Libri leggeri per periodi difficili

E così, è ormai un anno e qualche giorno che ci troviamo in questo periodo così complicato. Nel corso di questo anno mi è capitato di sentire molti amici lettori lamentarsi di non riuscire a leggere, mentre solo pochi mi hanno detto di aver cominciato a leggere di più (ovviamente, fra le persone che conosco io). Per me va un po’ a periodi, per cui se all’inizio facevo fatica, poi ho ripreso, ma ci sono comunque stati momenti in cui leggere è stato più difficile. In ogni caso, quello che ho notato è che (comprensibilmente, credo) ho cercato di leggere soprattutto libri più leggeri, meno impegnativi, e sono uscita raramente dalla mia comfort zone.

In ogni caso, quello che mi sento di consigliarvi è di fare esattamente quello che vi sentite di fare, perché secondo me questo non è il momento giusto per imporsi obbighi, obiettivi o costrizioni di qualsiasi tipo. Quindi, se vi va di leggere, fatelo, altrimenti non sentitevi in colpa se preferite usare il vostro tempo in un altro modo. Ognuno di noi trova il proprio modo di andare avanti, e nessuno di questi modi è sbagliato (eccetto quelli dannosi per la salute, ovviamente).

Posto, dunque, che i gusti di ognuno di noi sono diversi e personalissimi, e posto che non credo ci si debba forzare a leggere se non è quello che ci fa sentire bene, vorrei comunque darvi qualche suggerimento su alcuni dei libri che, nel corso degli anni, mi hanno fatto passare qualche momento spensierato: magari potrebbero fare questo effetto anche a voi.

La saga di Harry Potter di J.K. Rowling, ovviamente. A volte mi sento stupida a leggerla alla mia età, ma c’è da dire che secondo me è scacciapensieri (ed emozionante!) come poco altro. La sto rileggendo per la terza volta e, come le altre volte, la sto adorando.

Il genio e il golem di Helene Wecker. Questo non è propriamente un libro leggero, e non è propriamente un libro fantasy anche se la maggior parte dei lettori lo classifica come tale. È un romanzo fantastico (inteso come “letteratura del fantastico”), in un certo senso: infatti i protagonisti sono per l’appunto un genio e una golem. Tuttavia, l’ambientazione è storica, siamo infatti a New York all’inizio del Novecento. Questo lo rende, credo, un romanzo ibrido, che sfugge a una netta classificazione di genere. È un libro molto bello e non manca di profondità.

La serie di Lady Julia Gray di Deanna Raybourn, che avevo già consigliato nel mio post sui migliori libri del 2020. Non l’ho letta tutta, sono arrivata al quarto libro, poi ce n’è ancora un altro e alcune novelle, o romanzi brevi, comunque vogliate chiamarli. È una serie che mescola in modo eccellente mystery e romance, è scritta bene, è avvincente e i personaggi sono ben delineati. Possibile che qualche volta vi verrà voglia di prenderli a schiaffi, ma a me sta piacendo molto. E questo nonostante non ami i romanzi “rosa” (ma questo non è un rosa classico). Ho recensito qui il primo libro della serie, Silenzi e veleni.

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien: che dire? Un capolavoro immenso. Anche questo l’ho riletto per la terza volta durante l’estate, e mi è piaciuto enormemente, molto più di quando lo avevo letto da ragazza. Ci sono pochi modi migliori di immergersi in un mondo fantastico che vi coinvolgerà così tanto da farvi scordare per un po’ gli altri pensieri.

Stardust di Neil Gaiman. Come dico nella mia recensione, ho un rapporto un po’ altalenante con Gaiman, ma questo libro è davvero bello e ben scritto. Di nuovo siamo nell’ambito della letteratura del fantastico. Di nuovo, è un libro capace di trasportarvi al suo interno e farvi evadere per un po’.

La serie dei vecchietti del BarLume, di Marco Malvaldi: ormai la conoscono tutti, quindi non ha bisogno di presentazioni. Per me, che ho vissuto alcuni anni in Toscana, forse è ancora più divertente, perché mi immagino proprio i vecchietti e come parlano tra di loro. Tuttavia credo che sia divertentissima anche per chi non abbia mai vissuto in questa regione. Vi avviso che secondo me i primi quattro libri sono migliori degli ultimi.

I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Se non avete ancora letto questa meraviglia, dovete rimediare assolutamente, e non fatevi spaventare dalla mole perché nemmeno vi accorgerete del tempo che passa. Forse lo avete letto da bambini in una di quelle riduzioni che tanto andavano di moda, ma rileggetelo ora e non ve ne pentirete di sicuro.

Il nostro agente all’Avana di Graham Greene: stupendo e anche divertente. Secondo me Greene è geniale e questo è un libro eccezionale, scritto in maniera ineccepibile. Molto consigliato.

Siccome ho già menzionato alcuni libri ovvi, non vi consiglierò la serie di Montalbano perché sarebbe scontato, ma non posso assolutamente lasciare indietro Andrea Camilleri, perciò citerò La scomparsa di Patò, che forse è il mio preferito fra i suoi. Scanzonato e particolare, veramente consigliato. Qui c’è una mia breve recensione.

La serie di Thursday Next, di Jasper Fforde, di cui ho recensito qui il primo libro, Il caso Jane Eyre. Una serie davvero divertente, e molto appassionante per chi ama i libri: vi troverete tanti rimandi letterari, come si capisce fin dal titolo del primo romanzo. La consiglio caldamente.

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