Rebecca

(Lee Konitz & Billy Bauer, 1950)

Non c’è musica di questa la più scabra:
musica d’oltreoceano a fine guerra.
S’insinua a ripercorrere l’angoscia
che si chiama Rebecca – e si chiamava

con altri nomi, simili per stirpe,
ogni donna degenere, marchiata.
Billy Bauer è pioggia sopra il Lager,
e come fa un vento freddo, a folate

il sax la fruga la cosa-rebecca
per chi non sa e per chi sa e non osa
dire, per ricordare a chi ha scordato

che gela nelle viscere il veleno
senza nemmeno l’urlo che lo squarci
il petto a un cristo per lasciaro uscire.

Da: Gian Citton, Devozioni musicali per vecchi fan e per tedeschi, Mobydick, Faenza 2008. 60 pagine, 9 €.

* La casa editrice.
* La collana in cui è inserito il libro (scorrete, è il quinto).
* Una breve recensione con tre poesie.

[Grazie a Roberto che me l’ha regalato; per Angela che mi aveva chiesto di pubblicare una poesia da questa raccolta.]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...