Marjane Satrapi, Pollo alle prugne

Marjane Satrapi, Pollo alle prugne (tit. originale Poulet aux prunes), Rizzoli Lizard, Milano 2016. Traduzione di Boris Battaglia.

Qualche anno fa mi è capitato di vedere il film Pollo alle prugne, di cui Marjane Satrapi è co-regista e co-sceneggiatrice insieme a Vincent Paronnaud. Così poi ho voluto leggere la graphic novel da cui il film è tratto. Ora non starò a fare paragoni e paralleli fra film e libro, voglio solamente parlarvi della graphic novel.

Nasser Ali è un musicista iraniano, più precisamente un suonatore di tar, uno strumento persiano che assomiglia a un liuto. Un giorno, in un accesso di rabbia, la moglie gli rompe l’amatissimo tar, e da lì comincia la tragedia di Nasser Ali. Inizialmente cerca di acquistare un nuovo strumento, ma nessuno lo soddisfa, e così decide di morire. Di fatto si lascia morire di fame e d’inedia, restando a letto per sette giorni finché l’ottavo non spirerà. In questi sette giorni veniamo a conoscenza di tanti ricordi, belli e brutti, di Nasser Ali, sotto forma di flashback.

Il tratto di Marjane Satrapi è inconfondibile per chi ha letto e amato Persepolis, così come lo è la sua delicatezza, sia nel disegnare che nel raccontare le storie anche più drammatiche. La storia del musicista Nasser Ali è indubbiamente drammatica: tar rotto da una moglie infuriata, una moglie che non ha mai amato, un amore che non si è mai potuto concretizzare per l’opposizione del padre di lei, un’infanzia infelice, dei figli che non lo amano, nessuna voglia di vivere una volta perso l’unico mezzo che lo lega alla vita e che lo fa, appunto, sentire vivo. Eppure c’è anche molta ironia e perfino comicità in questo libro, che riesce a far sorridere anche laddove la tragedia è più grande.

Un po’ si accenna anche alla situazione attuale dell’Iran (siamo nel 1958), ma non è il tema principale di questa graphic novel, che invece mira più che altro a parlare della vita di Nasser Ali e della sua passione per la musica che finisce per rimpiazzare tutto il resto, come un sostituto per quell’amore che non ha mai avuto.

Una graphic novel delicatissima e a tratti comica, che consiglio a tutti, anche perché si legge in poco più di mezz’ora, sono appena 88 pagine. Se avete amato Persepolis penso che amerete anche questo libro, sebbene la tematica sia profondamente diversa. E guardate anche il film, perché è bellissimo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...