Poesia da ascoltare

Penso che la poesia, genere ritmico per eccellenza, non possa prescindere dalla lettura ad alta voce. Penso che vada ascoltata, oltre che letta.

A suo tempo avevo segnalato il blog Audiopoetry e Francesca aveva rilanciato, a commento di un altro post, segnalando il bellissimo sito Lyrikline.

Proprio spulciando i link di quest’ultimo ho trovato degli altri siti assolutamente degni di nota.

Potes.org propone varie poesie da scoltare online, fra cui ho trovato quella che per me è una vera chicca, ovvero Allen Ginsberg che legge il suo Howl per intero. Bellissimo.

Poetry Foundation è un sito di poesia che propone varie cose molto interessanti, fra cui il podcast con la poesia del giorno.

Penn Sound, della University of Pennsylvania, propone interi reading (anche di un’ora) da scaricare in formato mp3, con la possibilità di scaricare anche singole poesie se si preferisce.

Casa della Poesia è un interessante sito italiano, consigliatissimo.

Dode Dichters è un sito olandese – a quanto ho visto non è possibile consultarlo in nessuna altra lingua, ma è comunque abbastanza intuitivo, ed è molto interessante perché propone non audio ma video di poeti ormai morti che leggono le loro poesie.

Buona lettura e buon ascolto!

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6 pensieri su “Poesia da ascoltare

  1. Roberto R. Corsi

    >Penso che la poesia, genere ritmico per eccellenza, non possa prescindere dalla lettura ad alta voce. Penso che vada ascoltata, oltre che letta.

    Sono pienamente d’accordo a metà (cit.) 🙂
    Credo che ci siano poesie (o meglio autori) da leggere ad alta voce e poesie (o meglio autori) da leggere nella mente.
    Non amo troppo i reading, li considero già un’imposizione interpretativa “autentica” che può condizionare l’ascoltatore /futuro lettore. Alcune poesie potrebbero essere lette in 4 / 5 modi differenti, e in questo sta la loro grandezza.
    Inoltre mi sembra che spostino molto l’ago della bilancia. Mi narrano di come un grande poeta che ti dirò abbia la voce di un Nazgul e di come le sue letture, poesie mirabilissime che t’innamorerebbero su carta, vadano puntualmente deserte o quasi; mentre sappiamo che un altro poeta, che di solito narra di compleanni, unghie incarnite vel similia, miete successi in tutta Enotria pel suo caldo timbro.
    Sono peraltro consapevole che è un’opinione minoritaria, e la giusta punizione è che sto sentendo un orrido Simon Boccanegra alla radio :-))

    ciao!!

  2. Marina Autore articolo

    @ Andrea: grazie! 🙂

    @ R.: io e te non saremo mai d’accordo, su questo.

    Sono d’accordo con te quando dici che alcune poesie potrebbero avere 4/5 letture differenti, ma a me piacerebbe sentirle tutte.
    La poesia è (anche) ritmo, musica, io penso che debba essere letta. Altrimenti, sarebbe come un testo teatrale soltanto letto su carta e mai visto a teatro. Bello, anche molto bello, ma comunque monco. Credo.

    Sono curiosa a proposito dei poeti che citi 🙂

    Comunque questa è una cosa che ho sempre pensato, anche se non ho scritto nel post: che ci sono dei poeti che se li senti recitare ti fanno venir voglia di buttare dalla finestra i loro libri. È un’arte, leggere ad alta voce. E uno può essere artista nello scrivere, ma non nel leggere.

    E tu? Chissà tu come leggi? 😉

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