Letteratura apocalittica e post-apocalittica

Un altro genere di cui mi piacerebbe parlarvi, dato che ogni tanto lo leggo con grande soddisfazione, è la letteratura post-apocalittica, a cui si affianca la letteratura apocalittica, che per meglio dire la precede. Questi due generi sono considerati sottogeneri della fantascienza, che a me non piace quasi per niente, ma che apprezzo per l’appunto sotto queste due forme per così dire “derivate”.

Secondo Wikipedia:

La fantascienza apocalittica è un sottogenere della fantascienza incentrato sull’imminente fine del mondo o della civiltà, a causa di guerre nuclearipandemie, o qualche genere di disastro naturale o artificiale. Un sottogruppo del genere apocalittico è rappresentato dal filone catastrofista.

La fantascienza post apocalittica è invece ambientata in un mondo (o civiltà) già devastato da una catastrofe. L’ambientazione temporale può essere immediatamente successiva la catastrofe, focalizzandosi sui viaggi o sulla psicologia dei sopravvissuti, o considerevolmente posteriore, comprendendo spesso il tema della perdita della memoria storica, per cui ci si è dimenticati dell’esistenza di una civiltà precatastrofe o la sua storia è divenuta leggenda o mito. La civiltà perduta possedeva in genere un elevato sviluppo scientifico-tecnologico e poteva anche essere una civiltà basata sullo spazio.

Ecco dunque un elenco parzialissimo e lacunoso di alcuni romanzi considerati apocalittici o post-apocalittici.

Margaret Atwood, L’ultimo degli uomini
Margaret Atwood, L’anno del diluvio
Margaret Atwood, L’altro inizio
Max Brooks, World War Z
Justin Cronin, Il passaggio
Philip K. Dick, Cronache del dopobomba
Thomas M. Disch, Gomorra e dintorni
Pat Frank, Addio Babilonia
Harry Harrison, Largo! Largo!
Hugh Howey, Wool
Hugh Howey, Shift
Hugh Howey, Dust
P.D. James, I figli degli uomini
Stephen King, L’ombra dello scorpione
Jack London, La peste scarlatta
Charles Eric Maine, Il grande contagio
Richard Matheson, Io sono leggenda
Robert R. McCammon, Tenebre
Cormac McCarthy, La strada
Walter M. Miller Jr., Un cantico per Leibowitz
Ward Moore, Più verde del previsto
Guido Morselli, Dissipatio H.G.
Mary Shelley, L’ultimo uomo
M.P. Shiel, La nube purpurea
Nevil Shute, L’ultima spiaggia
George R. Stewart, La Terra sull’abisso
Emily St. John Mandel, Stazione Undici
Sheri S. Tepper, Cronache del dopoguerra
Wilson Tucker, Il lungo silenzio
John Wyndham, Il giorno dei Trifidi
Fabrizio Zappa Madonna, 2099: L’età del ferro

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