Libri dall’Eritrea

 

Asmara

Hamid Barole Abdu, Seppellite la mia pelle in Africa, Edizioni Artestampa: Libro Primo classificato per il Premio Multietnicità e Intercultura, sezione Letteratura, organizzato dal Comune di Roma (2007). “Le immagini che mi appaiono agli occhi della mente, quando mi inoltro nei testi di questa raccolta di Hamid, sono immagini in bianco e nero, a volte molto contrastate, più spesso poco distinte, nebbiose, a tratti anche sgranate. […] C’è poco lirismo e molta attualità biografica in questi versi, e l’Africa si allontana sulle onde dei ricordi, della malinconia e dell’indignazione addolorata per il destino dei suoi figli. Nei racconti, il contatto del testo con chi legge è un’interlocuzione diretta e coinvolgente che, al di là della narrazione dei fatti, sa dare voce all’esperienza interiore dell’immigrato, le impressioni soggettive di straniamento, i tentativi vani di spiegazione logica, le emozioni inaspettate e tempestose. Un mondo di vinti che non si arrendono e risalgono la corrente aggrappandosi alle contraddizioni di una logica sociale apparente”.
(Franco Bonsante)
Poesie e racconti costituiscono il cuore di questa raccolta dello scrittore africano Hamid Abdu, già autore di saggi e narrativa. Il libro è in italiano con testo a fronte in inglese.

Hamid Barole Abdu, Sogni e incubi di un clandestino, AIET: Per una volta niente dibattiti, niente polemiche sterili, niente conclusioni preconfezionate. Per una volta, poesia.
In questo libro c’è la testimonianza di un essere umano che cerca di destreggiarsi tra passato e presente, tra ricordi e quotidiano, tra rabbia e speranza. I suoi versi evocano immagini di luoghi, di persone, di situazioni. A volte sono immagini di cruda denuncia, altre volte di profonda tristezza, altre volte ancora di tenerezza unita a una speranza a cui non può rinunciare chi vuole continuare a vivere.
E così, un po’ gridando, un po’ sorridendo con le lacrime agli occhi, l’autore racconta la sua vita e il suo cuore, facendosi portavoce anche della vita e del cuore delle persone che condividono con lui il disagio di vivere in un mondo che, quando non è ostile, mostra indifferenza nei confronti di una realtà che non vuole accettare.
Sogni e incubi si susseguono una pagina dopo l’altra, specchio di un’umanità continuamente oscillante tra la necessità di far fronte alle sfide che la vita propone a ritmo sempre più serrato e l’aspirazione più o meno consapevole alla pace. E forse è in questa umanità che ci si può riconoscere, è in questa umanità che ci si può davvero sentire tutti profondamente uguali.

Erminia Dell’Oro, La casa segreta, Bruno Mondadori: Si può continuare a sperare anche quando il mondo sembra impazzito, quando leggi ingiuste costringono a lasciare la scuola, gli amici, la casa e a cercare rifugio in un nascondiglio segreto.
Si può continuare a sperare perché si crede in se stessi, nella propria forza e nella propria pazienza, nel legame profondo che unisce la famiglia, perché si trova conforto nei libri, nella musica, nelle tradizioni del proprio popolo.
Soprattutto, si può continuare a sperare perché esistono uomini e donne pronti a rischiare la vita per salvare quella di altri uomini e altre donne.

Erminia Dell’Oro, Un treno per la vita, Bruno Mondadori: È la trasposizione in romanzo della sceneggiatura di un famoso film (Train de vie, di Radu Mihaileanu), commovente, tragico, ma anche ricco di esilaranti scene comiche, che tratta la realtà storica della deportazione degli ebrei nei campi di concentramento da un inusuale punto di vista. La visione del film può precedere o seguire la lettura, permettendo interessanti paragoni tra la narrazione letta e quella del film, con i suoi particolarissimi dialoghi e la trascinante colonna sonora.

Tutti i libri di Erminia Dell’Oro: http://it.wikipedia.org/wiki/Erminia_Dell%27Oro#Bibliografia

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