Libri dallo Sri Lanka

Sri Pada

Michael Ondaatje, Il paziente inglese, Garzanti: Sul finire del secondo conflitto mondiale, tre uomini e una donna si rifugiano in una villa semidevastata sulle colline di Firenze. In una stanza del piano superiore giace, gravemente ustionato in un incidente d’aereo, premurosamente accudito dall’infermiera Hana, il misterioso «paziente inglese». Dai suoi racconti allucinati dalla morfina riemergono l’amore travolgente per Katharine e le avventurose peregrinazioni nel deserto. Intorno alla sua convalescenza s’intrecciano le vicende degli altri abitatori della villa: Hanam Caravaggio, un ladro che lavora per i servizi segreti, e Kip, un sikh, abile artificiere.
La memoria, i miti e le leggende personali dei quattro protagonisti, lacerati e turbati dall’esperienza della guerra, ripercorrono la storia di un’epoca, e ci permettono di giudicarla. Ma Il paziente inglese, con il quale Ondaatje ha vinto il Booker Prize nel 1993, è soprattutto una grande storia d’amore, un sogno emozionante, animato da una trascinante tensione lirica, ambientato in un fragile Eden, troppo vicino all’Apocalisse. Narra l’amore per una donna, ma anche l’amore per il deserto. È una vicenda ricca di mistero, un mosaico di esperienze e di sguardi sul modo, raccontata con la libertà dei sogni, e altrettanto intensa e coinvolgente.

Michael Ondaatje, Nella pelle del leone, Garzanti: Siamo a Toronto, negli anni Venti. Una comunità di immigrati – turchi, greci, italiani giunti nel selvaggio cuore del Canada –lavora febbrilmente all’edificazione della città. Intorno a Patrick e ai suoi amori – quello sognante per Clara e poi quello più tenero e concreto per Alice – ruota uno scenario drammatico e tragico, ricco di contrasti e ingiustizie che liberano un’enorme quantità di energia. Protagonista di questo romanzo dal trascinante respiro epico è infatti anche la vitalità esuberante e disperata di chi lavora al gelo nei boschi e nei cantieri di viadotti, ponti e tunnel. Mentre la città cresce, crepa la pianta uomo: ma quegli individui coraggiosi stanno anche trasformando una terra sconosciuta nella propria patria.
Questa grande saga collettiva e queste struggenti passioni amorose vengono narrate da Patrick a un giovane adolescente nel corso di un viaggio notturno, correndo in macchina nel vuoto di quel paese dove potenti e diseredati, miliardari e balordi, belle donne e dinamitardi si sono spesso incrociati senza mai incontrarsi davvero. Nella pelle del leone è una lunga ballata fitta di episodi, immagini e metafore, dove s’incrociano di continuo avvenimenti pubblici ed esistenze private, la concretezza delle cose e l’inafferrabile gestualità dei corpi, sogni ed erotismo, memoria e storia.

Tutti i libri di Michael Ondaatje: http://www.garzantilibri.it/autori_main.php?page=schedaautore&CPID=425

Curuppumullage Jinarajadasa, Come si ricordano le vite passate, BIS: Chi siamo? Perché è così la nostra vita attuale? Perché siamo poveri o ricchi?
Riportare alla luce quello che siamo stati nelle nostre precedenti incarnazioni può dare una risposta a queste domande.
Inconsciamente tutti noi ricordiamo le nostre passate esistenze e lo rendiamo evidente con il nostro modo di vivere, reagire e sentire. Se vogliamo andare a ritroso nella memoria, dobbiamo cominciare ad osservare il nostro tipico modo di comportarci, specialmente nelle circostanze nuove ed eccezionali, scoprendo i nessi causali che ci portano a ripetere un gesto o a vivere una sensazione che ha radici in una parte di noi che l’ha già vissuto.
Esiste una tecnica precisa, spiega Jinarajadasa, che ci permette di rievocare le nostre vite passate, un metodo sicuro per rammentare chi siamo stati e soprattutto per cominciare da subito a costruire ciò che più desideriamo per le future esistenze.

Curuppumullage Jinarajadasa, Il mistero della vita e della forma, Marcovalerio: Pubblicato per la prima volta nel 1921, Il mistero della vita e della forma raccoglie i testi di una serie di conferenze tenute a Chicago nel 1909. L’Autore trascorse larga parte della sua esistenza viaggiando da un continente all’altro e diffondendo gli insegnamenti della Teosofia. Questa raccolta riunisce i concetti fondamentali del suo insegnamento, facendone un classico del settore.

Rajiva Wijesinha, Servi, Tranchida: Negli anni Sessanta, nell’ovattato mondo di Shalimar, si respira un’aria di cambiamenti apportati dalla “rivoluzione dell’uomo comune” che ha avuto luogo nel 1956. Nella villa in cui vive un’agiata famiglia singalese, il numero di servi viene ridotto, e le donne avanzano pretese fino ad allora mai rivendicate, come quelle di portare i pantaloni invece del sarong. Piano piano sfilano tutti i servi, i cuochi, le ayah e le persone che hanno lavorato a Shalimar. A Shalimar la lingua inglese, segno di distinzione tra la classe alta, si mescola alle lingue locali dei cuochi e dei giardinieri, alle storie delle reincarnazioni del Buddha raccontate ai bambini e alle cronache dei servi che si affrancano dagli obblighi imposti dai loro padroni.

Rajiva Wijesinha, Atti di fede, Tranchida: Questa nuova opera dello scrittore cingalese Rajiva Wijesinha muove dall’uccisione di Shiva, giornalista tamil scomodo al governo, durante la guerra civile scoppiata nel 1983, che dilania un giovanissimo Stato nato solo un decennio prima. Una guerra che ha causato morti, distruzione ed emigrazioni massicce, facendo travisare e misconoscere un popolo intero agli occidentali, che spesso considerano Ceylon senza storia né futuro.

 

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2 pensieri su “Libri dallo Sri Lanka

  1. Marina Autore articolo

    Molto interessante, grazie Claudia! Io mi sono già procurata “Il paziente inglese”, ma non ho mai il coraggio di iniziarlo perché ho paura sia noioso…

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