Dove trovare ebook gratuiti (e legali)

Se vi piacciono i classici e leggete in digitale, conoscerete senz’altro il concetto di pubblico dominio. Ovviamente, la legge sul diritto d’autore varia da paese a paese; in Italia un’opera creativa diventa di pubblico dominio 70 anni dopo la morte dell’autore. Questo vale per i libri in lingua originale, mentre diverso è il caso per le opere tradotte, dal momento che anche la traduzione è protetta dal diritto d’autore. «Nel caso di un’opera tradotta i diritti sono sia dell’autore che del traduttore, quindi l’opera entra in pubblico dominio dopo 70 anni dalla morte dell’ultimo sopravvissuto dei due». La citazione è tratta dal sito dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), che in questa pagina spiega benissimo la questione del pubblico dominio, peraltro molto più complessa di come l’ho brevemente riassunta io.

Il tema è di attualità per noi italiani, perché recentemente la Procura di Roma ha posto sotto sequestro diversi siti internet nell’ambito di un’indagine sulla diffusione di copie pirata di quotidiani (se n’è parlato poco tempo fa a proposito di alcuni canali Telegram dediti a quest’attività illegale). Che c’entra questo con i libri di pubblico dominio? In teoria niente, solo che fra i 28 siti posti sotto sequestro è finito anche Project Gutenberg, che è senza ombra di dubbio il maggiore e migliore sito legale per il download di ebook di pubblico dominio. Se ne parla in questo articolo della Stampa, che riporta anche la storia di com’è nato Project Gutenberg e afferma che il sito sia di nuovo accessibile, cosa che a me non risulta, ma dipende quasi sicuramente dai DNS utilizzati.

La storia di Project Gutenberg è lunghissima, nel senso che è un’idea nata addirittura nei primi anni Settanta, e potete leggerla nell’articolo della Stampa che ho citato sopra, oppure su Wikipedia (la pagina in inglese è più esaustiva). L’azienda a cui fa capo il progetto ha sede negli Stati Uniti, perciò i libri presenti nel sito sono quelli di pubblico dominio secondo la legge americana sul copyright, che è ovviamente diversa da quella italiana o di altri paesi. Tuttavia, Project Gutenberg è un sito perfettamente legale e anzi ha uno scopo molto meritorio. È inoltre fornitissimo e si trovano classici per tutti i gusti, in varie lingue, anche se com’è ovvio quelli in inglese sono la maggioranza.

Ci sono tuttavia altri siti dove è possibile scaricare ebook gratuitamente e legalmente, anche se a mio parere nessuno è al livello di Project Gutenberg, sia come quantità di opere messe a disposizione, sia come qualità degli ebook.

In Italia il più famoso è Liber Liber, dove sono presenti sia ebook sia audolibri, tutti in italiano, tutti di buona qualità.

C’è poi Wikisource, un progetto di Wikimedia Foundation, che permette di leggere moltissime opere online o di scaricarle gratuitamente. Il progetto è disponibile in decine di altre lingue, per esempio in inglese, in tedesco, in francese, ecc.

Feedbooks è una vera e propria libreria digitale, ma oltre ai libri a pagamento, mette a disposizione centinaia di testi di pubblico dominio. Questo sito esiste in inglese, tedesco, francese e spagnolo (i link che ho inserito rimandano direttamente ai libri di pubblico dominio).

Moltissimi altri siti offrono ebook gratuiti, soprattutto in inglese, ma si trovano anche alcuni libri in italiano o altre lingue. Per esempio Many Books (richiede la registrazione che però è gratuita, i libri sono tutti in inglese e, oltre ai classici, ospita anche romanzi contemporanei messi a disposizione gratuitamente dagli autori, perlopiù emergenti), DigiLibraries (libri in inglese), Logos Library (su cui attualmente sono presenti più di 7000 ebook in italiano), Loyal Books (offre sia ebook sia audiolibri, ce ne sono anche in italiano ma non sono molti), One More Library (il link rimanda alla versione italiana, il sito originale è in inglese e potete cambiare la lingua in alto a destra; a seconda della lingua scelta verranno mostrati libri in quella lingua), The Online Books Page della University of Pennsylvania (i libri sono in inglese e il sito ospita diversi progetti interessanti, ad esempio A Celebration of Women Writers, dedicato ai libri scritti da autrici donne). Se leggete in tedesco c’è poi Zeno.org.

