Ursula Poznanski, Erebos

Ursula Poznanski, Erebos, Loewe, Bindlach 2010. 486 pagine.

Ursula Poznanski è un’autrice austriaca che scrive libri per ragazzi. Questo romanzo è stato tradotto in italiano con lo stesso titolo da Edizioni Armenia, ma è ormai fuori catalogo. Ho quindi deciso di leggere il libro direttamente nella lingua originale, in tedesco.

Nella trama tedesca su Goodreads c’è uno spoiler spaventoso, ma anche quella italiana, sempre su Goodreads, non è affatto da meno, sebbene siano due spoiler diversi. Del resto, l’edizione portoghese del romanzo si chiama addirittura O jogo da morte, Il gioco della morte, portando lo spoiler a un livello ancora superiore, decidendo di inserirlo addirittura nel titolo. Per tutte queste ragioni non mi farò problemi a raccontarvi cosa succede nel libro in maniera un po’ più dettagliata del consentito.

Il protagonista è Nick, un ragazzo londinese di sedici anni, ed è dal suo punto di vista che il narratore ci racconta tutta la storia. Nick vede che i suoi compagni di scuola si scambiano dei misteriosi CD ed è molto curioso, finché un giorno una ragazza dà anche a lui una copia. Nick scopre dunque che si tratta di un DVD dal misterioso nome di Erebos – Erebo in italiano, è la personificazione dell’oscurità e il nome che talvolta viene dato agli Inferi, ma Nick non è uno studente molto attento e non sa tutto questo. Molto incuriosito, Nick inizia subito a giocare, e ci accorgiamo immediatamente che il videogioco (perché di questo si tratta) non è come gli altri, ma appare invece molto strano. Innanzi tutto, mette in guardia il giocatore dicendogli che non gli/le consiglia di andare avanti e che se vuole farlo sarà a suo rischio e pericolo. Poi gli dice che può giocare una volta sola, cioè che quando il suo personaggio muore è fuori. Infine lo obbliga al segreto, perciò non può parlare con nessuno al mondo del gioco e il computer con cui gioca deve essere usato da lui o lei solo/a.

Andando avanti nel gioco, Nick si accorge ben presto che il videogioco risponde a quello che il suo personaggio scrive. Scopriremo molto più tardi che si tratta infatti di un’intelligenza artificiale sotto forma di videogioco. Inoltre Erebos sa moltissime cose su Nick, per esempio conosce il suo vero nome, sa qual è il suo gruppo musicale preferito, sa cosa gli piace fare, e tante altre cose. Così come conosce tantissime cose dei suoi compagni di scuola e perfino dei suoi professori.

Erebos, inoltre, è straordinario soprattutto per un particolare: i compiti che assegna ai giocatori non vanno svolti solo nel mondo del videogioco, ma anche nel mondo reale. E se non vengono eseguiti, immediatamente il personaggio viene giustiziato e il giocatore è fuori.

I giocatori diventano immediatamente dipendenti dal videogioco, e passano ore e ore a giocare, notti insonni, saltano la scuola, tutto sempre e solo per giocare, che sia al computer o eseguendo i compiti nel mondo reale.

Non tutti i compagni di scuola di Nick, però, sono interessati al videogioco, o almeno non allo stesso modo. C’è infatti un interesse opposto in alcuni ragazzi e anche in un professore, che vogliono scopire cosa si celi dietro i misteriosi DVD, perché sospettano che sia qualcosa di poco pulito.

Difatti pian piano Erebos comincia a chiedere a Nick di svolgere compiti sempre più inquietanti, tanto che alla fine lui rifiuterà, cercando di farsi furbo e fingendo di aver eseguito un compito particolarmente inquietante. Ma il videogioco scopre subito l’inganno e Nick viene buttato fuori. Da qui segue una serie di eventi sempre più disturbanti che porteranno al culmine finale, quando tutto il meccanismo che sta dietro al videogioco verrà svelato. Trattandosi di un romanzo per ragazzi non può mancare la storia d’amore, ma per fortuna prende corpo soprattutto nell’ultima parte, anche se io l’ho trovata comunque fastidiosa.

Erebos è un romanzo molto interessante che fa riflettere: a cosa può portare la voglia di giocare, e cosa può spingere un essere umano a programmare un gioco tanto perverso? È anche scritto piuttosto bene, benché a tratti tutta la storia sembri non stare proprio in piedi, tanto alcuni passaggi sono inverosimili. Tuttavia l’ho trovato un libro godibilissimo, per quanto sia chiaramente scritto per ragazzi di non più di vent’anni, com’è chiaro dallo stile, molto giovane. L’unica pecca è l’eccessiva lunghezza: il romanzo è estremamente prolisso e, a parer mio, avrebbe potuto dire le stesse cose con la metà delle pagine. È vero che, raccontando con minuzia tutto ciò che succede al personaggio di Nick nel videogioco, aiuta a far capire la follia a cui Erebos conduce, ma alcune parti sono davvero noiose. Nonostante questo mi è piaciuto e, se solo fosse ancora in catalogo, mi sentirei di consigliarlo. In ogni caso se siete interessati ho visto che delle copie sono ancora disponibili in alcune librerie online.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...