[Incipit] Purgatorio

Una stanza bianca. Sobria e spoglia. In alto, sui muri, alcune fessure fanno penetrare la luce. Un letto singolo, rifatto con cura, un tavolo e due sedie. L’ambiente ci ricorda la stanza di un manicomio o di una prigione, dove i reclusi possono intrattenersi con i propri coniugi. Una porta con uno spioncino con le grate, da cui, volendo, si può guardare dentro. Per terra un piccolo specchio appoggiato al muro.

Nella stanza, un uomo e una donna. Lei è elegante, vestita di scuro, forse anche di nero. I capelli lunghi le arrivano quasi alla vita. Lui indossa un camice e sotto porta abiti scuri. Accanto a lui una borsa da medico.

UOMO Quindi vuoi scappare. Bene… (Prende un coltello dalla borsa). Prendi questo coltello.
DONNA Avevi detto che non si sarebbe fatto male nessuno.
UOMO Dipende solo da te. Prendi il coltello. Prendilo.

Lei prende il coltello.

UOMO Brava. Dipende solo da te se qualcuno si fa male. Giusto?
DONNA Sì.
UOMO Bene, bene. Un bel passo avanti.
DONNA Anche ieri ti avevo detto sì.
UOMO Era un sì diverso. Questo viene dal cuore.
DONNA Come fai a saperlo?
UOMO Ho i miei metodi. Me ne intendo di sì. È stata proprio una fortuna che ti abbiano assegnata a me, vero?
DONNA Sì!
UOMO Bene! Cerchiamo di andare avanti, oggi. Guarda cosa ti ho portato.

Dalla borsa tira fuori una videocamera.

DONNA Spiegami di nuovo come funziona.
UOMO Te ne sei già dimenticata?
DONNA No, ma mi piace quando me lo spieghi.
UOMO È una videocamera. Filma.
DONNA Filma.
UOMO Filma te e tutto quello che facciamo in questa stanza, immagazzina tutto qui dentro e poi puoi mostrare il filmato a tutti quelli che vuoi. Tutte le volte che vuoi. Lo facciamo per loro, per i responsabili, perché possano vedere quello che succede qui dentro. È a questo che serve. Ti ricordi? Perché possano vedere e rendersi conto che è possibile.

Appoggia la videocamera su un treppiede.

DONNA Perché possano vedermi. Ammirarmi. Capire chi sono e quello che posso fare, se voglio. Li farò tremare di paura.
UOMO Senza che nessuno si faccia del male.

La donna posa il coltello.

Ariel Dorfman, Purgatorio (tit. originale Purgatory), Einaudi, Torino 2006. 42 pagine, 6,50 euro.

* Il sito di Ariel Dorfman (in inglese).
* Una pagina in italiano su Dorfman.
* Il libro sul sito dell’editore.

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