[Giappone] Cent’anni di racconti dal Giappone

Cent'anni di racconti dal GiapponeAutori Vari, Cent’anni di racconti dal Giappone, Mondadori, Milano 1992.

Ho finalmente letto questo libro che mi era stato regalato tempo fa da un’amica. La mia conoscenza della letteratura giapponese era fin qui molto scarsa – e a dire il vero lo resta tuttora – limitandosi a qualche romanzo di Banana Yoshimoto (che non sopporto) e a uno di Haruki Murakami, Tokyo Blues Norwegian Wood.

Questa raccolta di racconti mi sembra un ottimo modo per avvicinarsi alla letteratura giapponese. Raccoglie infatti testi di autori conosciuti anche in Occidente, come Yasunari Kawabata e Kenzaburo Oe, e di scrittori a noi ignoti, spesso tradotti qui per la prima volta in italiano. Il difetto è forse che si tratta di un’antologia ormai piuttosto vecchia, ristampata nel 2001 ma edita originariamente nel 1992: dunque non può tenere conto delle tendenze contemporanee della letteratura nipponica.

Come per tutte le antologie, il livello dei racconti è vario, ma comunque in generale piuttosto buono.

L’autore che ho preferito è stato senz’altro Kobo Abe, del quale in Italia sono stati tradotti alcuni libri, ma che io non conoscevo. Nell’introduzione, Cristiana Ceci afferma che questo scrittore, considerato un grande della letteratura giapponese, è stato da più parti avvicinato a Kafka. I suoi due racconti qui presenti  hanno come tema la difficoltà a esistere, Montale direbbe il male di vivere, anche se in realtà si tratta di qualcosa di diverso.

Nel primo racconto di Abe, Il gesso magico, il protagonista è un uomo che vive in tale stato di indigenza da non avere da mangiare. Preso dalla disperazione dovuta alla fame, inizia a disegnare cibo e bevande su una parete con un gesso che, chissà come, si ritrova in mano. Magicamente ciò che disegna prende forma e si materializza nella sua povera stanza. L’uomo prende gusto a questo “gioco” e finisce per vivere solo per quello, arrivando a sbarrare porte e finestre quando si rende conto che la magia ha effetto soltanto al buio. Il protagonista si pone in definitiva come demiurgo, creatore di un nuovo mondo in cui poter abitare in armonia – ma non c’è alcuna armonia in questo racconto.

Il secondo racconto di Abe è forse il più bello dell’intera raccolta. Si intitola L’uovo di piombo ed è in sostanza un racconto di fantascienza, ambientato in una società a noi posteriore di ben ottocentomila anni. Durante alcuni scavi minerari vengono scoperte delle antichissime civiltà fossilizzate e viene portato alla luce uno strano oggetto di piombo a forma di uovo. Si tratta di una capsula utilizzata dagli scienziati del 1987 per ibernare uno di loro fino a una data ben precisa, esattamente cento anni dopo, così da permettergli di entrare a contatto con quella società del futuro e riportare indiero le sue scoperte. Ma qualcosa è andato storto, e il risveglio non è avvenuto. Lo scienziato si risveglia solo ora, dopo ottocentomila anni, e l’impatto sarà ovviamente devastante.

Non intendo riassumere tutti gli altri racconti, voglio soltanto notare come quelli di Oe siano belli ma durissimi, impregnati di morte e di inutilità così tanto da impedire di respirare.

In generale, tutti i racconti hanno un velo di angoscia e disperazione, neanche tanto sottile, a dire il vero. Anzi.  La povertà, il dolore sono elementi onnipresenti. Vengono poi trattati la vecchiaia incipiente, la morte,  la malattia… Non si tratta assolutamente, dunque, di racconti allegri: tanta angoscia tutta insieme potrebbe anche essere deleteria, pertanto consiglierei a chi fosse interessato al libro di leggerlo a piccole dosi.

Qualche link per approfondire:

* l’articolo di Wikipedia sulla letteratura giapponese
* un articolo di Virginia Sica, docente di Cultura giapponese all’Università di Milano, per avvicinarsi alla letteratura giapponese, su Treccani Scuola
* Biblioteca giapponese, il blog di un’appassionata di letteratura giapponese
* un articolo su Kobo Abe, su Lankelot
* Kenzaburo Oe su Wikipedia

Annunci

4 pensieri su “[Giappone] Cent’anni di racconti dal Giappone

  1. Franco

    Ciao Marina.Ti leggo sempre con piacere e questo post mi ha interessato in modo particolare perchè amo il genere e non conoscevo nè il libro nè gli autori.La mia libreria, in merito, comprende solo qualcosa di Haruki Murakami e Jasunari Kawabata.Penso che andrò a cercarmi il Mondadori e seguendo il tuo consiglio affronterò la lettura col cucchiaino. In questi giorni sto navigando intorno a Carver del quale sapevo ben poco e non avevo letto nulla – strano ma vero -. Mi piacerebbe leggere la tua tesi di Laurea anche se credo che l’argomento trattato non sia tanto alla mia portata. Un caro saluto e Buone Feste.Franco

  2. Marina Autore articolo

    Ciao Franco! Penso che il libro ti piacerebbe, però tieni presente che i primi racconti non sono tra i migliori, almeno secondo me. Quindi non farti scoraggiare!
    Neanche io ho mai letto niente di Carver, mi piacerebbe rimediare prima o poi (per adesso non credo, ho davvero centinaia di libri da leggere…).
    Se vuoi leggere la mia tesi te la posso invare via email, intanto grazie per l’interesse 🙂

  3. Cristina

    Non conosco questa raccolta di racconti ma per anni ho letto moltissimi romanzi giapponesi. A un certo punto ho smesso proprio per quel senso di morte, quel “velo di angoscia e disperazione” come dici tu, che a lungo andare cominciava a soffocarmi… I giovani scrittori giapponesi invece hanno una tristezza di fondo ma meno angosciosa, penso a Banana Yoshimoto soprattutto. Però vale la pena di leggerli gli scrittori giapponesi, sono fondamentali, magari a piccole dosi.
    A presto e grazie per questo post, cris

  4. Marina Autore articolo

    Grazie a te, Cristina! Di Banana Yoshimoto ho letto un paio di romanzi, ma proprio non mi piace… Invece vorrei leggere qualcosa di Kawabata, Mishima e Oe, anche se tanta angoscia tutta insieme in effetti soffoca…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...