[Incipit] Henning Mankell, I cani di Riga

La neve iniziò a cadere poco dopo le dieci del mattino.
L’uomo al timone nella cabina del battello da pesca imprecò ad alta voce. Sapeva dal bollettino meteo di un’ora prima che era prevista neve, ma aveva sperato di avvistare la costa svedese prima che la tempesta avesse inizio. Maledizione, se ieri sera non avessi perso tempo a Hiddensee, pensò, a quest’ora avrei già avvistato Ystad e avrei potuto fare rotta a est, adesso invece siamo ad almeno sette miglia dalla costa e se la neve aumenta d’intensità, sarò costretto ad alare e aspettare una visibilità migliore.
L’uomo imprecò nuovamente. L’avarizia gioca sempre brutti scherzi, pensò. Perché non ho fatto quello che in pratica avevo già deciso di fare a settembre? Perché non ho comprato l’impianto radar nuovo… Il vecchio Decca ha visto giorni migliori. Avrei dovuto comprare uno di quei nuovi modelli americani. Ma sono stato tirchio. E poi non mi fidavo dei tedeschi dell’Est. Ero certo che mi avrebbero rifilato una fregatura.
Continuava ad avere difficoltà ad accettare che la Repubblica Democratica Tedesca non esistesse più e che un intero popolo, che i tedeschi dell’Est non esistessero più. In una sola notte, la storia aveva cancellato una frontiera fittizia che aveva diviso una nazione per più di trent’anni. Ora c’era un unico stato che si chiamava Germania e due popoli che erano tornati a essere uno solo. E tutti cercavano di immaginare, senza però riuscirci, cosa potessero veramente provare incontrandosi liberamente nella vita di tutti i giorni. All’inizio, quando il Muro era caduto da un giorno all’altro, l’uomo al timone del battello aveva provato un senso di angoscia. Era possibile che quell’improvviso e inaspettato cambiamento potesse avere conseguenze negative sulla sua attività? Ma i suoi partner di quella che tutti ormai chiamavano l’ex Germania Est lo avevano rassicurato. Non sarebbe cambiato niente. Al contrario, avevano detto, molto probabilmente il nuovo stato di cose avrebbe persino potuto significare nuove e più proficue opportunità di fare affari.

Henning Mankell, I cani di Riga (tit. originale Hundarna I Riga), Marsilio, Venezia 2002 (prima edizione svedese 1992). Traduzione di Giorgio Puleo.

Il sito dell’autore: http://henningmankell.com/

Il libro sul sito dell’editore italiano: http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/scheda-libro/3170640/i-cani-di-riga?Itemid=165

La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2013/03/17/i-cani-di-riga/

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