Libri da Singapore

AA.VV., Singapore, Isbn: Come narrare il profondo Sudest asiatico, la vera vita di Singapore e dintorni? Gli scrittori di questa raccolta provengono dal più eccitante e pericoloso laboratorio sociale del pianeta, da dove riescono a guardare all’Europa e agli Stati Uniti dal punto di vista privilegiato di chi corre in avanti. E ci regalano dei fulminanti racconti per immagini, ritmati dal tempo del montaggio cinematografico e legati a doppio filo a una Nouvelle Vague asiatica che da anni viene premiata ai più importanti festival del mondo. La modernità è un concetto sfuggente, difficile da mettere a fuoco quando guardiamo troppo vicino a noi. Leggendo i venti brevi,fulminanti racconti di Singapore, si ha la sensazione di trovarsi nell’immediato futuro, di sapere in anticipo come saranno le relazioni personali, i rapporti sentimentali e il mondo del lavoro tra quindici anni. L’effetto complessivo per il lettore è straniante, magico e indelebile. Dopo aver letto questi racconti, la vostra concezione dell’Asia non sarà più la stessa.
I quindici scrittori di Singapore sono molto giovani e raccontano dalla loro prospettiva cosa vuol dire vivere in una terra sospesa tra modernità e tradizione. Ogni storia è accompagnata da una breve intervista all’autore. Oltre a Singapore, Isbn ha pubblicato in questa collana anche i volumi dedicati a India e Cina.
La mia recensione: https://sonnenbarke.wordpress.com/2014/04/23/aa-vv-singapore-singapore/

Kishore Mahbubani, Nuovo emisfero asiatico, Università Bocconi Editore: Il potere globale si sta spostando verso l’Est. Dobbiamo dire addio al dominio incontrastato dell’Occidente. E non è detto che questo sia un male. In passato gli asiatici (cinesi, indiani, coreani ecc.) sono stati semplici spettatori della storia. Oggi sono pronti a diventare co-piloti e protagonisti. Essi hanno finalmente compreso, assorbito e messo in pratica le best practices occidentali: dall’economia di mercato alla scienza e alla tecnologia, dalla meritocrazia alla rule of law. E sono diventati innovativi in modo originale, creando nuovi modelli di cooperazione che non esistono in Occidente. L’Occidente si opporrà per questo all’Asia? Non necessariamente, perché l’Asia vuole copiare, e non dominare, l’Occidente. L’Occidente deve però rinunciare al proprio dominio incontrastato sulle istituzioni internazionali: dal Fondo Monetario Internazionale all’ONU, dalla Banca Mondiale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La storia insegna che tensioni e conflitti scoppiano con maggior facilità quando si affacciano nuove potenze. Per evitarli, il mondo dovrà accettare una nuova forma di partnership globale, nella quale l’Asia avrà finalmente il ruolo che le spetta. Prefazione di Mario Monti.

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