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I libri di agosto 2019

Ultimamente non sto scrivendo molte recensioni perché ho troppi pensieri per la testa e/o perché spesso non mi sembra di avere nulla da dire su quello che leggo. A volte ho comunque scritto due righe su Goodreads.

Ecco, se può interessare, l’elenco dei libri letti ad agosto. Come vedete sono davvero molti, ma parecchi sono brevi quindi in realtà la quantità di pagine letta è assai ridimensionata e si colloca più o meno sulla media (medio-alta, a dire il vero) degli altri mesi.

  1. Wu Ming 2, Il sentiero degli dei ★
  2. Braulio Muñoz, Quaderni peruviani ★★★★½
  3. TaraShea Nesbit, Le mogli di Los Alamos ★★
  4. Lord Dunsany, Fifty-One Tales ★★
  5. H.P. Lovecraft, The Picture in the House ★★★★
  6. H.P. Lovecraft, Estraneo ★★★
  7. H.P. Lovecraft, The Silver Key ★★
  8. H.P. Lovecraft,  In the Vault ★★★½
  9. H.P. Lovecraft, The Whisperer in Darkness ★★
  10. Fëdor Dostoevskij, L’adolescente ★★★½
  11. H.P. Lovecraft, La cosa sulla soglia ★★★★½
  12. Miriam Toews, Mi chiamo Irma Voth ★★★½
  13. Nikolai Gogol, Il Vij ★★★½
  14. Yeonmi Park, La mia lotta per la libertà ★★★★
  15. Eugene O’Neill, Strano interludio ★★★★
  16. Leonid Andreyev, Lazzaro ★★★★
  17. Giorgio Scerbanenco, Traditori di tutti ★★★
  18. H.P. Lovecraft, L’ombra venuta dal tempo ★★
  19. Leonid Andreyev, I sette impiccati ★★★½
  20. Leonid Andreyev, Il silenzio ★★½
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I migliori libri del 2018

Eccomi qua anche quest’anno a fare un bilancio delle mie letture dell’anno appena trascorso. In generale è stato un anno di letture abbastanza buone, secondo Goodreads il mio voto medio durante il 2018 è stato di 3,5 stelline su 5. Pochi libri ottimi, ma diversi molto buoni, quindi sono soddisfatta. Ecco dunque le mie letture preferite in ordine di gradimento…

La metamorfosi di Franz Kafka: si tratta di una terza o forse quarta rilettura di questo racconto lungo (o romanzo breve), decisamente il più famoso di Kafka e che non necessita di alcuna presentazione. Ogni tanto mi piace tornare a rileggerlo. Avevo anche l’audiolibro ma ho deciso che gli audiolibri non fanno per me, dopo averne provati alcuni, perciò mi sono limitata a rileggere il libro in lingua originale. L’emozione provata è la stessa della prima volta, se non addirittura più intensa. Non può che riconfermarsi come uno dei miei libri preferiti in assoluto. Geniale.

La signora di Wildfell Hall di Anne Brontë: pubblicato in italiano da Neri Pozza, l’ho letto in inglese nella bellissima edizione Oxford World’s Classics che, oltre ad avere un’ottima introduzione e apparato critico, è anche una delle poche a presentare il testo originale completo. Non avevo mai letto nulla della meno conosciuta delle sorelle Brontë ed è stata una piacevolissima scoperta. Un libro molto attuale nelle tematiche, parla della misteriosa inquilina di Wildfell Hall, che in realtà è sposata con un uomo alcolizzato sebbene appartenente alla buona società, da cui è scappata per sfuggire alla sua violenza. La scrittura di Anne Brontë è eccezionale e né lo stile né la trama hanno niente da invidiare ai libri delle più famose Emily e Charlotte. Anzi, a parer mio questo romanzo rivela Anne come una scrittrice immensamente superiore alle notissime sorelle.

I fratelli Ashkenazi di Israel J. Singer: recensito qui. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un’opera meravigliosa del fratello di un autore maggiormente famoso, Isaac B. Singer. Non avendo mai letto nulla dell’illustre fratello premio Nobel per la letteratura, non sono in grado di fare un confronto fra i due, ma quel che posso dire è che difficilmente posso credere che Israel meriti di essere meno famoso. Il libro è un’epopea familiare ambientata a Łódź, in Polonia, ed è anche la storia degli ebrei polacchi e della città in cui si svolge. Un libro epico e meraviglioso che, girata l’ultima pagina, mi ha fatto sentire come orfana. Naturalmente ora voglio leggere tutti gli altri libri pubblicati da questo bravissimo autore.

