SOS Italia

In questo momento non c’è niente al mondo che mi faccia stare male come questo. E mi fa stare tanto male, tanto.

[Quando ho guardato questa pagina di Repubblica.it, fra i link sponsorizzati spiccava SOS Italia, da qui il titolo. Mi pare calzante. In realtà è un’associazione per adozioni a distanza, ma comunque].

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6 pensieri su “SOS Italia

  1. pattybruce

    Non ne posso più. Vorrei che la smettessero tutti quanti e gli auguro di avere una figlia in quelle condizioni, tanto per provare.
    Lo dico chiaro e non ho nessun problema a dichiararlo: nel settembre 2007 ho chiesto esplicitamente di aumentare la dose di morfina a mia madre, malata terminale di cancro, affinché morisse e smettesse di soffrire, dato che non c’era più nessuna speranza di salvarla. I miei fratelli erano d’accordo con me e il medico pure. Sono felice di averlo fatto, per me e per lei, soprattutto.

  2. Marina Autore articolo

    Carissima Patty, penso che quello che hai fatto tu un anno e mezzo fa l’abbiano fatto e continuino a farlo in molti, moltissimi, nel nostro paese e non solo. Solo che non si dice, perché è illegale. Ma a mio parere è cosa diffusissima. Per questo credo che sia fondamentale portare alla luce questi dati, tramite un’indagine conoscitiva sulla pratica dell’eutanasia in Italia, come da anni chiede l’Associazione Luca Coscioni.

    Nel caso specifico, poi, siamo a livelli addirittura più gravi, secondo me: nel senso che nel caso della povera Eluana non si tratterebbe neppure di eutanasia, ma di un semplice, legittimo (da Costituzione) rifiuto delle terapie. È allucinante che questo non venga permesso, come è allucinante la campagna di spregio portata avanti da certi sedicenti cattolici nei confronti di Beppino Englaro, come è allucinante l’esplicito attacco alle istituzioni e alla stessa Costituzione fatto dal presidente del consiglio che ci siamo legittimamente scelti – proprio così come nel 1933 i tedeschi scelsero Adolf Hitler, pensando che fosse un po’ fissato ma buono a risollevare le sorti del paese.

    Di fronte a tutto questo, a me viene da vomitare.

  3. angela siciliano

    Non credi / credete che la soluzione possa stare nel rivedere “definitivamente” i Patti lateranensi? Di cui si parla poco ma è tutta lì la questione, credo. Sono un cappio al collo allo stato italiano e anche se apparentemente sembrano dare il propro posto tanto allo Stato quanto alla Chiesa, in realtá concedono molti privilegi alla Chiesa cattolica. Per questo i preti pedofili non vengono arrestati, per questo possono sempre, preti, vescovi, cardinali e papi, dire il proprio parere su cosa e come gli italiani dovrebbero votare. Privilegi. Arroganza. Scorretteza (non sono neanche italiani ma cittadini del Vaticano).

    Però se riempiono l’informazione e influenzano il voto, la colpa é dei giornali, dei media. Basterebbe ignorarli il più possibile.
    Non é facile elimare il peso degli accordi tra L’Italia e il Vaticano e non è neanche facile liberarsi di Berlusconi dato che ha le mani proprio sugli strumenti tipicamente utili alla propaganda.
    Io suggerirei alcune strategie, didemi se vi sembrano idonee:
    1- Convertirsi ad una altra Chiesa cristiana ( ma ufficialmente , altrimenti non vale, altrimenti si continua ad essere nei loro registri)
    2 – Dare l’8 x mille ad una di queste chiese alternative: i valdesi (che addirittura esistevano prima del protestantesimo sul territorio italiano e hanno subito vere e proprie persecuzioni da parte della Chiesa di Roma), i metodisti, i luterani. Tutti cristiani (per teologia sono molto più democratici ed é per questo che nelle loro comunitá le donne hanno molto più peso che tra i cattolici, e la coscienza personale sostituisce qualunque dogma).
    3- Spegnere le tv berlusconiane, non comprare i libri delle sue case editrici, non acquistare i suoi quotidiani…insomma boicottarlo.

    Buona domenica

  4. Marina Autore articolo

    @ Angela: naturalmente la revisione dei Patti Lateranensi sarebbe la soluzione definitiva, su questo sono d’accordissimo con te. Ma credi veramente che sarebbe possibile una cosa del genere? Io penso che anche solo fare una simile proposta equivarrebbe a darsi la zappa sui piedi fortissimamente. In Italia la cultura cattolica è molto forte e, soprattutto, lo è il servilismo nei confronti della Chiesa cattolica. Questo significa, secondo me, che bisogna procedere con i piedi di piombo e per piccoli passi. Altrimenti, l’opinione pubblica ne sarebbe sconvolta e negherebbe a quelli che la pensano come noi anche il pochissimo ascolto che abbiamo oggi.

