Émile Zola, Thérèse Raquin

Émile Zola, Thérèse Raquin, opera di dominio pubblico.

Avevo questo libro da tanto tempo nel mio Kindle, l’avevo preso gratuitamente (è legale, è un’opera di dominio pubblico dato che l’autore è morto nel 1902) su Ebooks libres et gratuits, dove lo trovate in vari formati se vi interessa. Perché, ebbene sì, l’avevo preso in francese, e poi non mi ero mai fidata del mio francese abbastanza per leggerlo. Ma poi mi sono decisa e ho fatto bene, perché sono riuscita a leggerlo senza problemi anche grazie alla funzione dizionario del Kindle, che mi ha salvato la lettura in molti casi. E ho fatto bene anche perché il libro è molto bello.

È il primo libro che leggo di Zola, un autore che volevo leggere da anni ma a cui non mi ero mai avvicinata. C’era, ormai un decennio fa, una persona che lo amava molto e che me ne parlava molto bene, perciò mi sono incuriosita. Ma rimango fedele all’idea che ogni libro aspetti il momento giusto per essere letto.

La storia è nota, ma la racconto lo stesso per chi non la conoscesse. Thérèse viene adottata da piccola dalla signora Raquin, sorella del padre. Viene allevata insieme al figlio di Madame Raquin, Camille, debole e malaticcio: anche la bimba verrà costretta a prendere le stesse medicine del cugino e a seguire la stessa vita da malata, benché sia una bambina sanissima. Questo la rende un’ipocrita, perché finge sempre che tutto le vada bene per compiacere la zia, e una repressa, perché vorrebbe correre e giocare mentre è costretta a stare buona e in silenzio. In seguito sarà costretta dalla zia a sposare Camille, ma si farà presto un amante, l’amico di famiglia Laurent. Insieme vivono una passione selvaggia e incontenibile, tanto che alla fine decidono di uccidere il marito di lei per potersi sposare. Ma il senso di colpa li divora, fino all’ovvio finale.

I temi del romanzo sono principalmente due: l’egoismo e la colpa. L’egoismo è il tratto distintivo di tutti i personaggi del romanzo, ognuno dei quali agisce solo ed esclusivamente mosso da fini egoistici e fa tutto ciò che fa soltanto per il proprio bene, senza pensare al benessere degli altri e anzi calpestando brutalmente le opinioni altrui e la stessa vita degli altri. La colpa è però secondo me l’aspetto più interessante, finisce per divorare i due amanti e costerà loro la vita. In molti passaggi mi ha ricordato Macbeth, e molto spesso ho avuto davanti agli occhi l’immagine di Lady Macbeth che si lava le mani senza riuscire a far scomparire il sangue. Come tutti sanno Macbeth è uno dei miei libri preferiti e amo tutto ciò che lo riguarda, anche per ciò questo romanzo mi è piaciuto molto.

Non entro nelle polemiche letterarie scaturite in seguito alla pubblicazione del romanzo, non entro proprio nella storia letteraria, non è mio interesse fare la lezione in questo spazio. Mi limito a dire che consiglio il romanzo a chi ami la buona letteratura, perché sicuramente ne sarà soddisfatto.

* Émile Zola su Wikipedia.
* Una recensione al libro.
* L’audiolibro gratuito, in francese, su Litterature audio.com.

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3 pensieri su “Émile Zola, Thérèse Raquin

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