La morte di Ivan Ilic di Lev Tolstoj: quarto libro che leggo di Tolstoj, il più bello fra quelli letti finora. Sebbene continui a preferirgli Dostoevskij, riconosco il genio quando lo vedo. Questo libriccino era capitato fra le mie mani grazie al bookcrossing, che ringrazio per avermi dato l’opportunità di leggere un capolavoro. Siamo di fronte a grandissime domande come il senso della vita di fronte alla morte imminente. Un libro di enorme lirismo e spessore filosofico, che secondo me andrebbe letto da tutti gli amanti della vera letteratura. Per me, superiore perfino a Guerra e pace, pur nella sua essenziale brevità.

Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti: recensito qui. Potrebbe sembrare strano che un romanzo di intrattenimento quale può essere un thriller compaia nella mia lista dei preferiti, ma non lo è affatto. Prima di tutto perché l’anno appena passato ho letto vari libri di cosiddetto “intrattenimento”, in secondo luogo perché questo è un thriller di grande spessore. Opera prima di questa scrittrice, già in corso di traduzione in diversi paesi, è un thriller mozzafiato che si svolge in un paese immaginario di un riconoscibilissimo Friuli. Le descrizioni della montagna sono eccezionali, così come lo sono la trama e la suspense, nonché la caratterizzazione dei personaggi. Un finale di grande finezza psicologica che neanche il più astuto dei lettori avrebbe potuto aspettarsi. Non vedo l’ora che Ilaria Tuti pubblichi qualcos’altro.

Little Brother di Cory Doctorow: recensito qui, è scaricabile gratuitamente in inglese dal sito dell’autore, che mette a disposizione tutti i suoi libri con licenza Creative Commons. Si tratta di un libro del genere post-apocalittico che si svolge a San Francisco dopo un attentato e vede un controllo minuzioso e maniacale della popolazione tramite la tecnologia. È un cosiddetto young adult, ma benché il pubblico sia chiaramente quello dei giovani adulti può essere letto con piacere anche dagli adulti un po’ meno giovani.

Menzione d’onore per La tempesta di William Shakespeare, rilettura del meraviglioso testo che avevo letto per la prima volta all’università per un esame; Das Aquarium di Franziska Jennifer Lange, non tradotto in italiano ma recensito qui, è il romanzo dell’alienazione dell’uomo contemporaneo, nonché del dolore che può scaturire da un’infanzia difficile; Wendigo di Algernon Blackwood, in cui la tensione e l’orrore raggiungono livelli incredibili pur senza shockare il lettore come tendono a fare tanti libri horror contemporanei; Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, rilettura che conferma la meraviglia di questo libro; Jimbo di Algernon Blackwood (traduzione italiana non disponibile, recensito qui), per un orrore soprannaturale e contaminato col fantasy, visto dagli occhi di un bambino e che conferma Blackwood come uno dei miei autori preferiti.

Libri brevi per chi ha poco tempo

Mettiamola così: avete bambini piccoli, lavorate tanto, siete pendolari e utilizzate i mezzi pubblici per brevi tragitti, avete davanti a voi un’ora di fila alle poste, avete appena mezz’ora prima di andare a dormire… tutti questi, e altri, possono essere motivi che vi lasciano solo poco tempo per la lettura. Nonostante il poco tempo vorreste leggere lo stesso, ma non ce la fate proprio ad affrontare tomi di 500 pagine e più. Io, per esempio, sto traslocando, ma nonostante questo mi sono data alla lettura di Dona Flor e i suoi due mariti, 573 pagine. Per fortuna non è un libro impegnativo, ma penso che libri più brevi sarebbero stati più adeguati.

Ecco dunque per voi alcune proposte di libri brevi e belli che potreste pensare di leggere negli unici ritagli di tempo che riuscite a crearvi.

