Pisa Book Festival

Per vostra informazione (dice, e chissené…) quest’anno ho deciso di andare al Pisa Book Festival, che si svolgerà il prossimo fine settimana (10-11-12 ottobre). Probabilmente andrò sabato, perché ci sono diversi incontri che mi interessano: per esempio, la presentazione di Il mestiere di riflettere e di Gli autori invisibili, due libri sulla traduzione, e altro ancora.

Ho ormai scoperto che amo molto girare per conto mio in mezzo ai libri, ma se qualcuno viene e ha voglia di fare due chiacchiere mi faccia sapere.

PS. Il mese scorso qualcuno è arrivato qui cercando "l’arte è importante?" con tanto di punto di domanda.

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12 pensieri su “Pisa Book Festival

  1. unpoapolide

    io ci sono stato l’anno scorso. carino. non andai per delle presentazioni, però. un giro, per incontrare amici internettici. quest’anno, boh.
    ciao m.!

    ndr

  2. utente anonimo

    Ciao Marina,

    sono capitata qui per caso, mentre cercavo altro. Sono una delle relatrici alla presentazione di domani de “Il mestiere di riflettere”, se davvero ce la fai a passare, ci fai piacere.

    Grazie e a presto,
    Chiara

  3. unpoapolide

    sigh.
    ma com’è andata? ti è piaciuto?
    io, uhm. strano, direi. anno scorso avevo apprezzato di più, ma era in tutt’altro posto.
    uhm.

    🙂

    ndr

  4. Sonnenbarke

    Beh, Elisa, sono punti di vista. Devo ammettere che non ho assistito a nessun incontro con autori norvegesi, ma dovevano essere interessanti.

    Vai alla fiera di Roma e poi ne riparliamo 😉

  5. utente anonimo

    Grazie.. quella è tanti anni che c’è e tra l’altro fa pure pagare l’ingresso. E le strutture che Roma offre non sono quelle pisane. Ma il numero degli editori piano piano sta aumentando anche qui, così come gli eventi.. io sono stato da Carofiglio perché avevo letto il libro e mi incuriosiva l’idea di conoscerlo di persona. Un piacevole sabato pomeriggio. Andrea Nicheri da Livorno

  6. Sonnenbarke

    Andrea, Più libri più liberi è quest’anno alla settima edizione, Pisa Book Festival alla sesta. Lo puoi vedere sui rispettivi siti. Quindi sono praticamente coetanee.
    Per carità, senz’altro Roma ha strutture diverse, ed è pure vero che fa pagare l’ingresso, ma non credo che a Pisa sia impossibile fare di meglio.
    Secondo me è il taglio che è diverso.
    La quantità mi importa relativamente, do più importanza alla qualità, e Roma è nettamente superiore.
    Poi ognuno è libero di pensarla come vuole.

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