Reen. Pluie. Regen. Rain. Pioggia. Chuva

Stranamente, tanto per cambiare (sono pur sempre ancora nei Paesi Bassi, denominazione regionale di cui fa parte l’intero Benelux), oggi piove, per cui la mia passeggiata salta a meno che la pioggia non decida di smettere per un po’. Ne approfitto dunque per provare a scrivere finalmente qualche cosa, ora che sono qui da quasi due mesi.

Per Lussemburgo provo alternativamente odio e simpatia: è una bella città, architettonicamente davvero notevole, pur non possedendo grandi monumenti o musei, e non classificandosi dunque subito come città dal potenziale turistico. Le case sono davvero belle, specie in alcune zone, un vero piacere da guardare. Girare a piedi può essere una scoperta, specie la sera o il fine settimana, quando non c’è praticamente nessuno e si apprezza la bellezza della tranquillità, oltre a poter cogliere il senso di un’espressione come “quartiere residenziale”. Non una macchina, non un rumore, solo belle case e grandi giardini; belle case peraltro dove la gente non ha paura, e non necessita quindi di grate alle finestre del piano terra, che possono tranquillamente essere lasciate aperte, almeno per uno spiraglio. Pochi cancelli, praticamente assenza di paura. Non si può negare che questo sia molto bello.

L’altra faccia della medaglia appare subito visibile da queste brevi righe: perché l’assenza è totale. La sera e soprattutto il fine settimana questa sembra (è?) una città morta: i frontalieri se ne tornano a casa ogni sera oppure il venerdì, quelli che qui ci abitano davvero sono proprio pochi. Questo significa anche che magari per andare a teatro, che non sai bene dov’è, la sera giri da sola per strade completamente deserte, e non potresti chiedere informazioni nemmeno a un gatto o a un cane, ché non ci sono nemmeno quelli. Del resto, paura davvero non ce n’è, perché una città così tranquilla non credo di averla mai vista.

Noia, quella sì. Ma aspetto di conoscere meglio la città, vedo che ci sono bei teatri con cartelloni interessantissimi (come ad esempio a Firenze non succedeva quasi più) – tuttavia l’altra sera allo spettacolo di danza contemporanea che mi sono regalata per il mio compleanno ho rimpianto tanto una manifestazione come Fabbrica Europa.

Ma devo ancora conoscere, testare. È ancora presto per giudicare.

Il lavoro, quello, mi piace tantissimo. Sono diventata una specie di workaholic*, una drogata di lavoro, tanto che a volte il fine settimana, se non faccio niente come oggi, mi viene l’horror vacui. Anche se ci sto bene, da sola, immensamente bene. Ho un appartamentino veramente carino, è la prima volta che vivo davvero da sola, ed è una goduria che chi non l’ha provata non può comprendere.

A proposito di lavoro, come ho già scritto su Twitter, solidarizzate almeno un po’ sciroppandovi il frutto di sei settimane “lacrime e sangue”. (Per inciso, nessuno in azienda incoraggia nessun altro a lavorare troppo, e questo secondo me è bellissimo)

A proposito di lingua, invece: nel titolo trovate le sei lingue più parlate in Lussemburgo – lussemburghese, francese, tedesco, inglese, italiano, portoghese. Ne potete aggiungere quante altre ve ne vengono in mente, le troverete senz’altro rappresentate qui. Per chi volesse avere un breve quadro della situazione multilinguistica in Lussemburgo, potete leggere qui, e vi meraviglieranno di più quelle persone (ce ne sono) che parlano solo un paio di lingue (di solito lussemburghese e francese) piuttosto che quella maggioranza che ne parla cinque. L’articolo linkato è in francese ma, seppure un po’ più breve, lo potete leggere anche in inglese.

* Naturalmente, per quanto riguarda me, sto iperbolizzando, ma questa descrizione mi ricorda tanto ma tanto una persona che lavora con me. Per dire.
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6 pensieri su “Reen. Pluie. Regen. Rain. Pioggia. Chuva

  1. Franco

    Cara Marina , dal tuo scritto traspare comunque la soddisfazione e anche il piacere di vivere da sola un’esperienza di vita che avrà sicuramente un seguito positivo.Mi ha fatto molto piacere leggerti.Un abbraccio. Franco

  2. stealthisnick

    fiorentina emigrata in lussemburgo?
    certo che da quando hai scritto queste parole non ha praticamente più piovuto e per queste parti è una specie di record mondiale

  3. Marina Autore articolo

    Sì hai visto? Ieri poi c’è stato (almeno qui a Lux Ville) un acquazzone estivo di quelli che in Italia vengono ad agosto. Rispetto a questo caldo, sinceramente preferisco la pioggia…

    Comunque, emigrata in Lussemburgo sì, fiorentina no, sono stata a Firenze solo 4 anni 😉

  4. stealthisnick

    io invece sto in belgio da quattro anni (gli altri venticinque a firenze) e non ricordo di aver visto così tante giornate di sole una di fila all’altra

    per quanto riguarda la pioggia sarai accontentata a breve

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