Centro di ascolto uomini maltrattanti

Avevo già sentito parlare di questo nuovo  progetto di Artemisia, qualche giorno fa. Oggi però mi è capitato di vedere un cartellone, e mi è piaciuto così tanto che ho voluto comunicarvelo. Così tanto che ho voluto comunicarvelo qui, e non sul taccuino, perché così magari c’è più gente che ci si imbatte.

Partiamo dall’inizio. Artemisia è un ottimo centro antiviolenza di Firenze, proprio sopra casa mia. Dico ottimo non per esperienza diretta, ma perché lo conoscevo da tempo, per fama, perché non è nuovo a progetti interessanti. Intanto, vi invito a visitare il sito, anche se non siete di Firenze, perché contiene molto materiale informativo, dettagliato e chiaro, che è utile a tutte le donne – indipendentemente dal fatto che abbiano subito violenza o meno.

Il nome di questo nuovo centro è autoesplicatorio: si tratta di un centro che si occupa di offrire assistenza agli uomini che maltrattano le donne. Perché bisogna ricordare che la maggior parte delle violenze sulle donne non avvengono ad opera di sconosciuti per la strada, ma sono commesse soprattutto in famiglia: dal marito, dal padre, dal fidanzato.

Una premessa necessaria: naturalmente, nessuna attenuante è possibile per una violenza sessuale, fisica o psicologica. Chi mi conosce lo sa bene. Non ci sono scuse. Se un uomo è violento, è violento e basta – è del tutto irrilevante il contorno, il contesto.

Sta di fatto, comunque, che quando un uomo è violento, generalmente, ci sono delle cause: può avere a sua volta subito violenza, può avere dei problemi a controllare la propria aggressività. A me piace molto l’idea che qualcuno decida di dare ascolto all’uomo violento, se quest’uomo ha tanto coraggio da decidere di chiedere aiuto. Perché la violenza si può fermare, non deve essere eterna. Un uomo violento può decidere di voler capire, di voler provare a cambiare. Può capire che sta sbagliando, e può chiedere aiuto.

«Solo perché sei stato violento in passato non significa che devi esserlo di nuovo. La tua violenza è una decisione. Si tratta di una scelta che hai fatto tra le possibilità a tua disposizione e puoi scegliere di agire diversamente in futuro.

Se desideri passare da un rapporto basato sul potere e il controllo ad uno basato su intimità e rispetto, devi smettere di incolpare la tua partner per il tuo comportamento. Se vuoi costruire una relazione d’amore, che non si basi sulla paura, è necessario un cambiamento.

La violenza domestica raramente si ferma da sola. Si può essere molto sinceri quando si promette che non potrà mai accadere di nuovo. Purtroppo la maggior parte degli uomini che fanno uso di violenza e di comportamenti abusivi non possono mantenere queste promesse senza il sostegno e l’aiuto adeguato.»

Queste frasi sono tratte dal sito del Centro di ascolto uomini maltrattanti.

L’uomo violento che capisce di avere un problema può leggere il sito, è dettagliatissimo. Può anche fare il test online per capire se c’è un problema. Alla fine del test, può contattare via email un professionista, naturalmente in maniera del tutto anonima e gratuita. Può telefonare. Trova il numero in homepage.

Infine, invito tutti gli uomini, anche quelli che violenti non sono, a visitare il bel sito Maschile Plurale, dove si può leggere un appello “da uomo a uomo” contro la violenza sulle donne (a cui io sono arrivata tramite il magazine di women.it).

Dimenticavo: il cartellone. Era il volto di un uomo, e sopra c’era scritto “Io sono un violento”.

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3 pensieri su “Centro di ascolto uomini maltrattanti

  1. Onan

    Lessi su “Diario” di un centro italiano per uomini maltrattati dalle mogli o dalle compagne: violenze psicologiche, fisiche, sessuali… Ce ne sono più di quanto si creda, mi colpì in particolare la figura di un Generale delle forze armate che veniva torturato psicologicamente e fisicamente dalla moglie.

  2. Marina Autore articolo

    @Onan: penso che ci siano senz’altro donne che maltrattano i mariti o compagni, di certo gli uomini non hanno l’esclusiva di essere violenti. Comunque, se sulle violenze psicologiche non ho dubbi che esistano, più difficile mi riesce immaginare una violenza fisica fatta da una donna a un uomo (ma non impossibile, anche se di solito gli uomini sono fisicamente più forti delle donne), mentre mi pare che la violenza sessuale di una donna su un uomo sia francamente impossibile.
    Con questo, ripeto, non ho dubbi che esistano donne violente. Solo, mi piacerebbe che non fosse un motivo per alcuni uomini per sminuire le violenze degli uomini sulle donne.

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