Libri da Gibuti

Tadjoura

Abdourahman A. Waberi, Gli Stati Uniti d’Africa, Morellini: E se noi fossimo loro? Se la nostra vita fosse la loro vita? In questo nuovo romanzo, Abdourahman A. Waberi inventa un mondo alla rovescia, uno specchio in cui si riflettono, capovolti, i luoghi comuni, le credenze, i rapporti di forza più sedimentati; una geografia del dominio in cui Nord e Sud si sono scambiati di posto. Da una parte, la ricca, moderna e potente federazione degli Stati Uniti d’Africa, con le sue metropoli, le sue industrie, i suoi centri finanziari, le sue organizzazioni umanitarie. Dall’altra, un’Europa e un’America dilaniate dalle guerre etniche, segnate dalla miseria, dalle malattie e dalla fame, che scaricano ogni giorno sulle coste africane centinaia di disperati, dalla pelle bianca e dai vestiti laceri, in cerca di futuro. In bilico tra questi due universi, il personaggio di Maya, condotta dalla Francia ad Asmara all’età di pochi mesi e cresciuta in una famiglia adottiva. Ancora bambina, Maya scoprirà il colore della sua pelle, e la consapevolezza di questa anomalia la spingerà a intraprendere un viaggio a ritroso verso l’Europa in cui è nata: un appuntamento doloroso ma inevitabile con la propria storia, l’identità, la madre, le origini.

Abdourahman A. Waberi, Transit, Morellini: Cinque personaggi si contendono la scena all’interno della zona transit dell’aeroporto Charles De Gaulle, impazienti di raccontare le proprie vite, accostate e contrapposte, di confessarsi. C’è Bashir, un mercenario di Gibuti che ha combattuto i ribelli per conto d’un governatore corrotto; c’è Harbi, diviso tra due esperienze e due continenti: gli anni di studio in Francia e il presente a Gibuti; c’è sua moglie Alice, déracinée volontaria, che ha lasciato la nativa Bretagna e scoperto un nuovo mondo; c’è il figlio Abdo-Julien e il nonno Awaleh. Un romanzo struggente e amaro tra integrazione e integralismo, tra eredità del passato e sogni per il futuro.

Abdourahman A. Waberi, Balbala, Edizioni Lavoro: Waïs, ex maratoneta e un tempo eroe nazionale, sua sorella Anab, unica figura femminile, il poeta Dilleyta e il medico Yonis sono le voci, quasi spettrali, che compongono questo insolito romanzo, ricco di improvvisi cambiamenti di ritmo e tonalità, colte citazioni letterarie e proverbi popolari ripetuti a mo’ di ritornello. Attraverso le riflessioni dei quattro giovani, reduci da un tentativo fallito di sfida al potere, attraverso i loro lunghi monologhi interiori, i brandelli di conversazioni e i ricordi incrociati, Waberi ci offre uno sguardo ampio e lucido sulla storia recente del Corno d’Africa, cercando di recuperare, per mezzo della parola, la memoria collettiva di un popolo.
Di Balbala, la grande bidonville a sud di Gibuti, capitale del paese omonimo, rimane l’immagine di quegli spiazzi abbandonati, tra le lamiere e i sassi, dove i bambini giocano la loro partita quotidiana.

Abdourahman A. Waberi, Mietitura di teste, Edizioni Lavoro: Con queste pagine, a metà tra il racconto lirico, la fiction, la testimonianza e la riflessione, l’autore si propone solo di consegnare una sua personale visione della tragedia ruandese, nella speranza di «restituire la sua parte di umanità perduta al paese» e di scuotere l’animo e la mente di qualche lettore. Le testimonianze di individui comuni dei due gruppi, hutu e tutsi, da anni in lotta tra di loro, le stragi, l’orrore dei luoghi del genocidio si alternano alla bellezza della natura e dei paesaggi, in una scrittura dal carattere rapsodico-evocativo. Il finale sospeso, che sta a significare che nessuno ha ancora detto «l’ultima parola», suona come un ammonimento e un appello alla vigilanza.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...