Libri ambientati in Basilicata

Matera (Di Tango7174 - Opera propria, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14943806)

Matera (Di Tango7174 – Opera propria, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14943806)

Manca ormai poco per completare il giro d’Italia. Oggi andiamo in Basilicata, una regione non piccola ma forse un po’ dimenticata, anche dalla letteratura. Infatti ho trovato soltanto tre libri ambientati qui, veramente pochi. Spero che possiate darmi altri consigli, perché questa regione merita sicuramente di più.

*

Mariolina Venezia, Come piante tra i sassi, Einaudi: «Due categorie proprio non sopportava: la gente senza personalità, e quelli che ne avevano una diversa dalla sua». Simpatica o antipatica? Odiosa forse. Scomoda, spudorata, sorprendente. Come la verità, certe volte. È Imma Tataranni, sostituto procuratore a Matera. Anni 43, alta un metro e uno sputo, capelli crespi e gusti improbabili: dorato, serpentato. E tacco 12. Se le signore bene, e sua suocera, la guardano a muso stretto, lei non si dà pensiero. Ma se qualcosa non va la vuole raddrizzare. Scarsa in fantasia e in colpi di genio, punta sulla memoria, facendo tremare i potenti e perseguitando i furbi e i cretini. In una Basilicata arcaica sotto la sua patina di modernità, il caso di un ragazzo morto accoltellato si allarga – per Imma e il bell’appuntato Calogiuri – come la smagliatura di una calza, riportando alla luce un passato sepolto che scombussola le carte del presente. Al suo secondo romanzo dopo Mille anni che sto qui (Premio Campiello 2007), Mariolina Venezia si confronta col giallo, giocando col genere per raccontare i vizi e le virtù dell’Italia di oggi.

Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi: Il più famoso libro del medico e pittore Carlo Levi. La scoperta del problema meridionale non solo come episodio di una condizione arcaica, intollerabile nella nostra società, ma anche come teatro di una straordinaria civiltà contadina. «Eboli,–dicono i lucani tra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo,–è l’ultimo paese di cristiani. Cristiano è uguale a uomo. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da animali». Secondo Italo Calvino «la peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all’interno del nostro tempo, è l’ambasciatore d’un altro mondo all’interno del nostro mondo».

Sergio Fadini, A Matera si va, si torna, si resta, Altrimedia: Sergio Fadini è un materano acquisito, per scelta e non per nascita. Ma dei materani ha la stessa capacità di scavo, di ricerca paziente, di raccolta e conservazione, di lenta e precisa conquista degli spazi e dei tempi, dei modi e delle forme. Come se, per un curioso gioco del destino, avesse Matera nel Dna e non solo nel cuore. Ed è un patrimonio che riversa nelle pagine di un libro fatto di storie e luoghi, immagini e persone, indicazioni utili per il turista e incontri da ricordare e narrare per diletto. Lo fa con garbo e ironia, (spesso si ride con gusto ed eleganza), scrupolo del dettaglio, dati e numeri e soprattutto amore sconfinato per questa città. Il tutto perché aveva un sogno caparbio che non gli dava pace: creare un posto dove il viaggiatore potesse dormire e far colazione la mattina, come se fosse a casa sua. Anzi meglio.

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