Herman Melville, Bartleby lo scrivanola mia edizione ha appena 95 pagine nonostante abbia il testo a fronte. Più un racconto che un romanzo, lo trovate anche in edizione singola (cioè non in antologie). «Preferirei di no» è una delle battute più famose della storia della letteratura. Bartleby è uno scrivano, un copista, che a un certo punto si rifiuta di seguire un ordine del suo datore di lavoro. Acuto.

Ian McEwan, Chesil Beach136 pagine, edizione Einaudi. Due giovani, nell’Inghilterra dei primi anni Sessanta, si sposano e si preparano alla loro prima notte di nozze. Sono entrambi vergini ed entrambi terrorizzati e preoccupati, seppure per motivi che non potrebbero essere più diversi. Il tema è inoltre la mancanza di comunicazione. Non eccelso, forse, ma molto bello. Qui la mia recensione.

J. Sheridan Le Fanu, Carmilla: pubblicato da solo (un centinaio di pagine) o in raccolte di racconti, è il primo racconto (1872) che ha per protagonista una vampira lesbica. Storia che non mi aveva molto colpito a una prima lettura, ne ho apprezzato il coraggio di trattare un tema scottante a una rilettura. Si inserisce nel filone vampiresco dell’Ottocento, ma porta appunto quel tocco di novità che non troviamo, credo, in altri racconti e romanzi dell’epoca. Qui la mia recensione dell’intera raccolta di racconti.

George Orwell, La fattoria degli animali: 115 pagine nell’edizione Mondadori, è una satira del totalitarismo incarnato in particolare nello stalinismo. In una fattoria gli animali si ergono a padroni, cacciando gli esseri umani, ma alcuni animali finiranno per essere «più uguali degli altri». Fortissimo, eccezionale.

Antoine de Saint-Exupéry, Volo di notte: 111 pagine in edizione Mondadori, è un romanzo forse poco famoso dell’autore del Piccolo principe (anch’esso un libro breve). Delicato, intenso, è la storia del pilota Fabien, impiegato nei rischiosi voli notturni che attraversano l’America del Sud per portare la posta. Vincitore del prestigioso Prix Femina nel 1931, è un romanzo sulla vita e la morte, sul rischio di alcuni mestieri, sulla passione per il proprio lavoro. La scrittura è meravigliosa, oltretutto. Qui c’è la mia recensione.

Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche: un centinaio di pagine, varie edizioni, uno dei racconti più belli e famosi dell’immenso scrittore russo. Un racconto sull’amore e sull’impossibilità dello stesso, sulle emozioni, sui sogni, sulle illusioni. Perfetto. L’ho letto in cartaceo e ascoltato in audiolibro e, se ben recitato, è stupendo da ascoltare.

Italo Calvino, Il visconte dimezzato: 143 pagine in edizione Oscar Mondadori, fa parte della trilogia de I nostri antenati. Forse l’avrete letto a scuola, ma chissà se avete avuto modo di apprezzare davvero questa piccola gemma. Medardo di Torralba viene diviso a metà da un colpo di cannone e si trova con una metà buona e una cattiva, per poi essere riunito in un unico uomo con parti buone e cattive, come tutti. Stupendo.

Truman Capote, Colazione da Tiffany128 pagine nell’edizione Garzanti, è universalmente noto grazie al film che ne è stato tratto, con protagonista la meravigliosa Audrey Hepburn. Holly Golightly è in apparenza una donnina vana e frivola, ma secondo me (opinione non condivisa da tutti) mostra in fondo al suo animo, ben nascoste dietro alla frivolezza, una tristezza e un vuoto da colmare che ne fanno un’eroina simile a Emma Bovary. Molto consigliato.

Marjane Satrapi, Pollo alle prugne: 88 pagine, edizione Rizzoli Lizard. Per chi vuole qualcosa di diverso, una graphic novel dell’autrice di Persepolis, delicata e a tratti comica. Un suonatore iraniano di tar si vede il suo prezioso strumento distrutto da una moglie infuriata, e questo lo porterà rapidamente a non desiderare più di vivere. C’è anche un film omonimo, bellissimo, dove il suonatore di tar è stato trasformato in un violinista più comprensibile a un pubblico occidentale. Qui la mia recensione.

