[Incipit] Léopold Sédar Senghor, Poesie dell’Africa

Maschera Negra
a Pablo Picasso

Lei dorme, riposa sul candore della sabbia.
Koumba Tam dorme. Una palma verde vela la febbre dei capelli; color di rame la fronte curva
Le palpebre chiuse, coppa duplice e sorgenti sigillate.
Questa falce sottile di luna, questo labbro più nero e appena
tumido, dov’è il sorriso della donna complice?
Le patene delle gote, il disegno del mento, cantano l’accordo muto.
Viso di maschera chiuso all’effimero, senza occhi, senza materia.
Testa di bronzo perfetta con la patina del tempo
Che non imbrattano belletti né rossetti, né rughe, né tracce di lacrime o di baci.
O viso tale come Dio t’ha creato prima della memoria stessa dell’età.
Viso dell’alba del mondo, non ti aprire come una gola tenera per commuovere la mia carne.
Io ti adoro, o Bellezza, con il mio occhio monocorde!

Léopold Sédar Senghor, Poesie dell’Africa, Giovane Africa Edizioni, Pontedera 2013. 60 pagine, 7,50 euro.

* Senghor su Wikipedia.
* La casa editrice.

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