  2. Qual è la tua ora del giorno preferita? Direi la tarda mattinata, perché è il momento in cui sto meglio. Il mio umore appare essere molto influenzato dalle varie fasi del giorno.
  3. La tua realtà è bianca e nera o ci sono diverse gradazioni di colore? La mia realtà è, ed è sempre stata, bianca e nera. Ma ora ho una persona speciale che mi sta insegnando a vedere le gradazioni di colore, anche se per me è difficile, molto.
  4. Hai mai pensato di un film: “Lo farò vedere ai miei figli quando saranno abbastanza grandi per capire”? No, per il semplice fatto che non voglio figli. E non sono neanche una grande appassionata di cinema. Però al mio nipotino voglio far vedere tutti i film di Miyazaki!
  5. Scrivi, fotografi, componi, dipingi solo per te o anche per gli altri? Non faccio niente di artistico, ma scrivo di libri, e lo faccio anche per gli altri, ovviamente, altrimenti non avrei aperto un blog.
  6. Cosa ti aiuta a superare i giorni difficili? La risposta semplice è l’Abilify! La risposta complessa è che cerco di analizzare i miei pensieri in una sorta di elaborazione cognitivo-comportamentale che funziona per me. Poi mi aiuta molto stare insieme a delle persone care, che mi capiscono.
  7. C’è un sogno ricorrente nella tua vita? Se intendi un sogno vero e proprio, di quelli che si fanno di notte, sì c’è, ma è un incubo. Sogno ragni da che ho memoria. Uno psicanalista farebbe grande fortuna con me.
  8. Riesci a perdonare chi non ha il coraggio di chiederti scusa? No, mai.
  9. La musica dei giorni felici è? Musica armena, fado (sì, è strano, ma è così), Cesaria Evora…
  10. Dimmi chi sei in dieci parole. Lunatica, sensibile, passionale, manichea, dolce (forse), intellettuale, libridinosa, atea, bipolare, di sinistra.

Ed ecco ora i dieci blog che nomino, che sono fra i miei preferiti in assoluto (ho escluso quelli collettivi per semplicità):

  1. Bulimia Letteraria
  2. Cronache dalla Libreria
  3. Federico Novaro Libri
  4. L’Apprendista Libraio
  5. Remo Bassini
  6. Operai dell’Editoria Unitevi
  7. Squilibri
  8. Buchi nella Sabbia
  9. Lars W. Vencelowe
  10. Letture e Riletture

Le mie dieci domande qui di seguito:

  1. Qual è il tuo libro preferito?
  2. Qual è libro migliore che tu abbia letto ultimamente?
  3. Libro cartaceo o libro elettronico?
  4. Che musica ascolti?
  5. Dove ti piacerebbe vivere, se potessi?
  6. Che lingue parli?
  7. Qual è il tuo colore preferito e cosa rappresenta per te?
  8. Che giornali/riviste leggi?
  9. Qual è il tuo sito web preferito?
  10. Ti piace andare a teatro?

Buon divertimento!

 

And the winner is…

Complici le vacanze, avete partecipato al concorso dei 500 post solo in tre, la lista è questa:

1. jameshoff
2. federico novaro
3. orukov

Il vincitore, anzi la vincitrice, è risultata essere orukov: complimenti! Perciò quando passi di qui mandami un’email a marina.taffetani[at]gmail.com con il tuo indirizzo e ti spedirò il libro appena possibile.