Omar Khayyam, Quartineun centinaio di pagine. Di nuovo, per chi voglia qualcosa di diverso, che possa essere letto anche in piccoli stralci, o meglio in piccoli sorsi (data anche l’importanza data al bere in questa raccolta di quartine). Un’opera poetica notissima di un autore persiano molto amato del XII secolo. Non fatevi spaventare dall’antichità dell’opera né dal fatto che si tratta di poesia: la lettura è molto agevole e i versi rimarranno impressi nel vostro animo per molto tempo.

Buona lettura!

Consigli di lettura per l’estate

Siamo già oltre la metà di luglio e alcuni (o molti) di voi forse avranno già fatto le vacanze, tuttavia abbiamo ancora un mese e mezzo d’estate davanti a noi e molte persone scelgono o sono costrette ad andare in vacanza ad agosto. Perciò ho deciso di stilare, seppure un po’ in ritardo, un breve elenco con alcuni consigli di lettura che trovo particolarmente adatti per la stagione. Voglio precisare che secondo me se una persona è un lettore vero e forte e/o vorace, d’estate potrà e dovrà leggere esattamente quello che vuole, al di là del fatto che siano letture da ombrellone o meno. Io, per esempio, difficilmente scelgo le mie letture in base alla stagione, ma è pur vero che in alcuni determinati periodi o situazioni ho bisogno di libri più “leggeri”. Se questo vale anche per voi, ecco i miei consigli.

J.K. Rowling, la serie di Harry Potter: perché ogni momento è quello giusto per leggere Harry Potter, ma quale momento migliore dell’estate per una lettura spensierata e adatta a distrarsi come questa?

M.C. Beaton, Agatha Raisin e la quiche letale: una serie di gialli, o cosiddetti “cozy mysteries”, con protagonista l’investigatrice dilettante Agatha Raisin, una tranquilla signora che si ritira a vivere nei Cotswolds, in Inghilterra, e che si ritrova immancabilmente invischiata in alcuni delitti. Ho letto solo il primo e, pur non essendo un capolavoro del giallo, è senz’altro carino.

Douglas Adams, Guida galattica per autostoppisti: per chi ama la fantascienza e l’umorismo (British), meglio ancora per chi li ama entrambi combinati assieme. Essendo un caposaldo della letteratura umoristico-fantascientifica, non ha bisogno di presentazioni di sorta. Io ho letto tutta la “trilogia in cinque parti” e l’ho adorata per intero, ma c’è chi dice che il primo libro sia di gran lunga il migliore.

Sophie Kinsella, Ti ricordi di me?: un consiglio che difficilmente piacerà ai miei lettori uomini, ma che raccomando alle mie lettrici donne. A me non piace la chick-lit ma c’è da dire che Kinsella è brava nel suo genere, e la preferisco quando si dedica ad altri romanzi sempre di chick-lit ma non della serie di “I Love Shopping”, che sinceramente non mi piace. In questo libro una donna perde la memoria in seguito a un incidente: lei ricorda di essere una ragazza brutta e sfigatella, ma si trova invece ad essere una bella donna di grande successo.

Hugh Howey, Wool e tutta la trilogia del Silo: un post-apocalittico che mi è piaciuto molto. Non sarà innovativo, ma se vi piace il genere farà sicuramente per voi, e anche se non vi piace il genere dategli una possibilità. Qui la mia recensione.

Stieg Larsson, la trilogia di Millennium: se n’è parlato ovunque in lungo e in largo e non occorre che ve la presenti io. Posso solo dirvi che Uomini che odiano le donne è stato il libro che mi ha riappacificato con i thriller, un genere che non mi piaceva ma che ho imparato ad apprezzare proprio grazie a Larsson.

Jasper Fforde, L’ultimo drago: anche questa è una trilogia, di cui io ho letto solo le prime due parti. A parte il fatto che io adoro Jasper Fforde in tutto e per tutto, questo è un libro un po’ più rivolto alla parte bambina che è in noi, e anzi sarà apprezzato anche dai bambini un po’ più grandi (non leggetelo ai vostri figli o nipoti di cinque anni, per intenderci, ma dieci andrà benissimo). Siamo di fronte a magia e umorismo, con protagonista la quindicenne Jennifer Strange.

