Luna

LunaJulie Anne Peters, Luna (tit. originale Luna), Giunti, Firenze 2010. Traduzione di Sara Reggiani. 383 pp.

Luna ha 17 anni e ha scelto questo nome perché può essere se stessa solo di notte. Di giorno, infatti, è costretta a recitare il ruolo di Liam. Per un terribile errore della natura, Luna è nata con il corpo di un ragazzo, pur sentendosi da sempre una ragazza.

Narratrice della storia è sua sorella Regan, due anni meno di Luna/Liam, è l’unica depositaria del segreto del fratello e questo influisce pesantemente sulla sua vita. Quando Luna decide di intraprendere il percorso di transizione per diventare finalmente una donna, Regan è presa dal panico: da un lato vuole stare vicino a quel fratello amatissimo, dall’altro ha paura del giudizio degli altri, soprattutto del ragazzo che ha appena iniziato a frequentare.

Negli Stati Uniti questo è considerato un libro per adolescenti, e infatti anche Giunti lo pubblica nella collana Y, riservata a questa fascia di età. È senz’altro una categorizzazione esatta, perché i protagonisti sono adolescenti e vivono problemi tipici della loro età. Ma è anche un libro adatto agli adulti perché, proprio grazie al target che sceglie, sa parlare a tutti con vera maestria di un tema delicatissimo quale è quello dell’identità di genere e della transessualità. Credo che vedere con gli occhi di una ragazzina la vita di sofferenze che Luna è costretta a vivere, chiusa in un corpo che non sente suo, possa servire ad avvicinare molti adulti a questa tematica che continua ad essere vista con sospetto e diffidenza. Come risulta chiaro dal romanzo, e come è chiaro anche guardandosi attorno, è molto più semplice comprendere l’omosessualità che la transessualità. Sebbene siamo purtroppo circfondati da episodi di omofobia, sono per fortuna assai numerose le persone che stigmatizzano questo atteggiamento discriminatorio. La transfobia invece è percepita quasi come normale, perché il transessuale o la transessuale sono visti come elementi di disturbo che travalicano le categorie maschio-femmina e il loro dramma risulta per moltissimi difficile da comprendere. C’è anche molta confusione fra i termini: nel romanzo, ad esempio, quando Luna decide di svelare alla sua migliore amica di essere una transessuale, questa chiede alla sorella se si tratti di un travestito. Un travestito è semplicemente una persona che ama vestiti con abiti del sesso opposto, ma non si sente appartenente all’altro sesso. Il transessuale, invece, è una persona imprigionata in un corpo sbagliato e ha ben chiaro di appartenere al sesso opposto.

Di notte, qaundo Liam va nella camera di Regan per vestirsi da donna e truccarsi, non sta compiendo un semplice travestimento, ma mette in atto una vera e propria trasformazione. Liam diventa Luna, ovvero ciò che realmente è, e può smettere finalmente di recitare la parte del ragazzo.  È molto interessante tra l’altro notare che Luna è molto più femminile di Regan: adora truccarsi, passa ora davanti allo specchio e tutto in lei fa pensare a una donna.

È importante anche capire che transessualità e omosessualità sono due cose profondamente diverse. A un certo punto il padre chiede a Regan se Liam sia gay, e lei con assoluta certezza e sincerità gli risponde di no, pensando fra sé che Liam/Luna è quasi più etero di lei. A Luna piacciono i ragazzi, perciò non è assolutamente omosessuale, essendo nel suo profondo una ragazza.

Regan ci accompagna nell’inizio del percorso di transizione, quando Luna inizia a uscire vestita da donna, poi dice alla sua migliore amica di essere una trans e infina lo comunica agli ottusissimi genitori. Inoltre ogni tanto Regan ricorda momenti della loro infanzia che sono stati rivelatori. Il più drammatico è senz’altro quando, da bambini, Regan, Liam e un’amichetta giocavano nudi in una piscina e Liam aveva iniziato a chiedere piangendo che qualcuno gli togliesse il pene. Mandato in punizione in casa, cerca addirittura di tagliarselo via con un coltello. Una scenza straziante, se si pensa che il protagonista è un bambino di pochi anni.

Luna è un libro commovente e molto ben scritto, che penso tanti farebbero bene a leggere perché fatico a credere che, dopo, la loro opinione possa rimanere la stessa. Complimenti all’autrice che ha scritto un libro così bello e delicato per gli adolescenti, per i quali è senz’altro un’ottima lettura, e complimenti a Giunti che dimostra grande apertura mentale traducendolo e mettendolo bene in vista nelle librerie.

Alcuni link per approfondire:

* la pagina del libro sul sito di Y Giunti, con molti link a recensioni
* una breve anteprima del libro
* il trailer del libro su YouTube
* una recensione su Cinemagay.it
* un’intervista all’autrice
* un’altra intervista all’autrice sulla genesi di Luna (in inglese)
* il sito dell’autrice (in inglese)
* il sito di Arcitrans
* la bellissima Wiqueerpedia dell’associazione La Jungla, con spiegazione di termini queer
* il glossario del transgenderismo a cura dell’associazione Transgenere
* una pagina molto bella sulle persone transessuali

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2 pensieri su “Luna

  1. Pingback: Tweets that mention Luna | Sonnenbarke -- Topsy.com

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