Archivi categoria: libri e dintorni

Il PassaMaggio

Il PassaMaggio

Roberto mi segnala che il Maggio Musicale Fiorentino ha avviato un’iniziativa di bookcrossing, mettendo a disposizione in alcuni luoghi di Firenze 10.000 pubblicazioni fra programmi di sala, saggi, ecc. che invita poi a liberare dopo la lettura, segnalandolo sul loro sito.

Maggiori informazioni qui.

Il testamento

Alda Merini

Alda Merini, 1931-2009 (foto Lapresse da corriere.it)

Se mai io scomparissi
presa da morte snella,
costruite per me
il più completo canto della pace!

Ché, nel mondo, non seppi
ritrovarmi con lei, serena, un giorno.

Io non fui originata
ma balzai prepotente dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione.

Se mai io scomparissi
non lasciatemi sola;
blanditemi come folle!

3 novembre 1953

da Paura di Dio (1955), in Fiore di poesia, Einaudi

I miei voti per gli Oscar di Finzioni

Vi segnalavo che su Finzioni si possono votare le proprie case editrici preferite (fino al 1° novembre). Così, giusto per vostra curiosità, vi voglio indicare i miei voti:

Migliore selezione dei titoli: alla fine ho votato Adelphi, perché da tempo immemore penso che vorrei leggere tutti i libri che pubblica, o quasi. Però avevo pensato anche a e/o e a Zandonai. Inoltre, la questione è spinosa, perché dipende di che tipo di case editrici parliamo. Ci sarebbe stata anche ubulibri, casa esclusivamente teatrale con un ottimo catalogo.

Migliore grafica di copertina: ho votato Zandonai, di cui mi sono innamorata negli ultimi mesi. Prima di questa scoperta, si sarebbero contese la partita I Sognatori e Neri Pozza.

Migliore carta, impaginazione ed editing: Sellerio. Non la amo particolarmente come casa editrice, ma come carta non la batte nessuno. L’editing lascia un po’ a desiderare in quasi tutte le case editrici che conosco, purtroppo. Anche Marsilio e Forum sono ottime, comunque.

Miglior rapporto qualità/prezzo: questo è stato il punto veramente difficile. I libri, in generale, non costano affatto poco, e se costano poco, spesso, è perché la qualità non è altissima. Alla fine ho votato quella che mi era venuta in mente per prima, forse per una questione di tempistica: Las Vegas, piccolissima casa editrice che ho scoperto al Pisa Book Festival, e che conoscevo per sentito dire da Liblog. Libri belli, ben fatti, quasi tutti a 10 euro (alcuni a 12). Parlo della qualità dell’oggetto, ho inteso la domanda in questo modo. Sul contenuto non posso dire, perché ho preso un loro libro che devo ancora leggere (e chissà quando ci riuscirò). Resta da dire che ci sono altre case che si difendono bene, comunque.

Migliore casa editrice in generale: per me resta Adelphi. È una domanda un po’ così, come dicevo riguardo al primo punto, perché dipende da cosa si intende. Per la narrativa, che resta il mio genere prediletto, è sicuramente Adelphi, che mi piace anche come qualità dell’oggetto-libro, come grafica, come impaginazione e tutto il resto. Però sarà diverso per la saggistica, o per il teatro, per la poesia, e così via.

*

Due note a margine, che non c’entrano niente: vi invito a votare quello che scrivo, mi serve per capire se vi piace o no. Sotto ogni post ci sono delle stellette, votate liberamente: WordPress è una magia, ma non mi permette di sapere chi ha votato cosa e che voto ha espresso, io vedo solo la media dei voti, come la vedete voi. Perciò sentitevi liberi. E poi: se ne avete voglia, buttate di tanto in tanto un occhio al taccuino. Può darsi che ci sposti le segnalazioni, almeno alcune. Poi ci sono stralci di letture, segnalazioni di cose trovate in rete.

Oscar delle case editrici da Finzioni

La rivista Finzioni ha indetto gli Oscar delle case editrici. Le categorie sono: migliore selezione dei titoli; migliore grafica di copertina; migliore carta, impaginazione ed editing; miglior rapporto qualità-prezzo; migliore casa editrice in generale.

Per votare c’è tempo fino a domenica 1 novembre.

A me sembra una cosa simpatica, per cui ci rifletterò per bene e voterò.

Nobel per la letteratura 2009

Quest’anno per qualche motivo a me sconosciuto avevo seguito i pronostici, su siti italiani. Davano per certo Amos Oz, al limite Abraham Yehoshua, forse Assia Djebar. E invece, ha vinto Herta Müller. E come l’anno scorso, ci hanno sorpreso e siamo caduti dalle nuvole. Pare che invece i bookmakers americani la dessero per favorita già ieri. Sia come sia, i pronostici si rivelano come sempre del tutto aleatori.

Herta Müller è una bella signora di 56 anni, nata in Romania nel 1953 e appartenente alla minoranza tedesca degli Schwaben, si è trasferita in Germania, dove vive, nel 1987, per sfuggire alla dittatura di Ceausescu.

Noi italiani non la conosciamo, perché di suo sono state tradotte pochissime cose, anni fa, e ora in commercio c’è soltanto, per il momento, il romanzo Il paese delle prugne verdi, pubblicato dalla piccola Keller di Rovereto l’anno scorso. Il romanzo, per inciso, nell’originale tedesco si intitola Herztier, che è una parola inventata molto particolare, che potrebbe essere tradotta come “bestia del cuore”. Herta Müller, però, non è una sconosciuta, infatti in Germania gode di ampio seguito ed è pubblicata da Rowohlt e da Hanser, che non sono proprio due piccoli editori, e ha vinto diversi premi internazionali, fra cui l’IMPAC Dublin Literary Award nel 1998, che è forse il più prestigioso premio letterario dopo il Nobel. Perciò proviamo a ricordarcelo, quando domani leggeremo i commenti dei soliti giornalisti che abbaiano contro l’illustre sconosciuta (ne ho già letto uno online).

Un curiosità: grazie all’attento R., che ho stressato tutto il pomeriggio per farmi comunicare il nome del vincitore (e difatti me l’ha detto lui), ho ascoltato un pezzo di intervista fatta da Radio 2 all’editore Keller, il quale pare abbia pagato meno di mille euro i diritti per la traduzione del romanzo.

Qui c’è la pagina Wikipedia in tedesco, se volete.
Qui c’è la pagina dedicata al libro sul sito dell’editore italiano, con una raccolta di recensioni e un estratto da scaricare.
Infine, se volete, potete ascoltare la voce di Herta Müller che legge le sue poesie su Lyrikline.