Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione di norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Da: La Costituzione della Repubblica Italiana.

*

La Costituzione si può scaricare dal sito del Quirinale (dove si può leggere anche online, con video di Napolitano che racconta i principi fondamentali) dal sito del Governo (anche online), dal sito del Senato (anche online), dal sito della Camera (in formato pdf, doc, zip e online), dal sito della Corte Costituzionale (anche online) o se preferite si può comprare come libro pubblicato da tantissime case editrici.

Il Parlamento ha una piattaforma didattica sulla Costituzione, dove trovate storia, filmati, approfondimenti, riforme.

Volendo, c’è anche la pagina di Wikipedia.

*

Non potendo essere domani alla manifestazione per la libertà di stampa e di informazione promossa dalla FNSI (da anni le uniche situazioni in cui riesco a tenere sotto controllo la mia agorafobia sono le fiere del libro), ho deciso di proporre la nostra Costituzione come spunto di lettura.

*

Se non l’avete ancora fatto, firmate l’appello di Cordero, Rodotà e Zagrebelsky per la libertà di stampa e di informazione. Grazie all’attentissima Francesca, vengo a conoscenza di una campagna europea per la libertà dei media in Italia.

A proposito di libertà di stampa: su Freedom House potete scaricare il pdf con le classifiche per il 2009 – a livello mondiale, l’Italia è al 73° posto ed è considerata parzialmente libera. Se scorrete fino all’ultima pagina del documento, scoprirete che nell’Europa occidentale è penultima, ovvero 23° su 24. L’ultima è la Turchia, con la quale condividiamo il dubbio onore di essere le uniche due nazioni europee occidentali parzialmente libere in quanto a stampa. Su Reporters Sans Fontières scopriamo che in homepage campeggia una vignetta di Vauro, piuttosto inquietante. All’interno del sito, troviamo diverse pagine dedicate all’Italia, e scopriamo di avere un altro dubbio onore: stiamo per entrare nella lista dei predatori della libertà di stampa, e siamo l’unica nazione europea.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...