Tash Aw, The Harmony Silk Factory (Malaysia)

Tash Aw, The Harmony Silk Factory, Harper Perennial, London 2005. 362 pagine.

** Attenzione, se volete leggere questo libro sappiate che questa recensione contiene spoiler. Scusate ma non ho saputo fare altrimenti. **

Questo libro, pubblicato in italiano da Fazi come La vera storia di Johnny Lim, è diviso in tre parti. La prima è intitolata “Johnny”, la seconda “Snow” e la terza “Il giardino”.

La prima parte mi è sembrata molto noiosa e, se non mi fosse servito per il giro del mondo, avrei voluto abbandonare il libro, ma per fortuna ho perseverato. Per fortuna perché il libro è spettacolare o quasi.

La prima parte, dicevo. Il narratore è Jasper, figlio di Johnny Lim, un uomo di origine cinese che vive nella Kinta Valley in Malaysia. Il narratore è inaffidabile? Chissà. Sta di fatto che nel corso di tutta la sua parte, Jasper sembra perfettamente affidabile, e pare che ci racconti la storia di suo padre in modo del tutto veritiero. Certo, sappiamo che molte vicende della vita di Johnny sono state ricostruite da Jasper nel corso degli anni, quindi vanno prese un po’ “con le molle”, ma di fatto tutto quello che dice sembra perfettamente verosimile nella cornice della storia. Jasper ci racconta di un padre assente, e un marito (marito di Snow Soong, anche lei di origine cinese e figlia dell’uomo più importante della Kinta Valley) altrettanto assente. Un padre che usa la sua Harmony Silk Factory come copertura per dei loschi traffici di droga, un uomo che è arrivato ad essere forse più importante ancora del padre di sua moglie in maniera del tutto losca e violenta, violentissima. Come dicevo è una parte abbastanza noiosetta, perché Johnny viene dipinto come il solito gangster con tendenze criminali fin da ragazzo, niente di che insomma.

La seconda parte è costituita dal diario di Snow, la moglie di Johnny. Snow scrive questo diario nel 1941, un anno dopo il matrimonio con Johnny, in occasione della loro luna di miele tardiva, nella quale sono accompagnati da altri tre uomini che fanno loro da chaperon (perché poi, se i due sono sposati?). Snow racconta una storia molto diversa da quella di suo figlio. Innanzitutto è diverso il modo in cui ha conosciuto suo marito: Jasper dice che i genitori di lei hanno deciso di farla sposare con lui in quanto ricco e importante, Snow dice di essersi innamorata di lui per averlo visto una volta passare in bici con le sue stoffe. Snow parla di un matrimonio (bianco) di amore. Matrimonio bianco perché Johnny non si azzarda mai a toccarla. Per cui, anche se è un matrimonio d’amore, Snow decide di lasciare suo marito, e di fatto in luna di miele si innamora del giapponese Kunichika Mamoru, che li accompagna. Ma non arriverà mai a dire a Johnny che intende lasciarlo. Questa parte è sicuramente la più bella, e anche la più interessante, perché mette in dubbio tutto quello che ha raccontato Jasper nella prima. Allora è a questo punto che ci chiediamo: ma Jasper era un narratore inaffidabile?

La terza parte è narrata dopo vari decenni da un Peter Wormwood ormai vecchio. Peter è uno degli uomini che hanno accompagnato Johnny e Snow in luna di miele. È un appassionato creatore di giardini, un inglese che ha vissuto quasi tutta la sua vita in Malaysia. Da giovane era il migliore, forse l’unico amico di Johnny. La storia che racconta Peter è assai simile a quella di Snow, ma ha dei punti in comune anche con quella di Jasper. Allora chi era il narratore inaffidabile? Ma soprattutto, uno dei tre è davvero inaffidabile, o sono affidabili tutti e tre, ognuno a suo modo?

La soluzione di questo enigma sta al lettore scoprirla, perché l’autore confonde tantissimo le acque e, anche se alla fine ci fa capire alcune cose, lascia la verità più o meno in sospeso, e sarà il lettore a dover decidere quale sia la verità. Ma il lettore può anche decidere di non conoscerla, e lasciarsi semplicemente portare da questo romanzo modernissimo e, in qualche modo, particolarissimo.

A me è sembrata una prova straordinaria, che va letta anche se non è per tutti, ma solo per chi vuole giocare con la letteratura, non certo per chi vuole storie ben definite e chiare. Sicuramente vorrò leggere qualcos’altro dello stesso autore.

Piccola nota personale: ho comprato il libro usato su AwesomeBooks, e mi è arrivato autografato! Sicuramente custodirò con cura questa reliquia…

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