Il gatto. Tutti i perché

Inauguro il blog con uno spunto di lettura per questa settimana di festa. Per questa volta resterei sul leggero, perciò ho deciso di consigliarvi un bel libro di Desmond Morris che farà la gioia di tutti i gattofili.

Eccovene un capitolo.

Perché i gatti miagolano finché non li si fa uscire e poi quando sono fuori miagolano di nuovo perché vogliono entrare?

I gatti odiano le porte: queste non fanno assolutamente parte della loro storia evolutiva. Sono continuamente di ostacolo alle loro attività di perlustrazione, impediscono loro di esplorare la zona circostante la casa e di ritornarsene poi alla base in ogni momento. Spesso gli uomini non capiscono che il gatto ha solamente bisogno di fare una breve puntatina nel suo territorio per poi rinetrare in casa con tutte le informazioni necessarie riguardanti le attività degli altri suoi simili nel vicinato. Al gatto piace fare questi giri di ispezione abbastanza di frequente, ma non gradisce stare fuori a lungo, a meno che non sia intervenuto qualche cambiamento inaspettato e del tutto particolare nella popolazione felina locale.

Il risultato è che i gatti domestici si comportano in modo proprio ostinato: quando sono in casa vogliono uscire e quando sono fuori vogliono entrare. Se il padrone dell’animale non ha fatto mettere un apposito sportellino sulla porta, sarà costretto a dedicarsi regolarmente all’apertura e chiusura della stessa per poter aiutare il gatto a perlustrare regolarmente il suo territorio. In parte, questa ripetuta supervisione del mondo esterno è importante per via del sistema di marcatura odorosa «a tempo». Infatti, ogni volta che un gatto si strofina contro punti ben precisi del suo territorio o vi schizza dell’urina, vi lascia un odore che incomincia subito a perdere intensità. Il processo di attenuazione dell’odore è molto veloce e può servire ai gatti per stabilire da quanto tempo un loro simile si è strofinato o ha urinato in quel punto. Insomma, le ripetute visite del micio al suo territorio sono motivate dalla necessità di riattivare i messaggi olfattivi che si affievolsicono. Una volta assolto questo compito, il piccolo felino sarà di nuovo attratto dall’ambiente sicuro e accogliente della sua casa e il suo muso ansioso apparirà per l’ennesima volta dietro i vetri della finestra.

Desmond Morris, Il gatto. Tutti i perché (tit. originale Catwatching), Mondadori, Milano 1988. Traduzione di Annalisa Baldassarrini.

*

A margine: il blog è ancora in costruzione, ma procede secondo i miei desideri. Vi consiglio di dare un’occhiata alla sezione link, dove sto facendo un gran lavoro per fornirvi link utili.

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2 pensieri su “Il gatto. Tutti i perché

  1. remo

    son venuto qua per farti gli auguri ma trovo questa cosa qui, sui gatti.
    il mio, comunque, no, non ama rientrare: solo se fa freddo, solo quando ha fame.
    è un gatto zingaro.
    comunque: tanti auguri e un abbraccio
    remo

  2. Marina Autore articolo

    I miei d’estate non entrerebbero mai in casa, a meno che non abbiano fame, appunto.

    Tanti auguri anche a te, Remo.

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