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Raccolta libri per Visso

Amici, visto che siamo tutti lettori e che sicuramente ognuno di noi avrà in casa qualche libro di cui può/vuole disfarsi, vorrei segnalarvi questa bellissima iniziativa.

Le responsabili della libreria Kindustria di Matelica (MC) hanno deciso di attivare una raccolta di libri per dare vita a una biblioteca, dapprima mobile e poi stabile, a Visso (MC), uno dei comuni più colpiti dal terremoto. Chi volesse donare libri può inviarli all’indirizzo della libreria. Per maggiori informazioni vi rinvio al post su Facebook, che vi copio e incollo qui sotto:

Oggi prende il via #FuturoInfinito: un progetto di ricostruzione i cui mattoni saranno i libri. Una biblioteca dapprima itinerante che seguirà la comunità di #Visso nel suo viaggio di ritorno verso il paese.

Perché libri? Perché nei libri ci sono le parole e in questo momento c’è bisogno di parole nuove che vadano a sostituirsi al vocabolario del terremoto e della paura. Parole che aiutino ad immaginare e a costruire un visione di futuro, un futuro infinito appunto.

Se volete partecipare alla ricostruzione di un pezzo piccolo ma importante del patrimonio culturale di Visso potete inviare libri di lettura per bambini o adulti a KINDUSTRIA – Viale Martiri della Libertà 65B 62024 Matelica (MC) – vi chiediamo di scrivere FUTURO INFINITO sulla prima pagina e se volete, anche il vostro nome, una recensione, un pensiero.

Vi aggiorneremo, man mano, sull’andamento del progetto.

Stiamo costruendo una pagina facebook in cui potrete conoscere le varie fasi del progetto e fornirci suggerimenti.

Vi ringraziamo tutti, uno ad uno.

Inoltre, se volete aiutare le aziende colpite dal terremoto, un team di volontari sta creando un portale di e-commerce, Daje Marche, dove verranno venduti esclusivamente prodotti delle aziende locali. Il sito, secondo gli organizzatori, dovrebbe essere pronto all’incirca per metà novembre, e comunque in tempo per gli acquisti di Natale. Nel frattempo, se volete, seguite i loro aggiornamenti su Facebook, così saprete subito quando il sito andrà online.

Grazie per qualsiasi tipo di aiuto possiate dare.

[Senza titolo]

Cari lettori, ho pensato molto, già fin da ieri, se scrivere qualcosa sul terremoto, o sui terremoti, che in questi due mesi hanno colpito l’Italia Centrale, culminando nella scossa fortissima di ieri mattina. Come sapete, perché l’ho scritto nelle info, io sono originaria di un paese in provincia di Macerata, nell’entroterra collinare. Il nome potete averlo sentito, Tolentino. Ben lungi dall’essere uno dei comuni più colpiti dal terremoto, tuttavia anche nel mio paesello si sono registrati crolli, palazzi lesionati, danni. Se vi interessa, potete trovare video e foto su internet, molti anche su Facebook. Ho pensato a lungo all’opportunità di aggiungere delle immagini a questo breve post, ma alla fine ho deciso di non farlo, perché trovate tutto in rete, e perché mi stringe troppo il cuore, sinceramente. Vorrei rassicurare tutti i miei lettori, come ho già scritto sulla pagina Facebook del blog, che la mia famiglia sta bene (io sono lontana molti chilometri dalla zona dell’epicentro) e che anche la casa non ha subito danni.

Noi parliamo di libri in questo blog, e può apparire superfluo continuare a farlo in una situazione del genere, ma continuerò a farlo comunque, perché scappare da una realtà terribile per rifugiarsi in una finzione, in una vita parallela per quanto fittizia, può a volte essere una consolazione. Vorrei tuttavia rassicurarvi che il mio continuare a parlare di libri non è dettato da menefreghismo, non potrebbe essere così, dato che molti dei posti colpiti sono essi stessi o sono vicinissimi ai luoghi della mia infanzia. Ho pensato di scrivere questo inutile post per chiedervi, anche se siete lontani, di rivolgere per un momento il pensiero alle popolazioni colpite: non serve a niente ma, come ha scritto un’amica su Facebook, nel mezzo di tutto il nostro narcisismo ed egocentrismo a volte potremmo, dovremmo fermarci a pensare a chi vive tragedie vere.

Vi lascio solo alcuni link che credo possano essere utili:

– il sito della Protezione Civile: http://www.protezionecivile.gov.it/
– il sito dedicato al terremoto di questi mesi: http://terremotocentroitalia.info/ (con informazioni sugli alloggi e le altre risorse offerte, oltre a moltissime notizie e ad alcuni link utili)
– cosa fare in caso di terremoto (importantissimo): http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/cosa_fare_sismico.wp?pagtab=3#pag-contenthttps://www.facebook.com/iononrischio/posts/531455447050767http://www.earthquake.it/cosa-fare.php
– alcune precisazioni sui fraintendimenti comuni in caso di terremoto: https://www.facebook.com/IUXLS/posts/1141428585939962

Stasi

Ho letto un po’ di libri belli e meno belli ultimamente, ma come vedete non scrivo recensioni da 15 giorni. Siete ormai abituati, dopo dieci anni di attività, ai periodi di stasi di questo blog, quindi immagino che nessuno di voi si sarà preoccupato: il blog non muore, a volte mi fa un po’ fatica ultimamente, ma è sempre vivo e vegeto.

