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Ciao Maestro

José Saramago

José Saramago

16 novembre 1922 – 18 giugno 2010

«Di tutte le cose che poteva fare Josè Saramago morire è quella più inaspettata. Se conoscevi Josè proprio non lo mettevi in conto. Sì, certo tutti muoiono, anche gli scrittori.

Ma lui non ti dava proprio alcuna impressione di essersi stancato di vivere, respirare, mangiare, amare. Si era consumato negli ultimi anni, tra la carne e le ossa sembrava esserci sempre meno spessore, la sua pelle sembrava un sottile mantello che ricopriva il teschio. Ma diceva: “Potessi decidere, io non me ne andrei mai”.»

Roberto Saviano su Repubblica.

[Immagine da Wikipedia Commons]

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Il PassaMaggio

Il PassaMaggio

Roberto mi segnala che il Maggio Musicale Fiorentino ha avviato un’iniziativa di bookcrossing, mettendo a disposizione in alcuni luoghi di Firenze 10.000 pubblicazioni fra programmi di sala, saggi, ecc. che invita poi a liberare dopo la lettura, segnalandolo sul loro sito.

Maggiori informazioni qui.

Il testamento

Alda Merini

Alda Merini, 1931-2009 (foto Lapresse da corriere.it)

Se mai io scomparissi
presa da morte snella,
costruite per me
il più completo canto della pace!

Ché, nel mondo, non seppi
ritrovarmi con lei, serena, un giorno.

Io non fui originata
ma balzai prepotente dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione.

Se mai io scomparissi
non lasciatemi sola;
blanditemi come folle!

3 novembre 1953

da Paura di Dio (1955), in Fiore di poesia, Einaudi

I miei voti per gli Oscar di Finzioni

Vi segnalavo che su Finzioni si possono votare le proprie case editrici preferite (fino al 1° novembre). Così, giusto per vostra curiosità, vi voglio indicare i miei voti:

Migliore selezione dei titoli: alla fine ho votato Adelphi, perché da tempo immemore penso che vorrei leggere tutti i libri che pubblica, o quasi. Però avevo pensato anche a e/o e a Zandonai. Inoltre, la questione è spinosa, perché dipende di che tipo di case editrici parliamo. Ci sarebbe stata anche ubulibri, casa esclusivamente teatrale con un ottimo catalogo.

Migliore grafica di copertina: ho votato Zandonai, di cui mi sono innamorata negli ultimi mesi. Prima di questa scoperta, si sarebbero contese la partita I Sognatori e Neri Pozza.

Migliore carta, impaginazione ed editing: Sellerio. Non la amo particolarmente come casa editrice, ma come carta non la batte nessuno. L’editing lascia un po’ a desiderare in quasi tutte le case editrici che conosco, purtroppo. Anche Marsilio e Forum sono ottime, comunque.

Miglior rapporto qualità/prezzo: questo è stato il punto veramente difficile. I libri, in generale, non costano affatto poco, e se costano poco, spesso, è perché la qualità non è altissima. Alla fine ho votato quella che mi era venuta in mente per prima, forse per una questione di tempistica: Las Vegas, piccolissima casa editrice che ho scoperto al Pisa Book Festival, e che conoscevo per sentito dire da Liblog. Libri belli, ben fatti, quasi tutti a 10 euro (alcuni a 12). Parlo della qualità dell’oggetto, ho inteso la domanda in questo modo. Sul contenuto non posso dire, perché ho preso un loro libro che devo ancora leggere (e chissà quando ci riuscirò). Resta da dire che ci sono altre case che si difendono bene, comunque.

Migliore casa editrice in generale: per me resta Adelphi. È una domanda un po’ così, come dicevo riguardo al primo punto, perché dipende da cosa si intende. Per la narrativa, che resta il mio genere prediletto, è sicuramente Adelphi, che mi piace anche come qualità dell’oggetto-libro, come grafica, come impaginazione e tutto il resto. Però sarà diverso per la saggistica, o per il teatro, per la poesia, e così via.

*

Due note a margine, che non c’entrano niente: vi invito a votare quello che scrivo, mi serve per capire se vi piace o no. Sotto ogni post ci sono delle stellette, votate liberamente: WordPress è una magia, ma non mi permette di sapere chi ha votato cosa e che voto ha espresso, io vedo solo la media dei voti, come la vedete voi. Perciò sentitevi liberi. E poi: se ne avete voglia, buttate di tanto in tanto un occhio al taccuino. Può darsi che ci sposti le segnalazioni, almeno alcune. Poi ci sono stralci di letture, segnalazioni di cose trovate in rete.

Oscar delle case editrici da Finzioni

La rivista Finzioni ha indetto gli Oscar delle case editrici. Le categorie sono: migliore selezione dei titoli; migliore grafica di copertina; migliore carta, impaginazione ed editing; miglior rapporto qualità-prezzo; migliore casa editrice in generale.

Per votare c’è tempo fino a domenica 1 novembre.

A me sembra una cosa simpatica, per cui ci rifletterò per bene e voterò.