minimum fax

Oggi inauguro una nuova rubrica, nella quale ho intenzione di presentarvi volta per volta una casa editrice, piccola o media, che secondo me è interessante e che vale la pena di tenere d’occhio.

Avendo appena terminato la lettura di Refusi di Marco Cassini*, ho deciso di cominciare presentandovi la minimum fax, casa editrice romana di cui Cassini è direttore.

Minimum fax è ormai una casa editrice piuttosto nota, soprattutto (ma non solo) per aver pubblicato l’opera omnia di Raymond Carver, nonché Revolutionary Road di Richard Yates, grazie al film omonimo uscito da non molto.

Nasce nel 1993 come rivista letteraria distribuita via fax, da cui il nome, grazie a un’idea dell’allora ventitreenne Marco Cassini. Con l’entusiasmo tipico dei giovani, Cassini decide di mandare il numero zero della rivista ai maggiori quotidiani d’Italia, i quali, incuriositi, ne parlano sulle loro pagine. L’anno successivo, insieme a Daniele di Gennaro e a un gruppo di amici, minimum fax inizia a pubblicare dei libri, all’epoca chiamati semplicemente “quaderni”, e fa il suo esordio al Salone del libro di Torino. Nasce così la casa editrice vera e propria.

Con gli anni le pubblicazioni passano dai 3 libri l’anno degli inizi agli attuali 32-35. Il marchio è ormai diventato riconoscibile come segno di una casa editrice di ricerca, soprattutto nell’ambito della letteratura americana, ma non solo. In questi 15 anni di attività, la minimum fax non ha tradito la sua originaria vocazione di ricerca.

Attualmente il catalogo della casa editrice , che comprende ormai più di 300 titoli è diviso in 8 collane: indi, la collana dedicata all’attualità; sotterranei, la “collana madre”, che comprende poesia e narrativa americana, con incursioni nel panorama musicale, dal jazz al pop; filigrana, saggi sulla teoria della scrittura; i libri di Carver, che comprende appunto l’opera completa di Raymond Carver; nichel, dedicata alla narrativa italiana contemporanea; minimum classics, la nuova collana di classici contemporanei inediti o introvabili in Italia; minimum fax cinema, in cui i maestri della settima arte parlano in prima persona attraverso saggi o interviste; i quindici, una collezione dei quindici libri più importanti pubblicati dalla casa editrice, riproposti in edizione hard-back per festeggiare i quindici anni di attività.

A conclusione di questa breve presentazione, mi piacerebbe citare un passo da Refusi:

Uno «tra i compiti dell’editoria per i prossimi vent’anni», diceva (appunto vent’anni fa) Giulio Einaudi conversando con Severino Cesari, «è il recupero della felicità».
E per me […] la felicità non è nel risultato della ricerca. La felicità è nella ricerca stessa della felicità.

* Marco Cassini, Refusi. Diario di un editore incorreggibile, Laterza, Roma – Bari 2008.

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