Libri dalla Malesia

Palazzo Sultan Abdul Samad, Kuala Lumpur

Tash Aw, La vera storia di Johnny Lim, Fazi: Chi è “Johnny” Lim? Un comunista pronto a sacrificarsi per la sua gente o un informatore dei giapponesi? Un uomo d’affari illuminato o un criminale senza scrupoli? Un marito devoto o un opportunista dal cuore di ghiaccio? Nello straordinario romanzo d’esordio del giovanissimo autore anglo-malese Tash Aw, tre persone che lo hanno conosciuto da vicino cercano di ricostruire la camaleontica identità di uno dei più memorabili personaggi di fiction degli ultimi anni, un leggendario e controverso anti-eroe cinese che a cavallo tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta ha determinato le sorti di quel travagliato angolo di paradiso terrestre che è la valle di Kinta, in Malesia. Il primo “ritratto” di Johnny è affidato a suo figlio, Jasper, che narra in modo impietoso l’ascesa del padre, piena di colpi di scena, da immigrato senza speranze a leader locale e la scia di nefandezze e atrocità che avrebbe lasciato dietro di sé nella costruzione del suo “impero”, simboleggiato dall’imponente fabbrica di seta. Ma egli ignora un evento cruciale e terribile nella vita di Johnny, che si svela magicamente al lettore attraverso il diario di sua moglie, la bellissima Snow, e le memorie del suo migliore amico, il carismatico inglese Peter Wormwood, dai quali emerge un ritratto di Johnny molto diverso da quello di Jasper. Qual è la verità? Al lettore l’onere di mettere insieme i pezzi del puzzle…

Tash Aw, Mappa del mondo invisibile, Fazi: Indonesia. Dal fondo di un’infanzia vissuta a metà, tra le quattro mura di un orfanotrofio, Johan ha poco o nulla da perdere. C’è solo una persona cui realmente tenga, un unico sguardo che desideri conservare su di sé: quello del fratello minore Adam, come lui orfano, come lui figlio di una pagina di vita senza futuro. Poi, la svolta. I bambini vengono affidati a due famiglie diverse. Johan si trasferisce a Kuala Lumpur, nella casa di una benestante coppia malese; Adam viene adottato da Karl, un pittore olandese che abita in una piccola città di mare indonesiana. Il ricordo del fratello è all’inizio una morsa che non gli dà respiro; poi, lentamente, il ragazzo dimentica, conservando del suo passato solo labili scampoli di memoria. Si consuma così il loro distacco, mentre la Storia continua inesorabile il suo corso. Nell’estate del 1964, l’Indonesia post-coloniale scivola rapidamente nella guerra civile. I cittadini stranieri, primi tra tutti gli olandesi, vengono fatti segno di una crescente ostilità e, quando il padre adottivo viene arrestato, Adam vive un secondo abbandono. Questa volta tenterà però di opporsi, di ricostituire il legame spezzato: fino a trovarsi costretto tra le maglie di un intrigo che non avrebbe mai immaginato di dover fronteggiare.
Mappa del mondo invisibile è una commovente declinazione del tema della perdita e della memoria, che conferma il talento e la maestria già dimostrati da Tash Aw ne La vera storia di Johnny Lim, il suo acclamato romanzo d’esordio.

Tan Twan Eng, Il giardino delle nebbie notturne, Elliot: Dopo aver terminato gli studi in legge a Cambridge e aver dedicato molti anni nel perseguire i criminali di guerra giapponesi, Yun Ling Teoh, a sua volta sopravvissuta a un brutale campo di concentramento, cerca rifugio tra le piantagioni nel nord della Malesia, dove ha trascorso la sua infanzia. Lì scopre l’esistenza di un giardino giapponese, Yugiri, il cui proprietario e creatore è l’enigmatico Aritomo, un tempo giardiniere dell’Imperatore del Giappone e ora in esilio. Nonostante il suo odio per i giapponesi, Yun Ling tenta di assumere Aritomo perché realizzi un giardino a Kuala Lumpur, in memoria della sorella morta nel campo. Aritomo rifiuta, ma accetta Yun Ling come apprendista “fino all’arrivo dei monsoni”, momento in cui lei sarà in grado di disegnare un giardino da sola. Con il passare dei mesi, Yun Ling stabilisce inconsapevolmente un profondo legame con il suo “sensei” e la sua arte mentre, fuori dal giardino, giungono gli echi della guerriglia. Ma il Giardino è anche un luogo pieno di misteri, e ognuno di loro custodisce un segreto…

Chew-Siah Tei, La capanna dei pesci guizzanti, Piemme: La mano di Mingzhi scorre rapida sulla carta di riso, tracciando con destrezza segni curvi e decisi. Somigliano ai pesci dello stagno, quando saltano fuori dall’acqua e si avvitano in aria, da una parte e dall’altra, come spiriti liberi. Liberi come Mingzhi vorrebbe essere. In qualità di primo nipote del potente e temibile Chai, il suo destino è segnato sin dalla nascita: sarà lui a ereditare i vasti possedimenti del nonno. Idealista e sensibile, è tuttavia estraneo agli intrighi che serpeggiano nella sua famiglia. Desidera affrancarsi dalle rivalità e dalle gelosie che segnano i confini della dimora paterna, respirare un’aria non contaminata dall’odore nauseabondo dei papaveri da oppio delle piantagioni familiari. Crescendo, comincia quindi a mettere in discussione quella pesante eredità e si rende conto che l’unica strada per l’indipendenza è quella dello studio e del sapere. Quella che farà di lui il più giovane mandarino di tutta la Cina. Ma è la fine dell’Ottocento, l’epoca in cui l’impero vacilla, e sul suolo cinese dilagano le potenze occidentali che bramano di impossessarsi di una fetta d’Oriente. In qualità di alto funzionario di quell’impero, Mingzhi è il depositario della sua tradizione millenaria. Eppure, dentro di sé sente nascere la curiosità per quelle culture diverse, e per una lingua che lo affascina nonostante lo costringa a storcere labbra e occhi. Una passione pari solo a quella per una fanciulla dalla veste di seta azzurra, scorta un giorno tra la folla e mai dimenticata.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...