Libri ambientati in Scozia

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Castello di Edimburgo (By Kim Traynor – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18616664)

Eccoci giunti all’ultima tappa del nostro giro del Regno Unito, o almeno all’ultima tappa bibliografica – in seguito ci saranno le recensioni dei libri che ho scelto. Oggi siamo in Scozia, per la quale leggerò il libro Rob Roy di Walter Scott che, nonostante sia un classico della letteratura scozzese e britannica in generale, non so quanto sia facilmente reperibile in italiano dato che è pubblicato da una piccolissima casa editrice veronese, Gondolin. In inglese lo trovate un po’ ovunque come testo gratuito, in quanto è stato pubblicato nel 1818 da autore morto nel 1832, quindi è ormai di pubblico dominio.

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Diana Gabaldon, Outlander. La straniera, Corbaccio: L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro.
Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.

Muriel Spark, Gli anni fulgenti di Miss Brodie, Adelphi: Bontà, Bellezza e Verità: sono i dogmi dell’insegnamento di Miss Jean Brodie. Siamo a Edimburgo, negli anni Trenta, Miss Brodie ammette, con candida alterigia, che la sua unica vocazione sono le allieve, e l’unica missione farle diventare “la crème de la crème”. Tanto zelo può persino indurla a cercare di trasformare le più dotate in doppi di se stessa e a scegliere una di loro per vivere in sua vece un amore che ritiene improprio soddisfare di persona. Tortuose collusioni psicologiche, tentativi di plagio, una passione repressa e goduta per interposta persona, il rigore calvinista di una crisi di coscienza: il libro è un labirinto psicologico ed insieme un congegno narrativo perfetto.

Alexander McCall Smith, 44 Scotland Street, Guanda: Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street a Edimburgo, la sua nuova casa, Pat non vede l’ora di ricominciare tutto daccapo. Dividerà l’appartamento con Bruce, bellissimo ma insopportabile; troverà lavoro nella galleria d’arte di Matthew, che di quadri non ne capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l’eccentrica dirimpettaia Domenica. Intanto al piano di sotto Bertie, bambino prodigio, cerca di far capire alla madre Irene che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna. Con il tocco leggero e divertito che lo contraddistingue, McCall Smith ci invita ancora una volta a perderci con lui per le strade della sua amata Edimburgo. E seguirlo è un vero piacere.
La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2015/06/03/alexander-mccall-smith-44-scotland-street/

Walter Scott, Rob Roy, Gondolin: Le Highlands scozzesi, con la loro natura selvaggia e la loro organizzazione barbarica, fanno da scenario a questo romanzo ambientato alla vigilia della rivolta giacobita del 1715. Campione di questo mondo è Rob Roy Mac Gregor, ricordato come il Robin Hood scozzese e figura storica realmente esistita, bandito fuorilegge e protettore del suo clan, sempre pronto a sostenere amici e innocenti anche a costo della vita. È lui a correre in aiuto del giovane protagonista Francis Osbaldistone nelle disavventure del suo lungo viaggio verso la maturità e nella riconquista dell’eredità paterna. Scritto dal maestro del romanzo storico Walter Scott nel 1817, Rob Roy rievoca una Scozia sull’orlo della ribellione, mescolando fatti storici, gesta eroiche, intrighi, rivalità e romanticismo.

Alexander McCall Smith, Il club dei filosofi dilettanti, Guanda: Dopo aver assistito a un concerto alla Usher Hall di Edimburgo, un ragazzo muore cadendo dalla balconata del teatro. È stato soltanto un incidente? Un suicidio? O forse qualcuno l’ha spinto perché sapeva troppo? Isabel Dalhousie, direttrice della «Rivista di etica applicata», fondatrice del Club dei filosofi dilettanti e donna di grande sensibilità, se lo vede cadere letteralmente davanti agli occhi. Le indagini ufficiali liquidano subito il caso come una banale fatalità. Ma Isabel non si accontenta delle conclusioni superficiali e affrettate della polizia e, spinta da quello che sente essere un suo dovere morale, decide di andare più a fondo e scoprire la verità. Si improvvisa detective e inizia a curiosare nella vita privata e professionale del ragazzo, giovane manager di una società di gestione fondi, ritrovandosi suo malgrado in un mondo, quello della finanza, che non potrebbe essere più lontano dal proprio. Tra un bicchiere di buon vino e le irrinunciabili parole crociate, Isabel porta avanti le sue indagini un po’ sui generis, circondata dalle persone a lei più care: Cat, l’adorata nipote, Jamie, l’affascinante ex fidanzato di Cat, e Grace, la fedele governante convinta che Edimburgo sia il fulcro del mondo…
Dopo la signora Ramotswe e la sua Ladies’ Detective Agency N. 1, Alexander McCall Smith ci presenta un nuovo, originalissimo personaggio: un’investigatrice per caso, una filosofa colta e raffinata che conquista subito per la grande ironia, la rettitudine morale e la capacità di affrontare i problemi con intelligenza e simpatia umana, sullo sfondo di una Scozia straordinariamente viva che diventa protagonista con i suoi paesaggi e le sue atmosfere.

Robert Louis Stevenson, Il master di Ballantrae, varie edizioni: Un romanzo gotico, e a volte macabro, costruito sul “crescendo” di un antagonismo irriducibile. Scorrono i fondali di guerre dinastiche, avventure corsare, viaggi nelle Indie: più volte dato per morto, il sempre redivivo signore di Ballantrae, scapestrato, impetuoso e ricco di seduzioni, ricompare ogni volta davanti agli occhi del fratello più giovane, scombinandone la vita uniforme e risvegliando un’ira che si trasforma in odio profondo.

Walter Scott, Lucia di Lammermoor, varie edizioni: Romanzo “gotico” a tutto tondo, La sposa di Lammermoor dipana tra sinistre atmosfere e presenze soprannaturali il destino di due giovani innamorati, vittime della rivalità delle proprie famiglie. È una storia d’amore e di morte, la cui fine è adombrata fin dall’inizio in una terribile profezia: l’ultimo signore di Ravenswood aspirerà alla mano di una morta. Duelli, assassinii, inganni e pazzia sono le tinte forti di questo romanzo che hanno ispirato a Donizetti la Lucia di Lammermoor, capolavoro del teatro musicale romantico.

Virginia Woolf, Gita al faro, varie edizioni: Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere Gita al Faro era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all’Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l’oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia.

Michel Faber, Sotto la pelle, Einaudi: Come un felino in agguato, Isserley va in giro sulle strade deserte delle Highlands scozzesi a caccia di autostoppisti maschi. È sola, è bella, è piena di strane ferite nel corpo. È decisamente pericolosa.
Che cosa nasconde sotto la pelle?
Una storia su come cambiamo, su come restiamo gli stessi, su ciò che fa la differenza.
La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2013/09/27/under-the-skin/

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