Marcela Serrano, Arrivederci piccole donne (Cile)

Marcela Serrano, Arrivederci piccole donne (tit. originale Hasta siempre mujercitas), Mondadori, Milano 2005. Traduzione di Michela Finassi Parolo. 269 pagine, 5 euro.

Questo libro mi era stato donato anni fa e finalmente mi sono decisa a leggerlo. Trovo che i libri ci stiano ad aspettare e che li scegliamo sempre nel momento più giusto.

Il romanzo è una sorta di riscrittura del classico Piccole donne di Louisa May Alcott, che come tutte le mie coetanee ho letto da ragazzina, e dunque non mi ricordo molto bene. In questo libro le quattro protagoniste non sono sorelle ma cugine, ma hanno comunque un rapporto molto stretto, quasi come se fossero davvero sorelle. Insieme a loro c’è Oliverio, fratellastro di Luz e molto amato da tutte e quattro le cugine.

Inizialmente viene destinato un capitolo a ognuna delle cugine, delle quali un narratore esterno (tranne in un caso, quello di Luz, che parla in prima persona) ci racconta la storia attuale in diversi momenti, non mancando di narrarci anche la storia di quando erano ragazzine e vivevano vicine, soprattutto quando passavano le estati insieme in campagna, al Pueblo, sotto l’ala protettrice della zia Casilda. Di fatto, dopo aver raccontato la propria storia personale, ognuna delle cugine racconta la stessa storia, che è quella della loro infanzia e adolescenza comune, con tanti fatti che sono stati vissuti con intensità da tutte loro. L’amore è un grande protagonista di questo romanzo, ma è spesso un amore tormentato, soprattutto per Ada, che ama non ricambiata.

La storia di un’infanzia e un’adolescenza felici comincia dopo un po’ a mostrare delle incrinature quando si parla dell’amore infelice di Ada, delle sue fughe, di uno stupro, delle rivalità fra due delle cugine (non rivelo quali per non togliervi il piacere della lettura). Ma tutto sommato restano quattro donne che si amano moltissimo e che fanno fatica a vivere le une senza le altre.

Un bel romanzo, che si limita ad essere piacevole senza avere, secondo me, nulla di eccezionale, ma è una buona lettura e mi sento di consigliarlo soprattutto alle donne che come me hanno letto Piccole donne e ci si sono formate.

* Una recensione.
* Un’intervista all’autrice.
* L’incipit.

[Questa recensione è pubblicata anche sul blog delle letterature altre.]

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2 pensieri su “Marcela Serrano, Arrivederci piccole donne (Cile)

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