Il mondo deve sapere

Il mondo deve sapereMichela Murgia, Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria, Isbn, Milano 2010. 145 pagine, 9 euro.

L’altro giorno aspettavo un amico in libreria curiosando fra i libri. Questo mi ha attratto, forse per il contrasto fra il titolo altisonante e l’immagine di copertina, un anonimo aspirapolvere. Così ho cominciato a leggerne qualche pagina e mi sono sbellicata dalle risate – cosa molto opportuna in questo momento, dunque l’ho comprato.

L’ho letto in un pomeriggio, e devo dire che già il giorno dopo faceva molto meno ridere di quando l’avevo sfogliato in libreria. O meglio, fa effettivamente ridere, ma è un riso amaro, che si accompagna spesso alla riflessione su una condizione ormai endemica in Italia, che è non solo quella del precariato ma anche quella dei lavori orribili e sottopagati. Alcune scene fanno tutt’altro che ridere, come quella in cui il venditore appena licenziato si ritrova in strada a piangere e vomitare.

Questo è stato il primo libro di Michela Murgia, pubblicato da Isbn nel 2006 sulla traccia di un blog (e si sente) e ora ristampato nella collana Reprints. Racconta con toni diretti e per nulla pacati il mese che l’autrice ha trascorso come telefonista in un call center della multinazionale Kirby, dove era pagata per vendere aspirapolveri. O meglio, per chiamare le casalinghe ignare regalando loro un fantomatico “buono omaggio”, ovvero introducendo in casa delle poverette un astuto venditore, confidenzialmente chiamato Shark. La Murgia racconta dunque come si svolge la telefonata tipo, le possibili obiezioni, la tipologia di bersagli contattati, le tecniche motivazionali che mirano più che altro alla distruzione della dignità della persona.

Tutto questo è tanto più interessante, se letto a metà tra due colloqui in call center dediti alla vendita telefonica, conclusisi ovviamente con un diniego da parte mia perché c’è un limite a tutto. Ed è interessante anche per chi con i call center non ha mai avuto a che fare, perché a volte uno non ci pensa che esistano certi lavori così schifosi.

Link:

* il sito di Michela Murgia
* la pagina del libro sul sito di Isbn, con ricca rassegna stampa

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3 pensieri su “Il mondo deve sapere

  1. ndr

    Da questo libro anche un film di Virzì, con Mastandrea. Sui call center, ma che ancora non si chiamavano così, c’è un piccolo racconto di Daniele Boccardi in Vite minime (Stampa Alternativa, ora fuori catalogo), in cui c’è una telefonata ricevuta dal protagonista da una, lì, venditrice di corsi, se non sbaglio. Leggendolo, quel racconto, anni fa, mi venne subito in mente come tanti germi fossero già presenti, e che il presente li abbia solo espansi ed esagerati. Va beh. CIAOOOOO!!!!

  2. Marina Autore articolo

    Grazie Andrea! Sapevo del film di Virzì tratto dal libro (ma non l’ho visto), ma mi sono dimenticata di segnalarlo…

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