Le nigeriane

Chika Unigwe, Le nigeriane (tit. originale Fata Morgana), Neri Pozza, Vicenza 2008. Traduzione di Giorgio Testa. 287 pagine, 17 euro.

Sisi, il cui vero nome è Chisom, è finita in Belgio, ad Anversa, perché in Nigeria non riusciva a trovare lavoro, nonostante fosse laureata. Efe ci è arrivata perché in Nigeria ha un bambino da mantenere, ed è una ragazza madre. Ama per scappare dal suo patrigno che da bambina la violentava. Joyce, che in realtà si chiama Alek, perché ha avuto la famiglia sterminata dai janjaweed e il suo ragazzo non l’ha voluta sposare perché non era una igbo. Quello che hanno in comune è che sono nigeriane, di origine o, come Joyce, di adozione (Joyce in realtà viene dal Sud Sudan) e che sono finite ad Anversa a lavorare come prostitute. Il loro magnaccia si chiama Dele, è in Africa e gli devono ripagare un debito spaventoso. Vivono insieme in una casa di Zwartezustersstraat. Non sanno niente le une delle altre, finché un giorno Sisi viene uccisa e decidono di raccontarsi le proprie storie, per sentirsi meno sole, più famiglia.

Abbiamo in parallelo le storie delle ragazze di Zwartezustersstraat e quella di Sisi, narrate da un narratore onnisciente in capitoli che si alternano.

È un libro molto crudo, molto duro, ma che va letto perché denuncia la tratta delle prostitute, ci fa vedere come vengano trattate come vere e proprie schiave, come vengano spesso ingannate per essere spedite all’estero. Ci racconta le storie che ci possono essere dietro quelle donne svestite e ammiccanti nelle vetrine di una città belga. Storie di orrore e di disperazione, per lo più.

Non si può leggere molto velocemente, questo libro, perché fa veramente male. Ma io consiglio di leggerlo, lo consiglio a chi non abbia bisogno di storie edulcorate, a chi voglia vedere oltre, a chi voglia capire.

Inoltre Chika Unigwe scrive veramente bene, ed è un peccato che questo sia l’unico suo libro tradotto in italiano. Chika Unigwe scrive in olandese: è nigeriana, come le protagoniste del suo romanzo, ma vive in Belgio con il marito ed è la prima scrittrice africana a scrivere in olandese.

* Il sito di Chika Unigwe (in inglese e olandese).
* Il libro sul sito dell’editore italiano.
* Una bella intervista all’autrice.
* Alcuni racconti in italiano: 1, 2, 3, 4.
* Alcune poesie in inglese e in italiano.

Questa recensione partecipa alla sfida delle “letterature altre” ed è pubblicata anche sul relativo blog.

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Un pensiero su “Le nigeriane

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