Tuttavia mi premeva scrivervi qualche riga per dirvi come mai questa stasi, che non è una pausa volontaria ma forzata.

Cari lettori, mi fa tanto male la vita, c’è stata di nuovo quella valanga che ha coperto la mia anima, e io sono qua sotto che cerco di respirare ma è difficilissimo, e richiede tutta la mia concentrazione. Il resto della mia concentrazione è riservato al lavoro, perché bisogna comunque mangiare. Ogni tanto riesco a ritagliarmi un po’ di tempo e, al momento, leggo Villette di Charlotte Bronte, di cui probabilmente non vi parlerò perché come sapete non recensisco quasi mai i classici.

Sto affrontando un percorso molto difficile, da qualche mese a questa parte, che mi porta una volta a settimana lontano da casa per cercare di curare questo inestirpabile male di vivere, ma è un percorso accidentato e difficile. Naturalmente si va avanti, ma ci vuole pazienza e disponibilità a sopportare un po’ di dolore: come farsi togliere un dente senza anestesia, diciamo così. Alla fine il risultato è la guarigione, ma intanto fa male.

Certe volte i mostri sotto il letto vengono fuori, e tutto va a rotoli, o sembra andare a rotoli, ma forse fa solo parte del percorso. Una cosa che posso dirvi è che attualmente per ragioni che non starò a spiegarvi si è deciso di provare a farmi stare senza antidepressivo, e ne pago forti le conseguenze, anche se chi mi conosce bene mi dice giustamente che le mie fasi di depressione le avevo anche con gli antidepressivi. Staremo a vedere come si deciderà di far evolvere questa situazione. Per adesso sappiate che alzarmi la mattina è per me sempre motivo di grande orgoglio, perché faticosissimo, così come è motivo di grande orgoglio lavorare, uscire a fare la spesa, ecc. Perciò perdonatemi se non scrivo recensioni da un po’, sono davvero stanca, uso tutte le mie energie per stare a galla.

Se avete voglia, scrivetemi. A un certo punto tornerò.

10 anni di Sonnenbarke

Fra 10 giorni questo blog compie la bellezza di 10 anni. Ne sono molto contenta perché non è un traguardo a cui tanti possono dire di essere arrivati, e per me è importante. Perché nonostante i periodi di “magra” (v. Lussemburgo), ho continuato ad andare avanti e a parlarvi di libri in modo, spero, interessante.

Questa volta, vista la scarsa partecipazione delle volte scorse, non vi farò regali librari per l’occasione, ma voglio invece aprire una discussione con voi.

Vorrei sapere cosa vi piace del blog, cosa non vi piace e, soprattutto, cosa vi piacerebbe trovarci. Vorrei insomma che mi deste, nel modo più sincero possibile, dei suggerimenti su come mandare avanti il blog. Non siete più tantissimi come un tempo a leggerlo, ma so che molti di voi sono lettori affezionati che si leggono con grande cura ogni post. Ebbene, cosa vi piacerebbe che io affrontassi? Un argomento, una bibliografia, un modo di portare avanti il blog, quello che vi viene in mente. Mi farebbe molto piacere ricevere i vostri pareri.

Grazie in anticipo, e grazie di continuare a leggermi, sempre.

Keine Schönheit (ohne Gefahr)

C’è chi si chiede perché non scrivo, o perché scrivo poco, perché ho rallentato anche le mie bibliografie dal mondo, perché non mi faccio viva, perché non parlo dei libri che leggo. Penso a questo punto di dovervi una spiegazione, perché non pensiate che il blog è morto, o incurabilmente malato. Non lo è, sta bene, è solo un po’ stanco, o un po’ stanca sono io: non di scrivere, ma di respirare.

Perché non c’è bellezza senza pericolo.

Ho già parlato in passato della mia depressione, ma oggi vi voglio dire, oggi che è la giornata mondiale del disturbo bipolare, che soffro di disturbo bipolare, e di un’altra cosa che mi è stata diagnosticata di recente ma di cui non ho per il momento voglia di parlare, perché seppure è vero che se non ne parlo sono io la prima ad alimentare lo stigma, è anche vero che a questo disturbo è associato ancora uno stigma troppo grosso e io non voglio che mi si indichi a dito, non sono ancora pronta ad affrontare tutto questo.

In ogni caso, soffrire di disturbo bipolare significa che gli sbalzi d’umore sono ricorrenti, nel mio caso nello specifico significa che le depressioni sono ricorrenti, e io in effetti ho smesso di contarle, ho smesso di contare i miei episodi, perché a 33 anni sono più di quanti vorrei ricordare.

Vorrei però dire a tutti voi che il disturbo bipolare è una cosa che si tiene sotto controllo, solo che a volte si ricade, e allora bisogna aggiustare la terapia, limare, aggiungere, parlare, stare attenti. Io sono una persona che funziona discretamente bene nonostante il mio problema, ma ci sono dei momenti in cui è più difficile, e in questi mesi sono in uno di quei momenti. Per questo il blog è un po’ fermo, ma con i suoi (miei) tempi ripartirà, siate fiduciosi.

Non ho scritto questo perché voglio compassione, l’ho scritto perché voglio farvi sapere che sono viva, che tutto è difficilissimo, ma che ce la faccio, che poi torno, che sono con voi, che non c’è bellezza senza pericolo.

Intanto, se volete, qui c’è il testo degli Einstürzende Neubauten a cui mi riferisco quando dico che non c’è bellezza senza pericolo, con relativa traduzione in italiano.