Nassim Nicholas Taleb, Il Cigno nero

Nassim Nicholas Taleb, Il Cigno nero (tit. originale The Black Swan), il Saggiatore, Milano 2009. Traduzione di Elisabetta Nifosi. 379 pagine.

Ecco un libro molto diverso da quanto leggo di solito, ma che tuttavia mi è piaciuto molto leggere, sebbene io abbia impiegato molto tempo (grazie anche al terribile font piccolissimo usato dal Saggiatore, che non permette lunghe sessioni di lettura). È un libro di filosofia? Di economia? Di statistica? Tutte le precedenti, e nessuna di queste. Taleb fa storia a sé.

Per secoli l’uomo è stato convinto della sola ed esclusiva esistenza di cigni di colore bianco, ma si è poi dovuto ricredere, dopo aver trovato in Australia dei cigni di colore nero. Un evento del tutto inaspettato, considerato non solo impossibile, ma proprio non preso in considerazione da alcuno, in quanto fuori dalla realtà conosciuta. E Cigno nero è il nome che Taleb dà a questo tipo di eventi, quelli del tutto improbabili, tanto improbabili da non essere neppure contemplati. Come l’11 settembre, per esempio, ma anche come la crisi che stiamo attraversando (sebbene il libro sia stato scritto subito prima lo scoppio dell’attuale crisi) o ancora come il successo di Google. Nessuno avrebbe potuto prevedere questi eventi, questi Cigni neri e, dice Taleb, se il 10 settembre 2001 un politico fosse riuscito a far passare una legge in cui impediva l’accesso alle cabine di pilotaggio degli aerei sarebbe passato alla storia come un pazzo, o non sarebbe passato alla storia affatto, ma avrebbe evitato un’immane tragedia.

Taleb divide il mondo in Mediocristan ed Estremistan, due luoghi immaginari, il primo comandato dal mediocre e dalla curva gaussiana, dove quindi vi sono pochissimi eventi estremi, il secondo dominato dagli eventi estremi e dalla probabilità frattale o mandelbrotiana. È nel secondo che noi viviamo, ed è con esso che dobbiamo interfacciarci, con tutto ciò che ne consegue.

L’idea di questa casualità estrema è molto interessante, il libro è scorrevole e scritto in maniera comprensibile, salvo alcuni capitoli molto molto tecnici che per me sono risultati incomprensibili, ma che l’autore si era premurato di indicare come non necessari alla comprensione del tutto. Taleb scrive in maniera molto accattivante e, se si eccettuano appunto i capitoli troppo tecnici per me, è un piacere leggere la sua prosa. Una bella lettura, ringrazio chi me l’ha regalato.

* Il sito di Taleb.
* Il libro sul sito dell’editore italiano.

Annunci

Un pensiero su “Nassim Nicholas Taleb, Il Cigno nero

  1. Pingback: Gli appunti di lettura di Sonnenbarke

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...