Il giro del mondo coi libri

Ispirata dalla lettura della Lonely Planet Guide to Experimental Travel, ho deciso di dare il via ad una nuova sfida, questa volta del tutto personale. Nel libro citato si parla di una forma di viaggio sperimentale tutto virtuale, il Literary Journey (viaggio letterario), che nella sua forma estrema prevede di girare il mondo attraverso i libri: ovvero leggere un libro per ogni nazione del mondo.

Ed è quello che mi propongo di fare io. I libri da leggere saranno dunque 195, quindi la sfida durerà verosimilmente qualche anno, sempre se non mi stanco prima. Ciò non significa che nel frattempo non leggerò anche altri libri, ovviamente.

La sfida si articola così: leggerò un libro per ogni paese del mondo, ma i criteri saranno meno restrittivi rispetto alla sfida delle letterature altre (alla quale continuerò a partecipare). In questo caso infatti, si continua a considerare il paese di provenienza dell’autore e non l’ambientazione, ma sarà proprio la provenienza a contare: per esempio Ornela Vorpsi varrà per l’Albania, paese di cui è originaria, pur essendo un’autrice che scrive in italiano.

Per ogni lettura scriverò una recensione o riporterò un brano dal libro. Le letture saranno raccolte sotto la categoria “il giro del mondo coi libri” e le recensioni/commenti saranno elencate via via nella pagina apposita.

A presto, dunque!

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3 pensieri su “Il giro del mondo coi libri

  1. amitraua

    c’ho provato anch’io qualche tempo fa. Poi non ce l’ho fatta (ma perché sono un pappamolla, non per oggettive difficoltà). Prima di partire m’ero chiesto se usare un metodo geografico (passare da un paese all’altro solo se confinanti) o letterario (cercare/trovare in ciascun libro lo spunto per passare a quello vicino). Ma forse ci sono altri criteri interessanti

  2. Marina Autore articolo

    Ciao amitraua, grazie per il tuo commento!
    Anche io non so se ce la farò, ma voglio provarci lo stesso, mi piacciono le sfide.
    Io non userò nessun metodo per passare da un paese all’altro, semplicemente salterò di qua e di là secondo l’ispirazione del momento, ma la guida Lonely Planet suggerisce entrambi i metodi da te indicati, consigliando però quello geografico. Io so che se facessi così non ce la farei mai, perciò lascio la poerta aperta all’ispirazione.

  3. Pingback: Amélie Nothomb, Acido solforico (Belgio) | Sonnenbarke

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