Jerome K. Jerome, Tre uomini in barca: un classico dell’umorismo inglese, anche questo non ha bisogno di presentazioni. A parer mio non è un capolavoro e non fa piegare in due dalle risate, ma fa comunque ridere e sorridere, ed è perfetto per chi voglia letture più leggere pur senza rinunciare a leggere un classico.

Jean-Luc Bannalec, Natura morta in riva al mare: è il primo libro di una serie di gialli con protagonista il commissario Dupin. Sì ok, non brilla per originalità e il giallo è debole, ma le descrizioni della Bretagna, regione in cui si svolgono i romanzi, sono spettacolari e fanno venire una gran voglia di visitarla. Perfetto per chi ama i gialli, per chi vuole una lettura leggera sotto l’ombrellone, per chi sta sul divano di casa e sogna di andare in vacanza.

Elias Canetti, Le voci di Marrakech: Canetti, in generale, non è uno scrittore leggero, ma non è che ve lo consiglio solo perché lo adoro. Ve lo consiglio perché questo è un libro che può essere considerato maggiormente “estivo” degli altri suoi e, come quello di Bannalec, è un libro che dispiega molto bene il senso di un luogo che in questo caso è la città di Marrakech. Di nuovo, se non potete andare in vacanza, questo libro vi farà credere di essere nelle vie della città; se invece siete in vacanza proprio in Marocco, vi sentirete ancora più immersi nel luogo in cui vi trovate. Qui c’è la mia recensione.

Giorgio Scerbanenco, Il Centodelitti: questi sono racconti, da brevi a brevissimi, e vanno bene per chi d’estate ha poca concentrazione ma non rinuncia a leggere, o per chi vuole passare il tempo fra un bagno al mare e l’altro o fra un’escursione in montagna all’altra o fra una visita a un museo all’altra, a seconda delle preferenze vacanziere di ognuno. Sono gialli nella migliore tradizione milanese di Scerbanenco e, come appunto nella migliore tradizione, sono pressoché perfetti. Qui c’è la mia recensione.

Achille Campanile, Agosto, moglie mia non ti conosco: estivo fin dal titolo, un romanzo umoristico ambientato in una pensioncina di Napoli, con l’ottimo stile e l’ottima vena satirico-umoristica di Campanile.

Larry Lisca, Camp attack: pubblicato dai miei amici I Sognatori, spero che sia ancora in commercio. È un libriccino delizioso sulle avventure vissute in campeggio e più in generale in vacanza, molto umoristico e davvero divertente. Questo sì, mi ha fatto ridere di cuore. Qui c’è la mia recensione.

Joanne Harris, Chocolat: contrariamente a quanto ci ha fatto credere il film (che tuttavia non ho visto, ma di cui ho sentito parlare tantissimo, come tutti), non è un romanzo d’amore. È un libro anche meno leggero di quanto si possa pensare e parla, fra l’altro, della paura del diverso e dell’integrazione. I protagonisti sono una donna di oscuri natali, forse francese o forse no, e gli abitanti di un minuscolo villaggio francese che si trovano a doverla forzatamente accogliere. E il cioccolato, ovviamente.

Fannie Flagg, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop: non mi chiedete di fare un confronto con il film perché non l’ho visto (sì, guardo pochissimi film). Posso solo dirvi che il libro è delizioso e vi farà innamorare, e anche questo è molto meno leggero di quanto possa sembrare. Qui c’è la mia recensione.

Spero che ci sia qualcosa che possa fare al caso vostro e, in caso contrario, fatevi un giro per il blog e qualcosa troverete. Qui c’è l’elenco di tutte le recensioni pubblicate.

Buona lettura!

I miei libri preferiti

Non ricordo se in tutti questi anni vi ho mai parlato dei miei libri preferiti. Ho pensato dunque di stilare una lista (che a dire il vero avevo compilato tempo fa, piano piano, senza però averla mai pubblicata qui). L’elenco racchiude i libri che ho amato di più, che mi sono rimasti nel cuore, che mi hanno lasciato qualcosa, che sono stati importanti per me. Per cui non necessariamente tutti hanno raggiunto le “5 stelle”, anche se questo è stato il caso della maggior parte, certamente. Per chi fosse curioso dei libri da 5 stelle (che non sono tutti elencati qui), può guardare la mia libreria di Goodreads ordinando i miei libri per “rating”, oppure dare un’occhiata all’apposita bacheca per chi sia iscritto a Pinterest.

