Come un romanzo

Un libro bellissimo sulla lettura: la lettura ai bambini, la lettura e gli adolescenti, la lettura a scuola, e così via. Veramente godibile, secondo me ogni lettore accanito lo apprezzerebbe.

Ecco solo un breve passo:

*

Sì, ma a quale dei miei impegni rubare quest’ora di lettura quotidiana? Agli amici? Alla tivù? Agli spostamenti? Alle serate in famiglia? Ai compiti?
Dove trovare il tempo per leggere?
Grave problema.
Che non esiste.
Nel momento in cui mi pongo il problema del tempo per leggere, vuol dire che quel che manca è la voglia. Poiché, a ben vedere, nessuno ha mai tempo per leggere. Né i piccoli, né gli adolescenti, né i grandi. La vita è un perenne ostacolo alla lettura.
“Leggere? Vorrei tanto, ma il lavoro, i bambini, la casa, non ho più tempo…”
“Come la invidio, lei, che ha tepo per leggere!”
E perché questa donna, che lavora, fa la spesa, si occupa dei bambini, guida la macchina, ama tre uomini, frequenta il dentista, trasloca la settimana prossima, trova tempo per leggere e quel casto scapolo che vive di rendita, no?
Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. (Come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare.)
Rubato a cosa?
Diciamo, al dovere di vivere.
È forse questa la ragione per cui la metropolitana – assennato simbolo del suddetto dovere – finisce per essere la più grande biblioteca del mondo.
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Se dovessimo considerare l’amore tenendo conto dei nostri impegni, chi ci si arrischierebbe? Chi ha tempo di essere innamorato? Eppure, si è mai visto un innamorato non avere tempo per amare?
Non ho mai avuto tempo di leggere, eppure nulla, mai, ha potuto impedirmi di finire un romanzo che mi piaceva.
La lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione del tempo sociale. La lettura è, come l’amore, un modo di essere.
La questione non è di sapere se ho o non ho tempo per leggere (tempo che nessuno, d’altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore.

Da: Daniel Pennac, Come un romanzo (tit. originale Comme un roman), Feltrinelli, Milano 1993. Traduzione diYasmina Melaouah.

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3 pensieri su “Come un romanzo

  1. pattybruce

    Il Pennac è un grande, e questo libricino è stato la mia bibbia personale per lungo tempo (e che dire dei “diritti inalienabili del lettore?”). Proprio vero: essere lettori è come essere innamorati, con la differenza che la passione per i libri, solitamente, dura molto di più, anche tutta la vita.

  2. Pingback: Come un romanzo « Sonnenbarke

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