Do you ebook?


Roberto R. Corsi è una vecchia conoscenza dei lettori di questo blog, anche se a volte per questioni extra-letterarie. Da oggi è disponibile sul suo blog il suo nuovo libro: non proprio un libro quanto piuttosto un intermezzo, una plaquette di 20 pagine per 9 poesie inedite. Roberto ha fatto una scelta “diversa” decidendo di proporre la plaquette in formato ebook anziché cartaceo, peraltro realizzato completamente in proprio, anche nella parte grafica.

La plaquette, dal titolo Divagazione, polemica e congedo si può scaricare da questa pagina.

*** Come molti di voi sanno, io non ho mai amato gli ebook, per diversi motivi. Mi interesserebbe cogliere l’occasione per chiedervi cosa ne pensate voi. Vi piacciono? Ne leggete? Perché vi piacciono? E perché non vi piacciono? Se vi va, mi piacerebbe che ne discutessimo.

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8 pensieri su “Do you ebook?

  1. Roberto R. Corsi

    Ti ringrazio per la segnalazione. 🙂

    Sinceramente non posso tacere che proprio il carattere “monadologico” di questi nove testi, che mi parevano proprio far storia a sé ed essere inadatti a confluire in una raccolta più ampia, ha pesato molto sulla decisione di creare un ebook liberamente circolante. Sono anche io un “bookworm” come sai, ma credo allo stesso tempo che il formato elettronico sia ben lungi dal ricevere la giusta considerazione ed essere posto nelle condizioni di “brillare” al massimo… Mi metto pure io alla finestra ed aspetto riscontri (quindi la finestra è aperta, e financo la porta se c’è riscontro). 😉

  2. Livia

    Marina, ti invito durante la fiera di Torino a provare con me il successore dell’iLiad (di cui non ricordo il nome). Vediamo se riusciranno a convincermi che l’ebook è il futuro della letteratura. Per quanto riguarda la saggistica o anche opere molto brevi è una forma che apprezzo, ma non riesco a immaginare di leggere un romanzo senza voltare le pagine, senza metterci un segnalibro, senza il piacere di riporlo finita la lettura.

  3. Marina Autore articolo

    Ah, la fiera di Torino, non girare il coltello nella piaga, non riuscirò mai ad andarci 😦
    Anche a me non dispiacerebbe provare uno di questi famosi lettori, vorrei proprio vedere se si leggono davvero così bene.
    L’articolo citato da Roberto effettivamente è molto interessante, oltre che scritto con grande competenza… sicuramente fa venir voglia di provare 😉

  4. librini

    Penso che gli ebook siano una buona occasione per gli scrittori esordienti che si autopubblicano, ma io non li leggo e non li leggerò. Preferisco i libri di carta, magari vecchi, che occupano spazio e raccolgono polvere. Mi piace girare le pagine e scriverci sopra con la matita. Voglio sentire l’odore della carta, non di uno schermo di plastica.

  5. Marina Autore articolo

    Mah, gli scrittori esordienti dovrebbero evitare di autopubblicarsi e farebbero un favore prima di tutto a se stessi.
    Detto questo, dopo 3 anni (il tempo che è passato da quando ho scritto il post) ho cambiato idea, ho un bellissimo Kindle di cui prima o poi scriverò e penso che tutti dovrebbero provare almeno una volta a leggere qualche pagina con un ebook reader, magari facendoselo prestare da qualche amico, perché quasi sicuramente cambierebbero idea.

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