La valigia di mio padre

Come sapete, la domanda che più spesso viene posta a noi scrittori, la domanda preferita è: perché scrive? Io scrivo perché sento in me il bisogno di scrivere! Scrivo perché non posso fare un lavoro normale, come gli altri. Scrivo perché voglio che si scrivano libri come quelli che scrivo io, e leggerli. Scrivo perché ce l’ho con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace molto stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perché posso sopportare la realtà soltanto trasformandola. Scrivo perché tutto il mondo conosca il genere di vita che abbiamo vissuto, che viviamo, io, gli altri, tutti noi a Istanbul, in Turchia. Scrivo perché amo l’odore della carta, della penna, dell’inchiostro. Scrivo perché credo nella letteratura, nell’arte del romanzo, più di quanto non creda in qualunque altra cosa. Scrivo per abitudine, per passione. Scrivo perché ho paura di essere dimenticato. Scrivo perché apprezzo la fama e l’interesse che ne derivano. Scrivo per star solo. Forse scrivo perché spero di capire il motivo per cui ce l’ho così tanto con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace essere letto. Scrivo perché una volta che ho iniziato un romanzo, un saggio, una pagina, voglio concluderli. Scrivo perché tutti se lo aspettano da me. Scrivo perché come un bambino credo nell’immortalità delle biblioteche e nella stabile posizione che i miei libri occupano sugli scaffali. Scrivo perché la vita, il mondo, ogni cosa è incrdibilmente bella e sorprendente. Scrivo perché è esaltante trasformare in parole tutta questa bellezza e ricchezza della vita. Scrivo non per raccontare una storia, ma per costruirla. Scrivo per sfuggire alla sensazione di essere diretto in un luogo che, come in un sogno, non posso raggiungere. Scrivo perché non sono mai riuscito a essere felice. Scrivo per essere felice.

Da: Orhan Pamuk, Altri colori. Vita, arte, libri e città (tit. originale Öteki Renkler: Seçme Yazιlar ve Bir Hikâye), Einaudi, Torino 2008. Traduzione di Giampiero Bellingeri e Şemsa Gezgin.

Il libro contiene saggi, articoli, racconti e discorsi di Pamuk precedentemente pubblicati in vari giornali e riviste. Essendo una raccolta molto composita, non tutti i pezzi sono allo stesso livello, ma mi sento di consigliarlo: i racconti sono carini, ma è soprattutto quando scrive di libri e di letteratura che Pamuk diventa irresistibile. Di piacevole lettura anche gli articoli sulla società, l’attualità, la politica e l’arte.

Il brano che ho citato è tratto da La valigia di mio padre, il famoso discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel nel 2006. Va letto tutto, a mio parere, specialmente se il lettore è a sua volta scrittore, ma non solo. Il discorso è presente anche nel libro omonimo, sempre pubblicato da Einaudi, che contiene anche altre due conferenze tenute da Pamuk. Per chi invece preferisse leggerlo in rete (ma non in italiano), il discorso si può leggere o scaricare in formato pdf dal sito del Premio Nobel, in inglese, svedese, francese, tedesco o turco. C’è anche il video.

Annunci

2 pensieri su “La valigia di mio padre

  1. Dafne

    E’ esattamente la mia idea di scrittura soprattutto “…Scrivo perché voglio che si scrivano libri come quelli che scrivo io, e leggerli. Scrivo perché ce l’ho con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace molto stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perché posso sopportare la realtà soltanto trasformandola”. E’ bellissimo come l’hai trovato? Riesci sempre a rendere il tuo blog così interessante, il mio è una specie di guazzabuglio di idee buttate lì a caso!

  2. Marina Autore articolo

    Grazie del complimento, Dafne 🙂 Il libro è uscito poco tempo fa, era fra le novità in tutte le librerie. Non so se ti piacerebbe il libro intero, ma almeno questo discorso te lo consiglio sicuramente, visto che scrivi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...