Dai Sijie, Balzac et la Petite Tailleuse chinoise (Cina)

Dai Sijie, Balzac et la Petite Tailleuse chinoise, Gallimard, Paris 2000. 229 pagine.

Il narratore, di cui non viene mai detto il nome, e il suo amico Luo sono due ragazzi di diciannove anni, che vengono inviati in un campo di rieducazione in montagna in seguito alla Rivoluzione culturale. Alla rieducazione infatti venivano inviati tutti gli studenti del liceo e anche i ragazzi che, come i protagonisti di questo romanzo, non avevano fatto il liceo ma erano figli di cosiddetti “nemici del popolo” o di “borghesi”.

Nel villaggio sperduto in montagna i due faranno amicizia con il Binoclard (nell’edizione italiana il Quattrocchi), detto così perché porta gli occhiali, e scopriranno per caso che questi possiede una valigia piena di libri occidentali proibiti – gli unici libri non proibiti sono infatti quelli di chiaro stampo comunista, quindi dall’Occidente vengono solo i libri di Enver Hoxha. Dopo varie peripezie riusciranno a rubare la valigia e potranno così finalmente leggere. Leggere servirà loro anche a conquistare l’amicizia, per il narratore, e l’amore, per Luo, della Piccola Sarta, una bellissima ragazza che vive in un villaggio vicino. All’inizio del romanzo la Piccola Sarta non era che una bellissima montanara, in seguito diventa una ragazza colta, fino al sorprendente finale.

Il libro non parla tanto dei campi di rieducazione (sebbene l’argomento venga certo affrontato) quanto dell’amore per la lettura e dell’amore tout court. Un libro bello, scritto con una prosa elegante (il libro è originariamente scritto in francese da questo autore cinese che vive in Francia ormai da anni). Non bellissimo come ho sentito dire tante volte, ma comunque una lettura piacevolissima. Faccio fatica a pensare che possa entrare nella storia della letteratura, ma comunque è stato scritto da quasi 15 anni e la sua fama non accenna a diminuire.

Il libro è pubblicato in italiano da Adelphi con il titolo Balzac e la Piccola Sarta cinese.

* Dai Sijie su Wikipedia (in inglese).
* Un’intervista a Dai Sijie (in francese).
* Alcuni passi del libro su TecaLibri.
* Una recensione su Lankelot.
* Un’altra recensione.
* Il film tratto dal libro per la regia dello stesso autore.

[Questo post è pubblicato anche sul blog delle letterature altre.]

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