Informazioni utili: restrizioni del traffico in connessione con gli eventi del 1° febbraio

Com’è noto, dopodomani, 1° febbraio, martedì, alle sei meno un quarto del pomeriggio, il mondo finirà. Subito dopo avrà luogo il giudizio universale.

La sezione competente del Consiglio della Capitale invita i cittadini a evitare il panico. È inutile d’altro canto abbandonarsi a scene di impazienza, perché a ognuno toccherà il suo turno, senza eccezioni.

Non si renderanno necessarie restrizioni straordinarie del traffico, comunque la galleria – a causa del pericolo di eventuali crolli – verrà chiusa alle tre del pomeriggio. Da quel momento gli autobus n. 4, 5 e 56 passeranno invece che sul ponte delle Catene sul ponte Elisabetta.

I treni, le navi e gli autobus faranno servizio secondo l’orario normale, anzi, da piazza del Vigadó partirà, in via straordinaria, una nave passeggeri che (se ci sarà un numero sufficiente di persone) seguirà il corso del fiume, a mo’ di catafalco imbandierato, fino alla pittoresca contrada delle Porte di Ferro e al Mar Nero.

A tutti quanti volessero presentare richiesta di prolungamento della vita si comunica sin d’ora che la loro richiesta non potrà essere presa in considerazione. Non fanno eccezione neppure le donne incinte né i neonati, benché alcuni di loro potranno giustamente lamentarsi di venire al mondo proprio dopodomani alle sei meno un quarto e di avere quindi una vita incredibilmente breve.

D’altronde saranno singolarmente fortunati tutti quelli che sarebbero morti comunque in quel momento. Quelli sì che adesso potranno ridersela sotto i baffi.

Da: István Örkény, Novelle da un minuto (tit. originale Egyperces novellák), e/o, Roma 1991. Traduzione di Gianpiero Cavaglià.

* Una breve biografia dell’autore (in inglese).
* La scheda del libro sul sito dell’editore italiano.
* Una breve ma bella recensione su Booksblog.

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5 pensieri su “Informazioni utili: restrizioni del traffico in connessione con gli eventi del 1° febbraio

  1. Harshad

    Molto interessante Marina!

    Per la concisione mi ha fatto venire in mente Fredric Brown (qui c’è uno dei suoi racconti più famosi: http://www.roma1.infn.it/~anzel/answer.html), ma mi pare che qui ci sia più senso del grottesco, cosa che stuzzica il mio interesse 😀

    In generale gli ungheresi mi sembrano un popolo interessante, a partire dalla lingua 🙂

  2. Marina Autore articolo

    Grazie Harshad! Bello il racconto (notevole che venga dal sito dell’INFN :-D)
    Questo libro di Örkény è molto bello, e molto grottesco, sì.
    (Una volta ho visto un film in ungherese, è una lingua stranissima, non sono riuscita a ricollegare nemmeno una parola a qualcosa di vagamente noto)

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