Frank Wedekind, Lulu

Frank Wedekind, Lulu, Fischer, Frankfurt am Main 2012.

Il mio primo impatto con la Lulu di Wedekind è stato questo, ovvero l’omonima opera di Alban Berg. Per quanto io non sia un’esperta di musica classica (tutt’altro), e si potesse quindi pensare che non avrei apprezzato la musica dodecafonica, invece ho amato moltissimo la Lulu di Berg, sia per il testo che per la musica. Ho dunque deciso di leggere il testo di Wedekind, e l’ho preso in questa bella edizione per Kindle, ma si trova anche gratuitamente in rete, perlomeno in tedesco.

Il libro, tradotto in italiano da Adelphi con lo stesso titolo, è composto da due tragedie diverse, Erdgeist, o Lo spirito della terra, e Die Büchse der PandoraIl vaso di Pandora. La prima molto più riuscita della seconda, oserei dire.

In ogni caso, mi riesce difficile parlare di questo libro, come mi succede spesso con i libri molto belli e che mi toccano molto nel profondo. Mi limiterò dunque a poche indicazioni.

Lulu è la classica femme fatale che seduce tutti gli uomini che le capitino intorno, e per la quale gli uomini muoiono. Lulu è tre volte vedova nella prima parte: il suo primo marito muore di infarto o qualcosa di simile quando scopre che Lulu lo tradisce, il secondo si suicida per lo stesso motivo, il terzo viene ucciso da Lulu stessa, sempre per il medesimo motivo. Lulu non è affatto incapace di amore, infatti il terzo marito, suo amante nel corso di tutta la prima parte, è l’unico uomo che abbia mai amato veramente, ma questo non le impedisce di tradirlo con uomini e donne. Nella seconda parte ritroviamo Lulu una volta fuggita dal carcere, dove era stata rinchiusa per l’omicidio del terzo marito – è evasa grazie all’aiuto della contessa Geschwitz, una sua amante che per lei farebbe qualsiasi cosa. In seguito la ritroviamo prostituta a Londra, dove infine viene uccisa da Jack lo squartatore.

Lulu è l’eterno femminino di goethiana memoria, la donna fatale che non può fare a meno di essere tale. Donna per cui chiunque, uomo o donna che sia, farebbe qualsiasi cosa, donna da tutti desideratissima ma forse da nessuno amata realmente. Lulu è costantemente circondata da uomini, ma forse non esiste persona più sola di lei, perché non è mai amata veramente, quanto piuttosto desiderata, bramata, sessualmente voluta. Forse l’unica che la ami realmente è la contessa Geschwitz, che arriva a farsi rinchiudere in prigione al suo posto, dopo aver contratto il colera allo scopo esclusivo di salvarla dal carcere. Gli altri vogliono sesso, soldi, bellezza, ma mai davvero amore. Lulu è un personaggio pieno di vita, eppure immensamente triste, dietro la sua maschera di allegria costante.

Questo è il poco che mi sento di dire su questa bellissima tragedia, oltre a consigliarne la lettura a tutti gli amanti della letteratura tedesca e a chi abbia amato l’opera di Berg. Chi non conosce quest’ultima, vada subito a vedersela al link indicato sopra!

* Frank Wedekind.
* Una tesi di laurea sulla Lulu di Wedekind e di Berg.

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2 pensieri su “Frank Wedekind, Lulu

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