Ecco dunque la lista. I link rimandano a Goodreads e accanto c’è il link alla mia recensione sul blog, ove presente.

1984 – George Orwell
Acido solforico – Amélie Nothomb (recensione)
Amleto – William Shakespeare
Antigone – Jean Anouilh
Armenia – Gilbert Sinoué  (recensione)
Auto da fé – Elias Canetti (recensione)
Breviario del caos – Albert Caraco
Canto di Natale – Charles Dickens
Carmilla – J. Sheridan Le Fanu (recensione)
Cecità – José Saramago (recensione)
Che tu sia per me il coltello – David Grossman (recensione)
Colazione da Tiffany – Truman Capote
Delitto e castigo – Fëdor Dostoevskij
Detti e contraddetti – Karl Kraus
Dracula – Bram Stoker
Dust – Hugh Howey
Elettra – Hugo von Hofmannsthal (recensione)
Ethan Frome – Edith Wharton (recensione)
Fahrenheit 451 – Ray Bradbury (recensione)
Frucht des Feuers – Gerald Stieg
Furore – John Steinbeck (recensione)
Gli amori difficili – Italo Calvino
Gli ultimi giorni dell’umanità – Karl Kraus (recensione)
Gormenghast – Mervyn Peake (recensione)
Guernica – Carlo Lucarelli
Guida galattica per gli autostoppisti – Douglas Adams
Harry Potter e i doni della morte – J.K. Rowling
Harry Potter e il Calice di Fuoco – J.K. Rowling
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban – J.K. Rowling
Harry Potter e il Principe Mezzosangue – J.K. Rowling
Harry Potter e la Camera dei Segreti – J.K. Rowling
Harry Potter e la pietra filosofale – J.K. Rowling
Harry Potter e l’Ordine della Fenice – J.K. Rowling
Hitler e l’enigma del consenso – Ian Kershaw (recensione)
I fratelli Ashkenazi – Israel J. Singer (recensione)
I giorni dell’abbandono – Elena Ferrante (recensione)
Il barone rampante – Italo Calvino
Il cacciatore di aquiloni – Khaled Hosseini (recensione)
Il castello dei destini incrociati – Italo Calvino
Il cavaliere inesistente – Italo Calvino
Il Centodelitti – Giorgio Scerbanenco (recensione)
Il cerchio – Dave Eggers (recensione)
Il Conte di Montecristo – Alexandre Dumas
Il cuore segreto dell’orologio. Quaderni di appunti 1973-1985 – Elias Canetti
Il deserto dei Tartari – Dino Buzzati (recensione)
Il frutto del fuoco: Storia di una vita – Elias Canetti
Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
Il gioco degli occhi: Storia di una vita – Elias Canetti
Il giudice e il suo boia – Friedrich Dürrenmatt
Il mio nome è Rosso – Orhan Pamuk (recensione)
Il mondo nuovo – Aldous Huxley (recensione)
Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry
Il porto sepolto – Giuseppe Ungaretti
Il processo – Franz Kafka
Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood (recensione)
Il ragazzo che catturò il vento – William Kamkwamba (recensione)
Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
Il rogo nel porto – Boris Pahor
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
Il Vangelo secondo Gesù Cristo – José Saramago (recensione)
Il ventaglio di Lady Windermere – Oscar Wilde
Il visconte dimezzato – Italo Calvino
I milanesi ammazzano al sabato – Giorgio Scerbanenco
I Miserabili – Victor Hugo
I monologhi della vagina – Eve Ensler (recensione)
I quaderni di Malte Laurids Brigge – Rainer Maria Rilke
I quaranta giorni del Mussa Dagh – Franz Werfel (recensione)
I viaggi di Gulliver – Jonathan Swift
La brevità della vita – Seneca (recensione)
La campana di vetro – Sylvia Plath
La commedia della vanità – Elias Canetti (recensione)
La fattoria degli animali – George Orwell
La lingua salvata: Storia di una giovinezza – Elias Canetti
L’altra Grace – Margaret Atwood (recensione)
La morte di Ivan Il’ic – Lev Tolstoj
La metamorfosi – Franz Kafka