    Quanto al resto, non vedo come potrebbe aiutare la conversione a un’altra Chiesa cristiana. Vedi, secondo me la fede è una cosa molto seria e molto intima, non credo che c’entri molto con il boicottaggio. Se mi riconosco nei principi cattolici, non ci posso né ci voglio far niente. Ed è giusto così. Anche perché la fede cattolica in sé non ha assolutamente niente di sbagliato, come tutte le fedi: dipende dall’interepretazione che si dà alla dottrina.

    Conosco tante persone cattoliche, ferventi o meno, con cui si può tranquillamente avere uno scambio di opinioni. È come pensare che tutti i musulmani siano integralisti: alcuni lo sono, altri no. Lo stesso vale per i cattolici, e secondo me il paragone con l’Islam è calzante: una parte dei cattolici vorrebbe (anche se non lo ammetterà mai) che i principi della Chiesa e delle Scritture lette in un certo modo governassero la vita sociale e politica dello Stato in cui vivono. Un’altra parte (e non pare, perché quegli altri fano più casino e comprendono le alte gerarchie, ma questa seconda è la maggior parte) vorrebbe semplicemente continuare a vivere secondo i propri principi, ma senza farne una religione di Stato e senza imporre la propria opinione agli altri.
    Il tentativo di fare proselitismo, poi, è altra cosa: molte religioni lo fanno, e così i cattolici, né io ci vedo niente di male, in tutta onestà. Per loro quella è la verità, e cercano di trasmetterla agli altri. Basta saperlo fare con rispetto e discrezione, cosa che purtroppo non sempre accade.

    Detto questo, io ho ricevuto tutti i sacramenti cattolici, ma mi dichiaro e sono atea. Potrei, certo, fare una mossa ufficiale, uscire dalla Chiesa nella quale sono ancora, ufficialmente, compresa. Ma in questo momento non mi interessa, è un gesto che non ritengo opportuno compiere.
    Sicuramente, comunque, non ritengo opportuno passare a un’altra Chiesa cristiana: le mie credenze sono queste; l’ateismo dà fastidio a molti, e a me per prima, non mi ci trovo bene, ma è in questo che credo.

    L’8 per mille, io, piuttosto che darlo alla Chiesa cattolica, l’ho dato allo Stato, l’unica volta che ho dovuto presentare la dichiarazione dei redditi. Non vedrei, del resto, niente di male nel darlo ad esempio ai valdesi, anche se non sono valdese. Ma, per coerenza con le mie credenze, ho preferito non destinarlo a una religione organizzata quale che fosse.

    La tv, io, non la guardo praticamente mai. Spesso non guardo nemmeno il tg. Le tv berlusconiane, poi, non le guardo proprio. Non offrono niente che mi interessi. I suoi quotidiani non li compro.
    Sui libri delle sue case editrici, purtroppo, non riesco ad essere d’accordo. Per chi non lo sapesse, Silvio Berlusconi non controlla solo la Mondadori, ma il Gruppo Mondadori, che comprende moltissime case editrici italiane, fra cui, faccio solo un nome che molti non sanno, la Einaudi. E tante altre. Boicottare i libri di Berlusconi significherebbe boicottare i 2/3 del panorama editoriale italiano. Io non me la sento. Non mi sembra neanche sensato, a dire il vero. Quelle case editrici producono ottimi libri, spesso a buon prezzo. Dietro quei libri c’è il lavoro di tante persone, che non sempre sono berlusconiane.

    Poi si potrebbe andare avanti a parlare per ore, e si può fare, per me, se tu o qualcun altro vorrete.

  5. angela siciliano

    Grazie per la tua lunga risposta, Marina. Mi chiedi a cosa servirebbe “convertirsi” ad un’altra chiesa cristiana.
    Beh! Servirebbe a far capire alla Chiesa cattolica (ne parlo come istituzione, non mi riferisco ai singoli fedeli) che così importante non è, e che la si lascia non perchè si è dei “senzadio” ma perché il rapporto con Dio si può gestire in altro modo.
    Ma se si é atei allora certo non ha senso “fingere” una conversione, solo per fare un dispetto al vaticano, sarebbe inoltre una mancanza di rispetto per le varie Chiese che ho nominato nel post precedente.

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