Discorso a parte meritano Internet Archive e la sua costola Open Library. Il primo mette a disposizione anche altri media, come ad esempio film o musica (i libri li trovate qui). Si tratta di vere e proprie biblioteche per le quali occorre una registrazione (gratuita) e che danno in prestito i libri per un periodo di 14 giorni, trascorso il quale il libro viene cancellato dal proprio e-reader/computer/tablet. Come una vera e propria biblioteca, quindi. Il problema è che i testi messi a disposizione non sono ebook, ma libri (spesso e volentieri di autori contemporanei) scannerizzati e digitalizzati, e questo ha scatenato un enorme dibattito negli Stati Uniti sulla loro legalità. Il prestito si basa sul principio del Controlled Digital Lending, che consente il prestito di libri a stampa digitalizzati, ma solo se la biblioteca che li mette a disposizione dà in prestito il numero esatto di copie che possiede fisicamente. Questo significa che se la biblioteca X possiede una sola copia cartacea del libro Y, può prestare il corrispondente digitale solo a una persona per volta. Questo principio è stato unilateralmente messo da parte con la National Emergency Library, un progetto lanciato il 24 marzo 2020 e attivo fino al 30 giugno 2020 o fino alla fine dello stato di emergenza negli USA: in questo modo le liste d’attesa tipiche delle biblioteche fisiche e digitali sono state temporaneamente sospese, rendendo possibile il prestito di uno stesso libro a più persone contemporaneamente. Da qui è scaturito il dibattito, dal momento che gli autori equiparano questa tipologia di prestito a un vero e proprio atto di pirateria. Potete leggerne qui e qui, ad esempio.

Se non volete utilizzare servizi di dubbia legalità, che peraltro raccolgono perlopiù libri in lingua inglese, ma volete comunque leggere gratuitamente ebook in italiano, potete chiedere l’iscrizione a MLOL, purché la vostra biblioteca aderisca (qui c’è l’elenco di tutte le biblioteche aderenti). MLOL è una vera e propria biblioteca digitale, in questo caso assolutamente e senza dubbio legale. Per iscriversi occorre essere iscritti a una biblioteca aderente, alla quale andrà richiesta la registrazione che avverrà tramite username e password. Il numero di ebook che possono essere presi in prestito mensilmente è limitato e dipende dal sistema bibliotecario a cui afferite, per esempio nel mio (Regione Abruzzo) erano 2 ma sono stati aumentati a 3 a causa dell’emergenza COVID che ha imposto la chiusura delle biblioteche. Una costola di MLOL è Open MLOL, che mette a disposizione per il prestito libri e altri media di pubblico dominio o comunque non coperti dal diritto d’autore (alcuni autori, ad esempio i Wu Ming, mettono a disposizione i propri ebook in copyleft e quindi gratuitamente).

Ci sono poi gli audiolibri gratuiti, ma magari ne parliamo un’altra volta!

10 pensieri su “Dove trovare ebook gratuiti (e legali)

  1. Gutenberg era (è?) una vera miniera, chiuderlo è stato un gesto abbastanza insensato. Non che non danneggiasse nessuno (può indurre a non comprare i classici dalle case editrici), ma è perfettamente legale. Almeno (per ora) è rimasto Gutenberg Australia, che non è altrettanto fornito, ma offre comunque qualcosa (e se non erro le leggi sul copyright in Australia sono pure meno stringenti).

  2. In realtà non è stato chiuso, solo oscurato per gli utenti italiani. A mio parere non danneggia proprio nessuno, perché se è vero che magari molti potrebbero decidere di scaricare un classico anziché acquistarlo in cartaceo, è vero pure che quando un’azione è legale e legittima non ci si può appellare al presunto danno subito da alcune aziende (in questo caso le case editrici). Tra l’altro a quanto pare nel 2015 l’Unione Europea commissionò uno studio sugli effetti della pirateria sulle vendite e, contrariamente alle aspettative, pare che non vi siano significativi effetti avversi: https://www.techdirt.com/articles/20170920/08463638245/eu-buried-own-400000-study-showing-unauthorized-downloads-have-almost-no-effect-sales.shtml
    Project Gutenberg Australia è ancora accessibile, così come anche PG Canada: in entrambi i paesi le leggi sul copyright sono molto meno stringenti, ma è anche vero che l’utente italiano che usufruisce di questi siti sarebbe teoricamente tenuto a rifarsi alla legge italiana, e quindi non dovrebbe scaricare testi che qui sono ancora protetti dal diritto d’autore.

  3. Grazie mille per questo utilissimo post! Gutenberg per me è stato una miniera inesauribile di testi da scoprire: secondo me, non danneggia nessuno, anzi, permette di scoprire nuovi autori e, magari, di andarsi poi a comprare la versione italiana di alcune opere (penso per esempio ai libri Lafcadio Hearn).

  4. È anche utile per reperire opere che in Italia non pubblicheranno mai, nel qual caso il danno alle ce nostrane è pure praticamente nullo.

  5. Concordo con voi. Speriamo che le autorità italiane si rendano presto conto dell’errore. Nel frattempo, felice di esservi stata utile 🙂

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