La nausea – Jean-Paul Sartre (recensione)
La notte – Elie Wiesel (recensione)
La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti 1942-1972 – Elias Canetti (recensione)
La rapidità dello spirito. Appunti da Hampstead – Elias Canetti
La scomparsa di Patò – Andrea Camilleri (recensione)
La signora di Wildfell Hall – Anne Bronte
La Storia – Elsa Morante
La tempesta – William Shakespeare
La tortura delle mosche – Elias Canetti
La vita che stress – Bill Watterson
La voce a te dovuta: poema – Pedro Salinas
Le città invisibili – Italo Calvino
Le Notti Bianche – Fedor Dostoevskij
Le poesie di Ricardo Reis – Fernando Pessoa (recensione)
Lettera al padre – Franz Kafka (recensione)
Le voci di Marrakech – Elias Canetti (recensione)
L’inconveniente di essere nati – Emil Cioran
L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
L’ombra dello scorpione – Stephen King
Lost in the Mirror: An Inside Look at Borderline Personality Disorder – Richard Moskowitz
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde – Robert Louis B. Stevenson
L’ultimo giorno di un condannato a morte – Victor Hugo
Macbeth – William Shakespeare
Madame Bovary – Gustave Flaubert (recensione)
Mafalda colpisce ancora – Quino
Mafalda la contestataria – Quino
Massa e potere – Elias Canetti (recensione)
Maurice – E.M. Forster
Maus – Art Spiegelman
Medea: Voci – Christa Wolf
Middlesex – Jeffrey Eugenides
Mille splendidi soli – Khaled Hosseini (recensione)
Molto forte, incredibilmente vicino – Jonathan Safran Foer
Nella colonia penale – Franz Kafka (recensione)
Noi – Evgenij Zamjatin (recensione)
Nozze – Elias Canetti (recensione)
Ogni cosa è illuminata – Jonathan Safran Foer
Otello – William Shakespeare
Pentesilea – Heinrich von Kleist
Persepolis – Marjane Satrapi (recensione)
Piccole grandi cose – Jodi Picoult (recensione)
Piccoli gesti di amore eroico – Danny Scheinmann (recensione)
Preghiera per Černobyl’ – Svetlana Aleksievic (recensione)
Pyongyang – Guy Delisle (recensione)
Qualcuno volò sul nido del cuculo – Ken Kesey
Quartine – Omar Khayyam
Raccontami di un giorno perfetto – Jennifer Niven (recensione)
Racconti – Franz Kafka (recensione)
Racconti del mistero: le inchieste di Monsieur Dupin – Edgar Allan Poe
Racconti di Pietroburgo – Nikolaj Gogol
Rebecca la prima moglie – Daphne du Maurier (recensione)
Saggio sulla lucidità – José Saramago (recensione)
Sanguisughe – David Albahari (recensione)
Se questo è un uomo – Primo Levi
Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino
Shift – Hugh Howey
Shining – Stephen King
S. La nave di Teseo di V.M. Straka – J.J. Abrams e Doug Dorst (recensione)
Sometimes I Act Crazy: Living with Borderline Personality Disorder – Jerold J. Kreisman e Hal Straus
Sostiene Pereira – Antonio Tabucchi
Speak. Le parole non dette – Laurie Halse Anderson (recensione)
Storia di una ladra di libri – Markus Zusak
Teresa in mille pezzi – Lyonel Trouillot (recensione)
The Empty House and Other Ghost Stories – Algernon Blackwood
They Poured Fire on Us from the Sky: The True Story of Three Lost Boys from Sudan – Benson Deng, Alephonsion Deng e Benjamin Ajak (recensione)
Tito di Gormenghast – Mervyn Peake (recensione)
Trama d’infanzia – Christa Wolf (recensione)
Un apolide metafisico: Conversazioni – Emil Cioran (recensione)
Una solitudine troppo rumorosa – Bohumil Hrabal
Un lavoro sporco – Christopher Moore
Uno, nessuno, e centomila – Luigi Pirandello
Un regno di matite. Appunti 1992-1993 – Elias Canetti
Un segno invisibile e mio – Aimee Bender (recensione)
V per Vendetta – Alan Moore e David Lloyd
Wool Omnibus – Hugh Howey (recensione)