[Incipit] Orhan Pamuk, La nuova vita

Un giorno lessi un libro e tutta la mia vita cambiò. Fin dalle prime pagine ne percepii a tal punto la forza che mi parve quasi che il mio corpo si staccasse dalla sedia e dal tavolo a cui mi sedevo per allontanarsene. Ma nonostante avessi sentito il mio corpo staccarsi e allontanarsi, io ero più che mai su quella sedia e davanti a quel tavolo, con tutto il mio essere e tutto il mio corpo e il libro mostrava i suoi effetti sulla mia anima come su tutto ciò che mi apparteneva. Era un effetto talmente forte che sembrava che le pagine irradiassero luce sul mio viso. Era una luce che faceva brillare la mia mente e insieme la accecava. Pensai che grazie a questa luce mi sarei rigenerato, che questa luce mi avrebbe indicato la via d’uscita, intravidi le ombre di una vita che avrei conosciuto e a cui, più tardi, mi sarei avvicinato. Sedevo al tavolo e un angolo della mia mente ne era conscio, sfogliavo le pagine e, mentre tutta la mia vita cambiava, leggevo nuove parole e nuove pagine. Dopo un po’ mi sentii talmente impreparato e indifeso di fronte alle cose che mi sarebbero capitate che, istintivamente, allontanai per un attimo il viso dalle pagine come a volermi proteggere dalla forza che emanavano. E allora, spaventato, mi resi conto che il mondo che mi circondava era completamente cambiato e provai una sensazione di solitudine mai sperimentata prima. Era come se fossi rimasto completamente solo in un Paese di cui ignoravo la lingua, le usanze e la geografia.
L’angoscia provocata da questa sensazione di improvvisa solitudine mi legò ancora più profondamente al libro. Forse questo libro mi avrebbe mostrato cosa avrei dovuto fare nel nuovo mondo in cui ero capitato, in cosa credere, cosa vedere, la strada che avrebbe preso la mia vita. E, mentre scorrevo le pagine a una a una, inizia a leggere il libro come una guida che mi tracciasse la strada da intraprendere in un Paese selvaggio e straniero. Mi veniva voglia di dirgli: – Aiiutami, aiutami a trovare la mia nuova vita senza imprevisti -. Ma sapevo che questa vita era fatta delle parole della guida. Mentre leggevo parola per parola, da una parte cercavo di trovare la strada e dall’altra costruivo le incredibili meraviglie immaginarie che me l’avrebbero fatta completamente smarrire.

Orhan Pamuk, La nuova vita (tit. originale Yeni Hayat), Einaudi, Torino 2008. Traduzione di Marta Bertolini e Şemsa Gezgin. 257 pagine, 11,50 euro.

* Una recensione.

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