Archivi categoria: ricorrenze letterarie

Ricorrenze letterarie – 2 luglio

Contro la morte non ho bisogno di armi, perché la morte non esiste. C’è invece la paura della morte. (Da «L’ultima estate di Klingsor»)

Hermann Hesse nasce a Calw, in Germania, il 2 luglio 1877. Figlio e nipote di missionari, cresce in un ambiente profondamente religioso. Avviato agli studi teologici, che si rivelano non adatti a lui in quanto decide di rinnegare la sua religione, tenta il suicidio a soli 15 anni e non vi riesce solo perché la pistola si inceppa.

Deciso a perseguire la carriera letteraria, pubblica la prima raccolta di poesie nel 1899. Il successo arriva nel 1904 con il romanzo Peter Camenzind: «Secondo la più antica tradizione del romanticismo tedesco il protagonista Peter Camenzind, alter-ego dello stesso Hesse, abbandona poco più che ragazzo il paese natale per scoprire il mondo. Essere raffinatissimo, Peter impara dal suo peregrinare a osservare con distacco gli uomini e arriva, infine, ad auspicare il ritorno a un mondo primordiale, preurbano e preindustriale. Il romanzo si configura quindi come un’autobiografia larvata, un ripensamento nostalgico e distaccato degli anni trascorsi e un auspicio per il futuro. Il rifiuto dell’intellettualismo e il ritorno alla natura, descritta mirabilmente, costituiscono il fascino di questa “piccola composizione in prosa”, secondo la definizione che ne diede lo stesso Hesse.» (IBS)

Nel 1919 si trasferisce a Montagnola, nel Ticino, in Svizzera, dove vive fino alla morte avvenuta nel 1962. Nel 1923 ottiene la cittadinanza svizzera.

Nel 1946 gli viene assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, «per i suoi scritti ispirati che, crescendo in audacia e penetrazione, esemplificano gli ideali umanitari classici, e per l’alta qualità dello stile».

Fra le sue opere principali vi sono Siddharta (1922, romanzo filosofico ambientato in India), Il lupo della steppa (1927, in cui il protagonista vive un dissidio interiore fra lo spirituale e l’istintivo), Narciso e Boccadoro (1930, una riflessione, ambientata nel Medioevo, sul contrasto fra arte e ascesi, fra natura e spirito), Il giuoco delle perle di vetro (1943, il cui tema è la necessità per l’uomo di scendere dalle regioni dello spirito per immergersi nella vita).


Immagine: See page for author [CC BY-SA 3.0 nl (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/nl/deed.en)], via Wikimedia Commons

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Ricorrenze letterarie – 1° luglio

Il 1° luglio 1804 nasce a Parigi Amandine Aurore Lucile Dupin, meglio nota come George Sand. Appartenente a una famiglia nobile e figlia di un padre militare, nel 1822 sposa il barone Casimir Dudevant, dal quale si separa pochi anni dopo, per poi intrecciare numerose storie sentimentali con personaggi famosi come Prosper Mérimée, Alfred de Musset e Fryderyk Chopin, tra gli altri.

Scrive con uno pseudonimo maschile perché il pubblico prova sospetto e diffidenza nei confronti delle scrittrici donne, e si veste da uomo per poter frequentare luoghi interdetti alle donne.

Femminista moderata, repubblicana, attiva nel dibattito politico, anticonformista, si oppone alla politica temporale del papato e le sue opere vengono dunque messe all’Indice nel 1863.

Scrive 143 romanzi e racconti, 24 commedie e 49 scritti vari. Tra le opere principali Lélia (1833), Consuelo (1842-43), La piccola Fadette (1849). Per una lista completa delle sue opere si veda qui.

Muore a Nohant-Vic, nella Loira, Francia, nel 1876.

Chi voglia leggere le sue opere in lingua originale francese può scaricarle da Project Gutenberg.

Ricorrenze letterarie – 30 giugno

Il 30 giugno 1936 la casa editrice Macmillan pubblica Via col vento di Margaret Mitchell. Unico romanzo dell’autrice, vende moltissime copie e nel 1937 riceve il Premio Pulitzer. Viene tradotto e pubblicato in italiano nel 1937 da Mondadori.

«Rossella O’Hara è la viziata e capricciosa ereditiera della grande piantagione di Tara, in Georgia. Ma l’illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della Guerra Civile cominceranno a spirare sul Sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista. Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società. E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell’amore e la storia impossibile con l’affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi…» (Goodreads)

Nel 1939 il regista Victor Fleming ne trae il famosissimo film dallo stesso titolo, con Vivien Leigh e Clark Gable nella parte dei protagonisti.

Ricorrenze letterarie – 29 giugno

Il 29 giugno 1861 muore a Firenze Elizabeth Barrett Browning, nata a Durham, in Inghilterra, nel 1806.

Scrive il primo poema epico all’età di dodici anni, ma pubblica la prima raccolta di poesie soltanto nel 1838. La raccolta di poesie pubblicata nel 1844 la rende estremamente famosa e il poeta Robert Browning le scrive per manifestarle la propria ammirazione. L’anno successivo i due si sposano e, dal momento che il padre di Elizabeth è contrario alle nozze, fuggono a Firenze, dove continueranno a vivere fino alla morte di lei.

È sepolta a Firenze nel Cimitero degli Inglesi e la casa in cui abitava con il marito, Casa Guidi, è ora un museo dedicato ai due grandi poeti. Acquistata nel 1971 dal Browning Institute di New York, la casa-museo è stata restaurata in base a fotografie e descrizioni dell’epoca.

Consiglio la bella pagina dedicata alla poetessa dall’Enciclopedia delle Donne: http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/elizabeth-barret-browning/

Qui è possibile leggere qualche poesia di Elizabeth Barrett Browning in italiano, mentre chi preferisce leggere in lingua originale trova le sue opere su Project Gutenberg, dove è anche possibile scaricare il romanzo in versi Aurora Leigh, la cui protagonista è assurta a emblema della ribellione femminile.

Ricorrenze letterarie – 27 giugno

Il 27 giugno 1895 nasce a Milano Lucia Lopresti, nota come Anna Banti, scrittrice, critica d’arte e traduttrice. «Mi sarebbe piaciuto usare il cognome di mio marito [Roberto Longhi, critico e storico dell’arte]. Ma lui l’aveva già reso grande e non mi sembrava giusto fregiarmene. Il mio vero nome, Lucia Lopresti, non mi piaceva. Non è abbastanza musicale. Anna Banti era una parente della famiglia di mia madre. Una nobildonna molto elegante, molto misteriosa. Da bambina mi aveva incuriosita parecchio. Così divenni Anna Banti. Del resto il nome ce lo facciamo noi. Non è detto che siamo tutta la vita il nome della nostra nascita». (Da un’intervista, citata in Wikipedia)

Nel 1930 pubblica il primo racconto, Barbara e la morte. «La Banti mette in luce storie complesse – soprattutto di donne – a sfondo psicologico, analizzando, attraverso la convergenza di vari punti di vista, personaggi colti con grande acutezza nei loro momenti di crisi morale ed esistenziale. Il grande tema è la solitudine della donna alla ricerca di una dignità nel mondo degli uomini, in una dolorosa vicenda di umiliazioni e riscatti.» (Wikipedia) Il suo libro più famoso è Artemisia, pubblicato nel 1947, romanzo della vita di Artemisia Gentileschi.

Muore in Toscana, in provincia di Massa Carrara, nel 1985.

Qui c’è l’elenco completo delle sue opere.