Libri dalla Thailandia

Wat Chaiwatthanaram, Ayutthaya

Saneh Sangsuk, Una storia vecchia come la pioggia, O barra O: “Era l’inizio della stagione delle piogge … Era l’anno in cui io feci violenza alla giungla. Era l’anno in cui stavo per cambiare la mia condizione, da cacciatore a risicoltore. Era l’anno in cui la Karakét si ritrovò incinta. Era l’anno in cui io ero stremato e conoscevo una felicità senza precedenti.”
In uno sperduto villaggio della giungla tailandese raggiunto dai cambiamenti della modernità, il grande bonzo Tian incanta gli adulti e i bambini con i racconti vividi e stupefacenti di una giovinezza temeraria. Con l’antica voce di un bardo, ripercorre gli avvenimenti d’un tempo in cui la giungla onnipresente rifulgeva nel suo splendore, nutriva uomini e animali, ma era portatrice di pericolo mortale. E l’uomo, nel misurarsi con essa, era spinto quotidianamente ad affrontare i limiti della sua stessa natura.
Mettendo in scena la vita nel suo incessante divenire, ora realistico ora fantastico, l’autore presta al romanzo una lingua mirabile dal ritmo e dalla sonorità del racconto orale, percorsa da un senso poetico che accomuna tutte le cose e le loro vicende.

Emmanuelle Arsan, Emmanuelle, Bompiani: Pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1967 da Eric Losfeld, lo scopritore di Barbarella, il romanzo di Emmanuelle Arsan, dapprima libro per pochi, è stato un best seller in tutto il mondo, diventando in pochi anni un classico. Il personaggio di Emmanuelle acquistò in poco tempo la stessa notorietà di Arsen Lupin, di Maigret, di Asterix e divenne infine soggetto e ispirazione di un film che ha battuto tutti i record di incasso. Il posto di questo romanzo, come i Tropici di Miller, Lolita di Nabokov, L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence, è nella storia della letteratura.

Emmanuelle Arsan, Emmanuelle 2. L’antivergine, Bompiani: Pubblicato separatamente dal primo editore, L’antivergine costituiva in origine la seconda parte di Emmanuelle, il romanzo scandalo di Emmanuelle Arsan censurato e stampato clandestinamente per anni prima di conoscere un successo straordinario in tutto il mondo. In questo seguito, ritroviamo la protagonista Emmanuelle in una Bangkok vibrante, in cui si intrecciano esperienze esotiche, audaci raffinatezze sessuali e imprevedibili incontri d’amore. Dai palazzi più eleganti ai quartieri più malfamati, dai lussureggianti giardini alle piscine degli alberghi più esclusivi, dovunque Emmanuelle accoglie con gioia riconoscente gli omaggi brutali o raffinati di uomini e donne che vedono e cercano in lei il simbolo vivente del desiderio. In versione integrale, un romanzo sulla ricerca della felicità, un inno alla libertà e al piacere proibito della trasgressione.

Emmanuelle Arsan, I figli di Emmanuelle, Bompiani: Emmanuelle, in questa versione ritratta con il marito e una prole di origine incerta, è coinvolta in Provenza in nuove esperienze erotiche.

Pira Sudham, La terra dei monsoni, Besa: La terra dei monsoni annoda un sofferto e appassionato dialogo fra due mondi, quello occidentale e quello orientale. Napo, un piccolo villaggio della Thailandia rurale, sperduto nella piana sconfinata delle risaie disseccate dal sole, attende l’arrivo dei monsoni. E quando finalmente questi si annunciano, uomini e animali sono percorsi da una strana eccitazione, e frotte di bambini scalzi festeggiano, danzando, l’arrivo della pioggia. Uno di loro, Prem, detto “il muto” o “il girino”, diventerà monaco buddista, attraverso un percorso circolare che lo porterà lontano, in Europa, per ritornare infine nel suo villaggio.

Pira Sudham, Racconti thailandesi, Besa: Questa raccolta di storie brevi di Pira Sudham vuole dar voce a tutto quello che sta al di là della maschera della “terra del sorriso”, immagine che la Thailandia vuole offrire di sé, ma che spesso nasconde le contraddizioni e i conflitti che attraversano la società.
Con tocchi lievi, piccole frasi, dialoghi essenziali, pause frequenti che danno spessore e profondità a quella “semplicità” di superficie, Pira Sudham è capace di far rivivere con uguale freschezza la danza sotto la pioggia dei bambini scalzi nelle risaie all’arrivo del monsone, come pure schizzare in pochi tratti i sentimenti di un travestito di Bangkok.

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