La luna di Cézanne

La luna di Cézanne, Annalisa MacchiaIl libro che vi suggerisco questa settimana è l’ultima silloge poetica di Annalisa Macchia, La luna di Cézanne, pubblicata da Kairòs Edizioni.

Potete leggerne un’ottima recensione qui, e un’altra qui.

Il libro, piccino ma denso, è diviso in tre sezioni: la prima, più estesa, è dedicata al mare, ed è secondo me la migliore, di gran lunga. Segue una sezione di haiku che non ho apprezzato molto, e una terza sezione che dà il nome all’intera silloge.

Vi riporto la poesia che mi è piaciuta di più, dalla prima sezione, "Sulle forme del mare".

Sabbia assolata
intrisa di mare.
Ride la bambina
sulla riva
indicando i suoi piedi:
rapiti
dal buffo dio marino.

Nel goffo sgambettare
s’impiglia la risata,
in iridati spruzzi
si dissolve.
In lampo
in déjà-vu
si ricompone.

*

Altre poesie della Macchia, dalla stessa silloge, si possono leggere qui. Qui invece trovate poesie provenienti da altre sillogi, comprese quelle, bellissime, per bambini.

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2 pensieri su “La luna di Cézanne

  1. utente anonimo

    Ciao Marina,
    per caso ho trovato il tuo blog con la mia “Luna” consigliata come lettura. Una sorpresa di cui mi sento onorata: per l’attenzione, per le lusinghiere parole che spendi sui miei testi e per la sincera opinione che esprimi (a proposito, non sono veri e propri haiku i miei; non poterebbero, data la diversità di cultura… però questa forma per me è davvero intrigante. Pensa, in 17 sillabe si potrebbe concentrare un poema!) Ma come ti è capitato di incontrarti con la mia raccolta?
    Insieme al mio ringraziamento ti invio un caloroso saluto e tanti complimenti per la tua “persona” capace di uscire da se stessa, con intelligenza, freschezza e generosità.Continua così.
    Un abbraccio

    Annalisa Macchia

  2. Sonnenbarke

    Ciao Annalisa, grazie per essere passata, mi fa molto piacere!

    Grazie per la precisazione a proposito degli haiku: hai perfettamente ragione. In effetti secondo me è una forma poetica molto bella, ma la vedo più adatta alla cultura orientale da cui origina, dai ritmi diversi, che alla nostra cultura occidentale, così frenetica e diversa.

    A parte questa sezione, la tua raccolta mi è piaciuta moltissimo. Avevo già avuto modo di leggere alcune tue cose su Novecento Poesia, e mi ero innamorata delle tue poesie per bambini, per le quali ti faccio i miei più sentiti complimenti.

    Visto che avevo apprezzato le tue poesie su Novecento Poesia, un caro amico ha pensato di prestami questa tua silloge. Il caro amico è Roberto Corsi 🙂 (anzi, Roberto Erre Corsi)

    Infine grazie per i complimenti, fanno sempre piacere 🙂

    Un abbraccio a te.

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